Conosciuta anche come limoncina, questa pianta aromatica dal profumo agrumato viene utilizzata da generazioni per preparare un piacevole liquore da fine pasto. Ecco come realizzarlo, conservarlo e servirlo al meglio
Alcuni preparazioni attraversano le generazioni e sembrano sempre moderne come nel caso del liquore all’erba Luigia, conosciuta anche come erba Luisa, cedrina o limoncina. Profumato, delicato e semplice da realizzare, è uno dei digestivi da fare in casa più diffusi, soprattutto nelle regioni settentrionali.
Mettendo in infusione le foglie fresche della pianta nell’alcol, si ottiene un liquore che colpisce per il suo aroma che ricorda il limone, arricchito da leggere sfumature erbacee e balsamiche. Servito fresco o a temperatura ambiente, accompagna da sempre il fine pasto e rappresenta anche un gradito regalo fatto in casa.
La ricetta richiede pochi ingredienti e non presenta particolari difficoltà. La vera protagonista è la pazienza: il tempo di infusione e il successivo riposo consentono infatti di ottenere un liquore equilibrato e armonioso.
Cos’è l’erba Luigia
Il nome scientifico è Aloysia citrodora e appartiene alla famiglia delle Verbenaceae. Originaria del Sud America, questa pianta deve il suo nome a Maria Luisa di Parma, moglie del re Carlo IV di Spagna.
Le sue foglie sottili e lanceolate sono ricche di oli essenziali e sprigionano un intenso profumo agrumato quando vengono sfiorate o strofinate tra le dita. Facile da coltivare in giardino o in vaso, nelle zone dal clima mite può raggiungere anche i due metri di altezza.
Oltre che per la preparazione di liquori, l’erba Luigia viene impiegata per tisane, infusi e in alcune ricette dolci e salate.

Erba Luigia, erba Luisa, cedrina e limoncina: cambia il nome ma non la sostanza
Chi cerca la ricetta del liquore alla cedrina o del liquore all’erba Luisa si riferisce sempre alla stessa pianta. A seconda delle zone d’Italia, infatti, questa specie viene chiamata con nomi diversi: erba Luigia; erba Luisa; cedrina; limoncina; verbena odorosa. Nonostante le differenze linguistiche e regionali, le proprietà aromatiche e gli utilizzi restano gli stessi.
Quando raccogliere le foglie
Il periodo migliore per raccogliere l’erba Luigia va dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno. Tra giugno e settembre la pianta raggiunge il massimo sviluppo vegetativo e le foglie contengono la maggiore concentrazione di sostanze aromatiche.
Per ottenere un liquore particolarmente profumato è consigliabile utilizzare foglie giovani e sane, raccolte preferibilmente nelle prime ore del mattino. Dopo la raccolta vanno lavate delicatamente e asciugate con cura prima di essere messe in infusione.
La ricetta del liquore all’erba Luigia
La preparazione tradizionale prevede pochi ingredienti e una lavorazione semplice. Ogni famiglia conserva piccole varianti, ma la ricetta classica continua a essere quella più diffusa.

Ingredienti
Per circa due litri di liquore occorrono:
- 1 litro di alcol puro a 90°
- 1,2 litri di acqua
- 600 grammi di zucchero
- 100-120 foglie fresche di erba Luigia
- Limone biologico (facoltativo)
Chi desidera accentuare le note agrumate può aggiungere anche la scorza di un limone biologico non trattato.
Come preparare il liquore alla cedrina
La macerazione delle foglie
Dopo averle lavate e asciugate accuratamente, sistemate le foglie in un contenitore di vetro a chiusura ermetica e versate l’alcol. Se desiderate una nota ancora più fresca, potete aggiungere anche la scorza di un limone biologico, facendo attenzione a prelevare soltanto la parte gialla.
Chiudete il recipiente e lasciatelo riposare in un luogo fresco e al riparo dalla luce per circa una settimana, ricordandovi di agitarlo delicatamente ogni giorno. In questo periodo l’alcol assorbirà gradualmente profumi, oli essenziali e la tipica colorazione verde brillante delle foglie.
Preparare lo sciroppo
Trascorsi 7-10 giorni, portate a ebollizione l’acqua con lo zucchero, mescolando fino al completo scioglimento. Lasciate raffreddare completamente lo sciroppo prima di unirlo all’infuso alcolico.
Filtrate quindi il liquido con un colino a maglie fini o con una garza e imbottigliate.
Il riposo prima della degustazione
Anche se il liquore è già pronto, è preferibile attendere almeno un mese prima di consumarlo. Il periodo di riposo consente infatti ai diversi componenti di amalgamarsi, regalando un risultato più armonioso e piacevole.
Come conservare il liquore all’erba Luigia
Se conservato correttamente, questo liquore mantiene a lungo le proprie caratteristiche aromatiche. Le bottiglie vanno riposte in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce diretta.
Tempi e conservazione
- Infusione: 7-10 giorni
- Riposo dopo l’imbottigliamento: almeno 30 giorni
- Conservazione: diversi mesi in luogo fresco e al riparo dalla luce
- Servizio: fresco o a temperatura ambiente
Come servirlo
Il digestivo all’erba Luigia nasce come fine pasto e viene tradizionalmente servito in piccoli bicchieri. La temperatura ideale varia secondo i gusti personali. Servito fresco esalta maggiormente le note agrumate, mentre a temperatura ambiente mette in evidenza le sfumature erbacee e balsamiche.
Oltre a essere consumato da solo, può essere utilizzato per aromatizzare macedonie, accompagnare biscotti secchi o diventare la base di cocktail estivi dal profilo delicato.
Le varianti della ricetta
Come spesso accade con le preparazioni tramandate nelle famiglie, non esiste una sola versione.
C’è chi aggiunge la scorza del limone durante l’infusione e chi preferisce una maggiore dolcezza aumentando leggermente la quantità di zucchero. Altri sostituiscono parte dell’alcol con la grappa, ottenendo un liquore più intenso.
Non mancano versioni arricchite con qualche foglia di menta o con altre erbe aromatiche, ma la ricetta più apprezzata resta quella essenziale, che permette all’erba Luigia di esprimere al meglio il proprio profumo.
Proprietà e utilizzi della cedrina
Le foglie dell’erba Luigia vengono tradizionalmente impiegate per preparare infusi e tisane da gustare dopo i pasti. Il loro intenso aroma agrumato le rende inoltre interessanti in cucina, dove possono profumare creme, macedonie, dolci al cucchiaio, gelati e marmellate.

