Degustazioni, vignaioli e cucina del territorio si danno appuntamento il 28 marzo per la 19ª edizione del festival dedicato a Terrano e Refosco. Ospite, il Montefalco
Sabato 28 marzo, dalle 16.00 alle 21.00, l’Hotel DoubleTree by Hilton di Trieste ospiterà la 19ª edizione di Teranum, il festival organizzato dall’Associazione dei Viticoltori del Carso e dedicato a Terrano e Refosco, i rossi più identitari di questo lembo di confine.
Un appuntamento che, più che una semplice degustazione, si conferma un viaggio nel cuore di un paesaggio duro e affascinante, sospeso tra mare, pietra, bora e terra rossa.
Teranum 2026 a Trieste: 35 vignaioli e il valore dell’identità territoriale
Da Muggia a Doberdò del Lago, passando per il ciglione triestino e il Carso sloveno, la viticoltura continua qui a parlare il linguaggio dell’identità. Teranum 2026 ne raccoglie l’essenza e la porta nel centro di Trieste con 35 vignaioli locali, due ospiti da Montefalco e un percorso gastronomico affidato a Okusi Krasa – Sapori del Carso, quest’anno costruito attorno al tema “Radici del territorio, evoluzione del gusto”. Un dialogo tra memoria e contemporaneità che promette abbinamenti capaci di raccontare, in un solo assaggio, la cucina carsica e la sua naturale vocazione all’eleganza rustica.
Il pomeriggio si aprirà già alle 14 con la degustazione introduttiva “Tracce del tempo: quattro vignaioli, due epoche”, guidata da Ivana Capraro. In sala conferenze andranno a confronto otto calici, con annate giovani e vecchie di Škerk, Bajta, Budin e Vina Tauzher, per mostrare come il tempo trasformi i rossi del Carso senza snaturarne la tensione minerale e il carattere territoriale.

Degustazioni e percorsi gastronomici
Nel corso dell’evento ci saranno anche degustazioni guidate, mentre la collaborazione con Trieste Trasporti metterà a disposizione 400 biglietti dell’autobus per favorire un rientro in sicurezza e una mobilità più sostenibile.
Accanto ai banchi d’assaggio, il festival allargherà il racconto a cuochi, artigiani del gusto e produttori del territorio. Ci saranno, tra gli altri, Antico Caffè San Marco, Silene Agriristorante, Salumificio Sfreddo, Manuela Rossi Moving Chef, Trattoria Gostilna Sardoč, Trattoria Rurale Scheriani e Panificio Bukavec, insieme a Bar X, Caffè Vatta, Cras Craft Beer, Apicoltura Settimi in Ziani, Azienda Agricola Vidali, Dolomia, Amaro del Carso e Knez Spirits, una presenza corale che restituisce il profilo più autentico del Carso.
Interessante anche il confronto con Montefalco, rappresentata da Le Cimate e Scacciadiavoli: da una parte la potenza tannica del Sagrantino, dall’altra la freschezza vibrante di Terrano e Refosco. Due mondi diversi, ma accomunati dalla capacità dei vitigni autoctoni di farsi voce autentica del territorio.
Per tutte le info sull’evento è disponibile il sito web di di Teranum 2026 .



