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Patate al cartoccio ripiene, come arricchire un ingrediente povero

Una ricetta estremamente semplice che regala un piatto straordinario. La purea viene estratta, mantecata, riposizionata nella buccia croccante delle patate e insaporita con gli ingredienti che ci suggerisce la fantasia.

Patate al cartoccio ripiene, ricetta semplice e glutenfree
Patate al cartoccio ripiene con salsiccia e pesto (Foto © Paola Alemanno). 

Le patate al cartoccio ripiene rappresentano un piatto unico perché si tratta di un tubero molto energetico e nutriente mentre la farcitura le renderà davvero golosissime.

Ingrediente povero ma sostanzioso, accessibili a tutti, le patate possono essere cucinate in infinite modalità. Le abbiamo viste fritte, bollite, schiacciate, protagoniste di primi e secondi piatti ma, in questo caso, le proponiamo al cartoccio, un metodo semplice ed efficace.

Si mettono in forno per circa un’ora e, intanto, ci potremo occupare di altre faccende senza preoccupazioni.

Origini e superstizioni sulla patata

La patata è un tubero originario dell’America Meridionale, giunta in Europa verso la metà del XVI secolo grazie ai conquistadores spagnoli.

Inizialmente la sua diffusione fu scarsa per la differenza di clima e per il suo aspetto esteriore. La patata era considerata “brutta” e alcuni sostenevano potesse persino causare la lebbra. Inoltre, non essendo citata nella Bibbia, si riteneva che non fosse commestibile e veniva accostata al diavolo.

Il boom della produzione si ebbe molto più tardi, verso la metà del XVIII secolo, quando crebbe la popolazione e nacque la necessità di fornire un cibo ricco di calorie e allo stesso tempo con un periodo breve di maturazione.

Bucce delle patate: vietato gettarle nell’umido

Della patata si mangia tutto, anche – e soprattutto – la buccia perché contiene sostanze eccellenti per il nostro corpo come potassio, vitamine e fibre.

In questa ricetta abbiamo utilizzato la varietà di patata a pasta bianca, farinosa e tendente a spappolarsi in cottura. La purea viene estratta e mantecata – oltre che con burro/olio e sale – con i formaggi che più vi piacciono: scamorza, provola, certosa, stracciatella, ecc.

Nella preparazione ci si può sbizzarrire arricchendo la patata con i propri ingredienti preferiti. In questo caso, abbiamo farcito un tubero con fontina, speck e rucola, mentre l’altro con Parmigiano Reggiano, salsiccia e pesto genovese.

Patate al cartoccio ripiene, ecco come si preparano
Patate al cartoccio ripiene di rucola e speck (Foto © Paola Alemanno).

Ricetta patate al cartoccio ripiene

 
Dosi:
2 persone
Difficoltà:
Bassa
Costo:
Basso
Tempo:

80 minuti

Tempo Cottura:

60 minuti

 
 
Forno:

200° C forno statico

Gluten
Free
Dosi:
2 persone
Difficoltà:
Bassa
Costo:
Basso
Tempo:

80 minuti

Tempo Cottura:

60 minuti

Forno:

200° C forno statico

Gluten
Free
  • 2 patate a pasta bianca di medie/grandi dimensioni
  • 50 grammi di salsiccia
  • 30 grammi di fontina d’alpeggio
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano
  • Rucola qb
  • Pesto genovese qb
  • Speck affettato o a dadini qb
  • Burro o olio d’oliva qb
  • Sale qb.

  1. Lavare bene le patate con la buccia sotto l’acqua corrente, asciugarle e avvolgerle nella carta stagnola. Posizionarle sopra una placca da forno e informarle a 200 gradi per un’ora
  2. Tirare le patate dal forno, aprire il cartoccio e inciderle con un coltello per il lungo. Con l’aiuto di un cucchiaio, estrarre la polpa e metterla all’interno di una ciotola
  3. Per la prima patata, mantecare la polpa con una noce di burro, la fontina e aggiustare di sale. Rimettere la purea all’interno della patata e arricchire con rucola e speck a piacere
  4. Per la seconda, mantecare la polpa con una noce di burro o un giro di olio d’oliva, due cucchiai di Parmigiano Reggiano e aggiustare di sale. Riposizionare la purea all’interno della buccia e aggiungere la salsiccia precedentemente rosolata in padella e pesto genovese a piacere.
  5. Servire caldissime.

 

Le patate ripiene vanno servite fumanti e, volendo, anche nel loro stesso cartoccio.

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Paola Alemanno

Paola Alemanno

Supernova - Classe 1994, ho origini liguri ma sono nata e cresciuta ad Acqui Terme (AL). Il cibo per me rappresenta, da sempre, una grande passione: amo cucinare, ma altrettanto bere e mangiare! Sarà per la mia tradizione familiare che mi ha tramandato ricette e ricordi di ristorazione. Sono laureata in Scienze Politiche dell’Amministrazione e specializzata in Giornalismo Culturale.

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Scritto il: mercoledì, 6 Marzo 2019

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