La manifestazione promossa dalla FIVI e organizzata da BolognaFiere ha portato in città 1.008 vignaioli accolti da un pubblico numeroso e interessato. Ottimo il riscontro anche degli eventi “Fuori Mercato”
È con grande soddisfazione che viene archiviata la tredicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI, che si è tenuta per il secondo anno a BolognaFiere. Quelli da sabato 23 a lunedì 25 novembre sono stati tre giorni di festa dedicata al buon vino e all’olio di qualità e hanno confermato il successo di una manifestazione tra le più importanti del settore in Italia.
Chiude con successo il Mercato dei Vini FIVI 2024
Quest’anno sono aumentati gli espositori FIVI, con 1.008 vignaioli e vignaiole (23 in più della passata edizione) che hanno animato i padiglioni 29 e 30 di BolognaFiere, raccontando, offrendo all’assaggio e all’acquisto del pubblico oltre 8.000 vini.
Accanto alle cantine italiane, l’area espositiva e di degustazione del Mercato ha potuto vantare la presenza dei vignaioli europei delle associazioni nazionali bulgara e slovena appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants.
Senza contare, al padiglione 30, le 32 aziende iscritte alla FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con una partecipazione più nutrita rispetto al Mercato 2023, che ha consolidato il gemellaggio stretto da FIVI e FIOI all’insegna delle produzioni agricole di qualità, artigianali e di territorio.

Una volta aperte le porte al pubblico, il trend di crescita rilevato sul fronte dei produttori ha trovato immediata risonanza nei dati sulle visite: nei tre giorni l’affluenza è stata costante e ha portato il bilancio a 28.000 ingressi.
Rispetto all’edizione 2023, si è potuto osservare un picco nella giornata inaugurale di sabato 23 (+2.000 visitatori) e una buona tenuta in quelle di domenica 24 (malgrado lo sciopero proclamato dal personale di treni e ferrovie) e di lunedì 25, quest’ultima più spiccatamente rivolta agli operatori professionali (ristoratori, enotecari, piccoli trader esteri, etc.).
«Il Mercato dei Vini è un evento a cui FIVI tiene molto: come diciamo spesso, è come se aprissimo tutti assieme le nostre cantine, in un unico grande luogo», sottolinea Lorenzo Cesconi, vignaiolo e Presidente FIVI. «Nell’organizzarlo, cerchiamo di fare del nostro meglio per accogliere il pubblico. Con numeri così alti, ovviamente qualcosa può andare storto: ma siamo certi che i visitatori siano riusciti ad apprezzare l’entusiasmo e la passione che gli oltre 1.000 vignaioli presenti al Mercato mettono nel loro lavoro e nel racconto dei loro vini. Non è stato, peraltro, un anno semplice: né dal punto di vista agronomico, né dal punto di vista di mercato. Viviamo una fase complessa e, come testimoniato dal report su FIVI realizzato da Nomisma, è forte la preoccupazione dei nostri soci nell’affrontare il futuro. Per questo motivo, il successo del Mercato dei Vini è ancora più importante, per i nostri soci e per tutto il settore: quest’anno rappresenta una boccata di ossigeno davvero necessaria», prosegue Cesconi.
Successo anche per Masterclass ed evento “Off”
Tutto esaurito per le masterclass, realizzate in collaborazione con ALMA – La scuola internazionale di cucina italiana e con PAU – Panificatori Agricoli Urbani. I cinque appuntamenti promossi da FIVI hanno avuto come filo conduttore il tema “Tempo e generazioni: passato, presente e futuro dei vignaioli italiani” e hanno approfondito diverse punte di diamante dell’enologia italiana – dal Franciacorta al Sagrantino, dal Cannonau al Vinsanto – e le produzioni di alcune vignaiole under 40; la sesta masterclass è stata, invece, targata FIOI e ha riguardato l’olio, tra verità e falsi miti.
Ottimi riscontri anche per gli eventi in calendario a Bologna e provincia in tanti locali che, nelle serate di venerdì 22 e di sabato 23 novembre, si sono lasciati contagiare dal clima di festa del Mercato e invadere pacificamente dai suoi vignaioli.

Grazie al “Fuori Mercato – La notte bianca dei vignaioli” organizzato da AMO – Associazione Mescitori Organizzati e alla “Notte bianca della ristorazione” ideata da Fipe-Confcommercio Ascom Bologna, decine di enoteche, cantine, bistrot e wine bar hanno messo in mescita una selezione di vini dei soci FIVI, mentre altrettante cucine sono rimaste eccezionalmente aperte fino a mezzanotte, per accogliere i produttori e i wine lover.
A questo proposito, il commento di Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere:
«Siamo molto soddisfatti della grande partecipazione a questa edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. L’evento si sta radicando rapidamente in città, grazie anche alla collaborazione del Comune di Bologna, degli associati di Confcommercio Ascom e di AMO. La città sta rispondendo con calore, dimostrando di voler accogliere la comunità dei vignaioli indipendenti e i valori di sostenibilità che le piccole e le medie cantine promuovono. E ora, appuntamento a febbraio con la Slow Wine Fair 2025».
Il Mercato dei Vini è stato, inoltre, l’occasione per rendere omaggio ai vincitori del Premio “Vignaiolo come noi”, assegnato quest’anno al capitano della Virtus e campione NBA Marco Belinelli, e del Premio “Leonildo Pieropan”, dedicato alla memoria di uno dei fondatori di FIVI e attribuito a Sergio Mottura, vignaiolo nel Lazio.



