L’enologo del Sulcis ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il contributo offerto alla vitivinicoltura, alla ricerca e alla formazione. Un percorso professionale che ha contribuito a valorizzare il patrimonio enologico della Sardegna in Italia e all’estero
Mariano Murru, tra le figure più autorevoli dell’enologia italiana, è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, una delle più alte onorificenze conferite dallo Stato.
Il riconoscimento, attribuito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, premia il suo «contributo al prestigio del vino sardo, alla ricerca, alla formazione e alla solidarietà sociale», riconoscendo un percorso professionale che negli anni ha contribuito in modo significativo alla crescita e alla reputazione del comparto vitivinicolo dell’isola.
La cerimonia di consegna si è svolta a Cagliari, presso il Comando Marittimo Autonomo Ovest, nell’ambito delle celebrazioni per l’80° anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.
Un ambasciatore del vino sardo nel mondo
Cinquantasette anni, originario di Tratalias, nel Sulcis, territorio storicamente legato alla coltivazione del Carignano, Murru è oggi presidente di Assoenologi Sardegna e direttore tecnico della cantina Argiolas di Serdiana, una delle aziende che maggiormente hanno contribuito all’affermazione internazionale del vino sardo.
Nel corso della sua carriera, ha accompagnato la crescita qualitativa e commerciale della cantina, contribuendo alla diffusione di etichette che hanno portato i vitigni autoctoni dell’isola sui principali mercati internazionali.
Visibilmente emozionato durante la cerimonia, ha voluto condividere il riconoscimento con le persone che hanno accompagnato il suo percorso professionale e umano.
«Condivido questo traguardo con la mia famiglia, con il mio staff in azienda, con la Cantina Argiolas e con tutte le persone che hanno creduto in me e mi sono state vicine in questo lungo percorso», ha dichiarato Murru. «È un riconoscimento che rappresenta uno stimolo ulteriore a proseguire nell’opera di valorizzazione del nostro patrimonio vitivinicolo attraverso la ricerca, l’applicazione costante nel lavoro e un instancabile impegno nella divulgazione e nella promozione».

Dalla ricerca sui vitigni autoctoni agli incarichi internazionali
Con un curriculum costruito in decenni di attività, Mariano Murru è considerato un punto di riferimento per l’enologia sarda sia in Italia sia all’estero.
Commissario per la valutazione dei vini DOC e degli oli DOP per il Ministero dell’Agricoltura, è Accademico della Vite e del Vino, delegato per l’Italia dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino degli Enologi e vicepresidente nazionale dell’Associazione per la tutela della vite a piede franco.
Nel corso degli anni ha dedicato particolare attenzione allo studio e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni della Sardegna, contribuendo a progetti di ricerca finalizzati alla tutela della biodiversità viticola dell’isola e alla conoscenza del suo patrimonio ampelografico.
Alla sua attività professionale affianca un’intensa produzione scientifica e divulgativa, testimoniata dalla partecipazione come relatore a congressi nazionali e internazionali e dalla pubblicazione di numerosi contributi dedicati al settore vitivinicolo.
Il legame con Giacomo Tachis e l’attenzione alle nuove generazioni
Tra le figure che hanno segnato maggiormente il percorso professionale di Murru c’è Giacomo Tachis, considerato uno dei più influenti enologi italiani del Novecento e protagonista di alcune delle più importanti innovazioni del settore. Da quel rapporto professionale e umano è nata una visione dell’enologia che coniuga conoscenze tecniche, del territorio e valorizzazione delle identità locali.
Tra i progetti più recenti promossi da Murru figura “Cannonau, il vino giovane”, iniziativa dedicata al rapporto tra i giovani e il vino e alle nuove modalità di comunicazione del settore. Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi durante il 79° Congresso nazionale di Assoenologi, svoltosi a Conegliano Veneto, riscuotendo particolare interesse tra operatori e addetti ai lavori.



