L’Oro degli Iblei festeggia i 25 anni di DOP e chiude una campagna produttiva di ottima qualità e quantità
«Un olio di eccezionale bontà: giallo dorato è come percorso da brividi verdi; saporito polposo, quasi nulla l’acidità. Lo giudico il migliore dell’Isola». Scriveva così Luigi Veronelli, uno dei padri della gastronomia italiana, riferendosi all’Olio DOP Monti Iblei e in particolare a quello prodotto a Chiaramonte Gulfi, la “città dell’olio” in provincia di Ragusa.
Un olio singolare che, proprio per le sue caratteristiche, è considerato uno dei più interessanti della Sicilia. Il gradevole profumo di carciofo e pomodoro verde con le peculiari note di erba fresca appena tagliata, il fruttato medio intenso che si lega ad una piacevole sensazione di piccante, e poi la bassissima acidità sono queste le caratteristiche che hanno fatto sì che questo prodotto avesse le caratteristiche giuste per essere riconosciuto DOP.

Il Segreto del terroir ibleo
Ma perché l’Olio DOP Monti Iblei è così speciale? Prodotto nella parte sud-orientale della Sicilia, tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania, l’Oro degli Iblei, che proprio quest’anno ha festeggiato i 25 anni di DOP, deve molto al suo terroir: il microclima mediterraneo, dai terreni fertili, ricchi di sostanze minerali, le varietà autoctone come la Tonda Iblea, la Moresca, la Nocellara Etnea, la Verdese, la Biancolilla e la Zaituna ed infine l’uomo, che con il duro lavoro ed una grande passione ha saputo trasformare un semplice frutto in un prodotto ricercato e molto apprezzato dalla ristorazione.

Campagna Olearia 2025: qualità in crescita
La campagna di raccolta, conclusasi da poco, è stata caratterizzata da un’ottima resa. L’assenza di avversità come la temuta mosca olearia ha garantito una qualità eccellente. Dai dati forniti dal Consorzio di Tutela si conferma un trend positivo, nonostante le sfide climatiche con una produzione di olio certificato che, ad oggi, si attesta sui 1.719,95 quintali. Un risultato destinato a crescere, dato che la certificazione si completerà solo a marzo 2026.
Maggiori informazioni: www.montiblei.com



