Sarà una grande festa quella che si svolgerà il 1° agosto nel Porto San Rocco a Muggia. Dalle 18.30 si potranno incontrare e degustare i vini di oltre 30 viticoltori provenienti dal Carso, dall’Istria, dal Collio e dalle aree limitrofe
Il 1° agosto nel Porto San Rocco a Muggia TS), andrà in scena una serata speciale dedicata a uno dei vitigni simbolo dell’Adriatico: la Malvasia. L’appuntamento, intitolato “Malvasia in Porto 2025 – Malvazije v Pristanu”, rappresenta molto più di un semplice evento enogastronomico: è un vero e proprio incontro culturale e sensoriale tra territori, lingue e tradizioni, uniti dal filo dorato di questo vitigno millenario.
Malvasia in Porto 2025: un salotto sul mare
A partire dalle 18:30 e fino alle 22:30, il porto turistico si trasformerà in un salotto sul mare, dove produttori provenienti dal Carso, dall’Istria, dal Collio e dalle aree limitrofe racconteranno, bicchiere alla mano, la loro personale interpretazione della Malvasia.
Ad arricchire l’esperienza ci saranno laboratori sul pane artigianale, proposte gastronomiche preparate con ingredienti locali e lavorazioni sostenibili, cicchetti creativi e masterclass condotte da esperti del settore. Il tutto avverrà in un contesto rilassato, eco-friendly e plastic-free, grazie a un’organizzazione orientata alla mobilità sostenibile – con servizi navetta da Trieste e parcheggi decentrati – i visitatori potranno godere della brezza marina mentre esplorano un universo enologico tanto antico quanto attuale.

La Malvasia e il Carso: un matrimonio straordinario
Ma cos’è, in fondo, la Malvasia? È un nome che racchiude molte anime e molte origini ma quella che caratterizza il nostro angolo d’Europa è soprattutto la Malvasia Istriana: un vitigno mediterraneo per vocazione, che in Carso e in Istria ha trovato una casa ideale.
Le sue uve, se raccolte con consapevolezza e vinificate con rispetto, sanno restituire vini dalla forte identità territoriale. Nelle versioni più giovani si esprimono con profumi delicati e note di erbe aromatiche, mentre nei vini più strutturati o macerati, emergono trame complesse, tannini sottili e una tipica chiusura amarognola. La sua versatilità la rende protagonista tanto nei rifermentati in bottiglia quanto nei metodo classico o nei bianchi longevi, capaci di reggere anni in cantina.
Il territorio che dà vita a questi vini è altrettanto straordinario. Il Carso, suddiviso tra Italia, Slovenia e Croazia, è un altopiano roccioso che poggia su suoli calcarei, ricchi di ferro e poveri di sostanza organica. È un paesaggio aspro, modellato dal vento e dal sole, dove la vite è costretta a cercare in profondità ciò che le serve per sopravvivere. Questa lotta costante per l’equilibrio si traduce in vini carichi di energia, minerali, essenziali e vibranti. Non a caso, in questi luoghi la viticoltura è ancora in buona parte artigianale: piccole parcelle, lavorazioni manuali, fermentazioni spontanee e una forte connessione tra uomo e pianta.

In Istria slovena e croata, la Malvasia è diventata negli ultimi anni uno dei pilastri della viticoltura regionale, tanto che le fiere e i concorsi ad essa dedicati si moltiplicano e coinvolgono produttori sempre più attenti alla sostenibilità e alla ricerca identitaria. È un vino che parla la lingua del mare e della pietra, ma anche quella della comunità: perché attorno alla Malvasia, da queste parti, si costruisce relazione, memoria, trasmissione del sapere.
Chi parteciperà alla serata di Muggia potrà assaggiare numerose interpretazioni di questo vitigno, accompagnate da cibi pensati per esaltarne la tipicità. Ogni calice sarà il punto di partenza di un dialogo diretto con chi quel vino lo ha pensato, coltivato e trasformato. Non si tratta solo di degustare, ma di immergersi in un racconto collettivo che attraversa i confini geografici e quelli sensoriali.
La scelta di organizzare l’evento a Porto San Rocco non è casuale: Muggia è storicamente punto di incontro tra culture, dialetti e commerci, e il porto rappresenta, anche simbolicamente, un luogo di arrivi e partenze, di contaminazioni e intrecci. È lì che le barche e i vini attraccano, portando con sé storie da raccontare.
In caso di maltempo, l’appuntamento slitterà all’8 agosto, mantenendo invariata la formula. Con un biglietto d’ingresso si riceveranno calice e gettoni per assaggi gastronomici, ma il cuore dell’evento rimane l’incontro. Malvasia in Porto è una festa, sì, ma è anche un atto di riconoscimento nei confronti di un vitigno antico e nobile, che ancora oggi continua a rinnovarsi, a emozionare, a unire.

