Un rooftop esclusivo sospeso su Piazza Barberini si trasforma in un’esperienza gastronomica completa, tra alta gastronomia e dj set sotto le stelle
A Roma l’estate è un linguaggio fatto di terrazze e scorci inaspettati, svelando angoli di bellezza che solo la luce dorata del tramonto sa rendere eterni. In questo dialogo silenzioso tra storia e contemporaneità, la città si racconta attraverso i suoi rooftop, con scenari che restano impressi nella memoria.
Ed è proprio da una prospettiva inedita, quella dell’ottavo piano dell’elegante Hotel Sina Bernini Bristol, che la Terrazza Bernini si trasforma in un palcoscenico d’eccezione. Dalla maestosa Fontana del Tritone ai tetti dorati del centro storico: un affaccio privilegiato che segna l’inizio di quel mondo dorato della dolce vita di Via Veneto, proprio all’angolo di una delle piazze più iconiche della Capitale.
Un progetto voluto dal ristorante Il Vizio, che rinnova il suo concept e si trasforma in una vera e propria destinazione enogastronomica open air, pronta ad accompagnare turisti e residenti nella magia dell’estate romana.

L’arte dell’ospitalità dalla colazione al dopocena
La Terrazza Bernini a Roma non conosce pause, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera.
Ogni momento della giornata trova qui la sua dimensione ideale: colazioni con vista che trasformano il risveglio in un rito di bellezza, pranzi leggeri tra cielo e monumenti, aperitivi al tramonto, cene stellate e notti accompagnate da drink d’autore.
Ma è con l’arrivo del giovedì, venerdì e sabato che svela la sua anima più vibrante. Una line-up musicale accuratamente selezionata, pensata per chi vuole abbandonarsi a un viaggio che accende le luci di Roma e le fonde con il ritmo dell’estate.
Ai cocktail ci pensa la bartender Valeria Tumolo, con miscelazioni che raccontano tanto quanto un piatto, e che completano l’esperienza multisensoriale de Il Vizio.
Quando il gusto incontra l’Oriente e il Mediterraneo
A firmare invece la proposta culinaria è il resident chef Nagano Tetsuo, interprete raffinato di una cucina nippo-oriented, supportato da Tommaso Olivetti, giovane chef con la passione per l’estetica e l’equilibrio del gusto.
La selezione di crudo, rigorosamente selezionato, parte dal pescato locale, iniziando con ostriche e crostacei. I sashimi celebrano la stagionalità con tagli di tonno akami e toro, la cui intensità si alterna alla delicatezza di ricciola, spigola e salmone.
Tra le tartare e i carpacci, spicca quello al tonno rosso e puntarelle con colatura e maionese di alici, un omaggio croccante alla romanità, che dimostra come la creatività dello chef sappia rendere omaggio alla tradizione locale senza mai tradire l’essenza giapponese.

Sushi d’autore per piccoli capolavori di equilibrio
Tanto eleganti, quanto sorprendenti, i Gunkan e i Nigiri nelle varianti “classic” e “cross-over”: intensi ed evocativi, come quello con Wagyu A4 – la carne giapponese più pregiata e magra – astice e caviale, o quello più fantasioso con purè di patate viola e tartufo, in un abbraccio di sapori inaspettati.
Delicato e pungente il Nigiri di ricciola con arancia, salsa tamamiso e kizami wasabi, dalle note fermentate e agrumate in perfetto equilibrio.
Tra gli Uramaki spicca il Kinsei, emblema di tecnica e fantasia: mazzancolla in tempura, avocado, fiori di zucca, tartare di gamberi rossi di Mazara, olio al timo, sale affumicato e salsa allo yuzu. Un piatto che racconta il Mediterraneo attraverso gli occhi dell’Estremo Oriente.
Le altre proposte gastronomiche tra intensità e precisione
Il menu di cucina non fa da spalla, ma gioca da protagonista con i Tortelli di Wagyu, porro, patate e salsa sukiyaki, in equilibrio tra la pregiata carne giapponese e la morbidezza della pasta fresca italiana.
La Lasagnetta con ragù di manzo, servita chiusa come un piccolo scrigno, è invece un omaggio alla tradizione italiana reinterpretata con eleganza contemporanea mentre, tra i secondi, il Black Cod alla saikyo, valorizza il miglior pesce bianco del mondo con una nota vegetale di pak choi e zenzero.
In sala, come in terrazza, il servizio è impeccabile, guidato con eleganza e rigore dal general manager e sommelier Leonardo Callipo, autore anche della curata carta dei vini, con ampio spazio a etichette italiane e Champagne.

Il Vizio: una storia di contaminazioni e visione
Nato grazie alla visione pionieristica della società Sirma di Franco Masilla e dei suoi figli Federico e Alessandro, il percorso del brand Il Vizio affonda le sue radici a Perugia. Un concept rivoluzionario che ha saputo far convivere l’autenticità giapponese con il gusto italiano, guidato dall’esperienza dello chef Marco Gargaglia, profondo conoscitore della cultura nipponica.
Il salto di qualità avviene nel 2021 con l’apertura milanese presso l’Hotel Sina De La Ville (ne abbiamo parlato qui) consolidando poi la presenza nella Capitale nel 2022.
La collaborazione con la famiglia Bocca, proprietaria del gruppo Sina Hotels, rafforza quindi una mission chiara per la famiglia Masilla: portare una ristorazione di eccellenza in realtà alberghiere di prestigio, spaziando dalla cucina italiana a quella giapponese,con proposte di altissimo livello.
Una scelta che non è passata inosservata: i Tre Mappamondi e le Tre Bacchette del Gambero Rosso, per la migliore cucina etnica e sushi d’Italia, rappresentano il riconoscimento di un lavoro costante e un indirizzo imprescindibile per chi cerca una cucina etnica d’eccellenza a Roma, Milano e Perugia.
IL VIZIO ROMA E TERRAZZA BERNINI
Piazza Barberioni, 23 – Roma
www.superbexperience.com



