La dimora cinquecentesca è stata restaurata e riportata al suo splendore dallo chef originario di Castellammare di Sabia. Oggi il progetto si basa su una ristorazione raffinata e sulla valorizzazione del paesaggio
Immersa nella quiete di Cusinati, frazione del comune di Rosà (Vicenza), Villa Ca’Diedo racconta una storia che attraversa i secoli. Benchè in zona esistessero altre tre ville, è Cà Diedo a influenzare la vita sociale, economica e religiosa del paese.

Villa Ca’ Diedo a Rosà torna a splendere
Monumento Nazionale risalente al XVI secolo, la villa incarna l’eleganza delle antiche dimore venete, nate come rifugio estivo della nobiltà veneziana. Qui, tra orti, campi e giardini, si alternavano svaghi e musica, ma anche attività agricole rigorosamente affidate ai mezzadri. Oggi, dopo una pausa forzata, la Villa torna a vivere grazie a un progetto che intreccia gastronomia, benessere e cultura, restituendo splendore e vitalità a uno dei luoghi più affascinanti della provincia vicentina.

Il Delicato Resort: il restauro e una nuova visione
Il merito della rinascita va allo chef Guglielmo Di Somma, che ha trasformato la residenza in un luogo dove arte e gusto dialogano in simbiosi con la natura. Oggetto di un lungo e accurato restauro (tuttora in corso), la Villa si apre al pubblico come “Il Delicato Resort”, un’oasi di relax e convivialità.
Di Somma, originario di Castellammare di Stabia, ha portato a Rosà le sue radici mediterranee, unite all’esperienza del ristorante “Il Delicato” di Mussolente, fondato nel 2000. La sua cucina semplice e raffinata valorizza la materia prima con un’attenzione speciale a pesce freschissimo (orate, branzini, gamberi), con il trionfo dei crudi (ostriche, scampi) e dei frutti di mare.

Coccolati da uno staff premuroso e gentile, gli ospiti assaporano la bellezza di una raffinata mise en place, valore aggiunto di una location che nutre l’anima.
«Villa Ca’ Diedo vuole essere un luogo di relax, ma anche uno spazio aperto alla cultura e alla convivialità» – racconta lo chef – «Immaginiamola come un punto d’incontro tra arte, storia e gastronomia, dove il tempo rallenta e le persone possono ritrovare armonia e bellezza».
Il parco storico: un’eredità botanica unica
Questo legame con la natura continua ancora oggi, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del paesaggio e alla sostenibilità, facendo di Villa Ca’ Diedo un luogo perfetto per eventi, degustazioni e momenti di relax.

Un’eredità nobiliare tra fede e convivialità
La storia di Villa Ca’ Diedo affonda le radici nel XVI secolo, quando la famiglia patrizia Diedo di Venezia ne commissionò la costruzione. La villa, oltre ad avere funzioni agricole e di svago, ospitava una cappella a tre navate: fino al 1926 era l’unica chiesa parrocchiale di Cusinati. Qui i fedeli si raccoglievano davanti a una preziosa statua lignea della Madonna, vestita con abiti in seta, simbolo di devozione popolare. Nel corso del Novecento, la villa passò ai Favaretti che la ribattezzarono “Villa Zoe” in omaggio ad una presenza amata e trasformarono le scuderie in salone per ricevimenti e banchetti. Poi, la chiusura e l’obio per decenni. Nel 2022 le porte si sono riaperte, grazie alla famiglia di Somma che – acquistata la proprietà – ne ha fatto un luogo di incontro e rinascita. «Custodi di un nobile passato che sposa l’oggi e il domani», dichiarano.
La “nuova” Villa Ca’ Diedo è perfetta per chi cerca esperienze immersive tra gusto, storia e natura o per chi desidera festeggiare un matrimonio bucolico.
VILLA CA’ DIEDO
Via Cà Diedo, 63 – Rosà (VC)
eventi@villacadiedo.it | +39 346 367 1170 | villacadiedo.it



