“I Sentieri del Carignano del Sulcis” è il nuovo, affascinante, sentiero sardo che unisce archeologia, storia mineraria, mare, vigne e borghi che regalano esperienze da vivere lentamente
Il Sulcis è una area della Sardegna Sud Occidentale di grandissimo fascino ma ancora poco conosciuta turisticamente ed enologicamente, al confronto delle sue potenzialità.

Parte geologicamente più antica di tutta l’isola, l’anima sulcitana profuma di macchia mediterranea e bellezze ancestrali, fra preziose testimonianze archeologiche e domus de janas nascoste fra gli olivastri e i lecci come il sito fenicio-punico di Pani Loriga, spiagge mozzafiato come le dune di Porto Pino, cammini e musei minerari e millenarie tradizioni che spuntano come erbe spontanee in ogni angolo di Sardegna.

I Sentieri del Carignano, un itinerario per ogni stagione.
Un cammino tra mare e miniere, vigne e borghi, identità e memoria, da vivere a “lento passo” abbinando vini e piatti della tradizione sarda partendo soprattutto dall’autentico genius loci enologico di questi luoghi, il Carignano del Sulcis.
Il recentissimo varo dell’itinerario “I Sentieri del Carignano del Sulcis” si articola come diverticolo vitivinicolo del più ampio e articolato Cammino Minerario di Santa Barbara, per raccontare l’essenza del territorio con la viticoltura a piede franco più ampia d’Europa, che fa da sfondo a paesaggi evocativi e profondamente radicati nella memoria di questi luoghi.

Un percorso che unisce bellezza paesaggistica, gastronomia e vino, e che non conosce stagionalità. Da vivere in cammino, tra sentieri utilizzati in passato dai lavoratori delle miniere e oggi trasformati in vie di contatto privilegiate per esplorare una parte ancora poco conosciuta dell’isola.

Il Carignano del Sulcis DOC, cuore del territorio.
Protagonista del cammino è il Carignano del Sulcis DOC, rosso dalla fortissima identità, contraddistinto da un colore rubino intenso, profumi di frutti rossi maturi, spezie e macchia mediterranea; al palato è avvolgente e strutturato, con tannini morbidi, una caratteristica sapidità e un persistente finale.

Nato per una buona parte da viti ad alberello, ancora a piede franco, resilienti alle difficoltà ambientali come il vento estremo, la siccità e addirittura al flagello della fillossera, il Carignano del Sulcis incarna l’anima agricola e vitivinicola del territorio.
In tavola il Carignano del Sulcis trova abbinamenti ideali nei piatti della tradizione, dal tonno rosso (di Carloforte o Portoscuso), fino alle carni e alle specialità gastronomiche tipiche come il maialetto arrosto, i ravioli di ricotta o formaggio, il pane civraxiu, la zuppa di pesce, le pardule e naturalmente i famosi pecorini stadi, sia freschi che stagionati.

In un prossimo articolo avremo modo di segnalare alcune delle etichette che hanno fatto conoscere nel mondo questo vino di grande carattere, apprezzato anche da un guru dell’enologia del secolo scorso come Giacomo Tachis, insieme a quelle prodotte da quella nouvelle vague di giovani viticoltori, che sta energizzando la scena vitivinicola sulcitana.
E a proposito di energia innestata di determinazione e lucida consapevolezza strategica così il giovane e visionario Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Mario Usai, così sintetizza le peculiarità di questo innovativo progetto di valorizzazione territoriale.
«Con i Sentieri del Carignano vogliamo offrire un’esperienza che unisce natura, cultura e comunità con il vino che si fa vettore e chiave di lettura del territorio, da vivere in ogni stagione dell’anno. Un progetto che testimonia la nostra visione del territorio nel promuovere itinerari che invitino a vivere i luoghi passo dopo passo, attraversando paesaggi, vigneti e comunità, per conoscerne la storia, le pratiche agricole agrotecniche e le eccellenze produttive. In questo percorso, il vino diventa strumento di dialogo tra natura e cultura, e il Carignano del Sulcis, con la sua identità forte e riconoscibile, ne è il protagonista simbolico. La sua eccellenza non è solo nel prodotto, ma nell’intera catena di valori capace di raccontare tradizioni, saperi artigianali e cicli della terra. Il cammino tra i filari dei nostri vigneti è, dunque, un viaggio di conoscenza condivisa: dai produttori alle aziende, dalle cantine fino alle comunità locali che accolgono, educano e beneficiano della presenza di visitatori interessati ad esperienze autentiche e genuine. Enti locali e istituzioni, insieme ad imprese agricole ed operatori turistici, possono quindi creare opportunità economiche in equilibrio con la tutela del paesaggio, la salvaguardia delle risorse naturali e la valorizzazione della biodiversità. Il connubio tra lentezza, scoperta autentica e gusto rappresenta così, per la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara, una bussola per valorizzare vocazioni e peculiarità dei nostri luoghi simbolo dell’epopea mineraria e per rilanciare i territori offrendo modelli di sviluppo sostenibile, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle comunità locali.»
Le tappe dei Sentieri del Carignano
I Sentieri del Carignano si innestano all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara e si snodano tra la città di Carbonia e l’Isola di Sant’Antioco, fino a Sant’Anna Arresi e Santadi.
Tra i luoghi che raccontano la tradizione e la storia del lavoro del Sulcis-Iglesiente vi sono la seicentesca Tonnara di Portoscuso, simbolo della memoria marinara, e la Grande Miniera di Serbariu, oggi riconvertita in centro culturale, che restituisce la dimensione storica e industriale del Sulcis mentre il MuMa – Albergo e Museo del Mare – di Sant’Antioco racconta la vita delle comunità legate al Mediterraneo.

Una app per guidare i viaggiatori
Un itinerario adatto a tutti, ben segnalato e con un un’app gratuita che guida i viaggiatori lungo il cammino. Lungo il percorso sono presenti anche diverse forme di ospitalità locale come ad esempio le posadas, strutture di accoglienza gestite direttamente dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara nelle quali è possibile pernottare a prezzi volutamente contenuti, per permettere a tutti di scoprire, passo dopo passo, la straordinaria magia della terra natale del Carignano del Sulcis.
Per informazioni: www.camminominerariodisantabarbara.org