Nella cucina contemporanea trovano spazio anche in alcune preparazioni salate, soprattutto per accompagnare pesce, crostacei e verdure estive.
Una volta essiccate, le foglie possono essere utilizzate anche per profumare ambienti e cassetti, grazie alla persistenza delle loro note aromatiche.
Un profumo che sa d’estate
Chi coltiva l’erba Luigia in giardino o sul balcone sa bene che basta sfiorarne le foglie per essere avvolti da un profumo che ricorda immediatamente il limone e le giornate estive. È forse anche per questo che il liquore alla cedrina è entrato, quasi naturalmente, nelle tradizioni familiari di molte regioni italiane.
Preparato durante i mesi più caldi, veniva spesso custodito nella dispensa e tirato fuori nelle occasioni speciali o alla fine dei pranzi in famiglia. Una bottiglia fatta in casa diventava anche un piccolo dono da offrire ad amici e parenti, insieme alle conserve e alle marmellate preparate durante l’estate.
Ancora oggi questo digestivo conserva un fascino particolare, legato alla semplicità della ricetta e alla capacità di racchiudere in un bicchiere profumi e ricordi.
Non solo digestivo: altri modi per utilizzare l’erba Luigia
La versatilità della cedrina non si esaurisce nella preparazione del liquore. Le foglie fresche possono essere impiegate per aromatizzare tè freddi, sciroppi e bevande estive, mentre quelle essiccate vengono spesso utilizzate nelle tisane.
Il loro profumo delicato si abbina bene anche a macedonie, gelati, creme e dolci al cucchiaio. In alcuni casi vengono utilizzate per profumare zucchero, miele o aceto, dando vita a preparazioni aromatiche originali.
Negli ultimi anni diversi chef hanno iniziato a valorizzare questa pianta anche nella cucina salata, accostandola a pesci delicati, crostacei e verdure estive.
Un liquore semplice che continua a conquistare
In un’epoca in cui si riscoprono le preparazioni artigianali e il piacere del fatto in casa, il liquore all’erba Luigia continua a mantenere intatto il proprio fascino. La semplicità degli ingredienti, il profumo fresco e la possibilità di personalizzare la ricetta spiegano perché questo digestivo venga ancora tramandato di generazione in generazione.
Che venga chiamata erba Luigia, erba Luisa, cedrina o limoncina, la protagonista resta sempre la stessa: una pianta aromatica capace di trasformarsi in un liquore elegante e profumato, perfetto da gustare dopo i pasti o da condividere con gli amici nelle serate estive.
In breve
| Cosa sapere | Informazioni utili |
|---|---|
| Nome della pianta | Erba Luigia, erba Luisa, cedrina e limoncina indicano la stessa specie |
| Periodo di raccolta | Da giugno a settembre |
| Tempo di infusione | 7-10 giorni |
| Riposo prima del consumo | Almeno un mese |
| Conservazione | In luogo fresco e al riparo dalla luce |
| Come servirlo | Fresco o a temperatura ambiente |
| Varianti più diffuse | Con scorza di limone, menta o una piccola parte di grappa |
Articolo originariamente pubblicato nel 2018 e completamente aggiornato nel giugno 2026.


