Tra la Valle dei Sileto e i Calanchi del Cannizzola, nel cuore della Sicilia, l’imprenditore Francesco Capizzi ha trasformato un deserto ferito da incendi e mafia rurale in un’oasi di ulivi adottati e di rinascita collettiva. Per sostenere il progetto “Adotta un ulivo nel deserto fiorito”, la Banca Agricola Popolare di Sicilia ha acquistato 50 piante, il cui olio sarà donato in beneficienza
Nel deserto dei Calanchi del Cannizzola, Sicilia centro-orientale, Banca Agricola Popolare di Sicilia ha deciso di sostenere il progetto “Adotta un ulivo nel deserto fiorito”, un’iniziativa nata da oltre un anno dall’idea dell’imprenditore Francesco Capizzi e di sua moglie, Piera Scardina.

Il progetto di adozione degli ulivi nei Calanchi del Cannizzola
Titolare dell’azienda agricola Lumacapizzi, Francesco si occupa della piantumazione e cura di ulivi da dare in adozione a chiunque voglia regalarsi il proprio albero “nel deserto fiorito di Sicilia”.
Il paesaggio lunare offerto da questi calanchi è tanto emozionante e struggente da aver attirato figure come Pier Paolo Pasolini ma anche John Huston e Tom Shankland, il regista britannico che nell’ultima serie Netfix ci ha condotto fin dentro la carrozza dei Gattopardi in viaggio verso Donnafugata, su una terra tuttora afflitta da siccità, abbandono e incendi frutto dell’arroganza della mafia dei pascoli. Ed è proprio per contrastare la criminalità, e tenere alta l’attenzione sociale, politica e mediatica, che Francesco combatte una guerra quotidiana anche come componente del direttivo “Asaec – Associazione antiestorsione di Catania “Libero Grassi”:

«I ragazzi, figli di agricoltori che conoscevo personalmente, – racconta Francesco Capizzi – hanno preferito abbandonare un territorio più difficile da coltivare rispetto a un altro pianeggiante. Io qui ci sono nato e, per questo, non ho avuto la forza di andarmene. Però, man mano che la gente abbandonava, la mafia dei pascoli ha preso piede sempre più e durante tutti i mesi dell’anno. Questi pastori appiccano il fuoco e fanno pascolare abusivamente qualunque tipo di bestiame, senza controllo».

Il sostegno di Banca Agricola Popolare di Sicilia
Banca Agricola Popolare di Sicilia ha scelto la Formula Platino che prevede la piantumazione di 50 ulivi di varietà Nocellara Etnea: un gesto concreto di empatia e sostegno per una rinascita agricola e ambientale, da parte dell’istituto di credito dopo gli incendi della scorsa estate.
Capizzi ha spiegato come questo deserto, a metà fra Castildetierra e le “Montagne Arcobaleno” della provincia di Gansu, prima fosse una realtà fiorente e gremita di coltivazioni, gradualmente scomparse negli anni. Per questo, l’adozione degli ulivi nel terreno a loro destinato diventa un simbolo di speranza, affermazione rurale e sostenibilità. Da BAPS viene evidenziata l’importanza del progetto perché la sfida da giocare sui Calanchi riguarda l’intero Paese e l’impegno ambientale, sociale e di governance, definito ESG, costituisce la reale mentalità d’impresa della Banca.

L’olio extravergine di oliva nato dal coraggio
Dagli ulivi adottati e curati in biologico, oggi 150, si ricava un olio extravergine d’oliva di alta qualità destinato agli stessi adottanti. Dal canto suo, BAPS donerà il suo EVO a enti e associazioni benefiche.
«Chi adotta un ulivo torna sempre per vedere il proprio albero crescere, anche più volte durante l’anno. Di conseguenza il presidio in questa zona si è triplicato: vengono singoli, coppie e famiglie da Milano, Roma, Pordenone, Venezia a vedere i loro alberi durante i loro viaggi in Sicilia. Per me, questi piccoli aiuti sono il motore per restare e non andarmene via anch’io. Certo, il mio sogno sarebbe di arrivare all’adozione di mille alberi per rendere più agevole la coltivazione negli ettari di terreno a loro destinati, che altrimenti risulterebbe complicata per qualunque tipo di coltura», dichiara Francesco.
Gli altri progetti di Francesco Capizzi
“Adotta un ulivo nel deserto fiorito” è soltanto l’ultimo progetto promosso da Capizzi: l’imprenditore ha iniziato con l’installazione di una panchina gigante visitatissima, a cui è seguita la costruzione di un pergolato sotto cui godersi una porzione d’ombra e organizzare eventi. Poi, con la collaborazione delle guide turistiche, è stato inaugurato il primo sentiero dei Calanchi che ha richiamato un bacino di appassionati e naturalisti rispettosi della natura e della sua storia. Anche i ragazzi delle scuole sono arrivati fin qui, a conoscere questo paesaggio unico e imparare a rispettarlo.

«Per il mio operato sono stato minacciato, hanno incendiato l’azienda dove un tempo allevavo le lumache, bruciato il capannone con gli attrezzi, tagliato tubi e distrutto piante e alberi, perfino i servizi igienici installati per i visitatori. Da piccolo sentivo già i confinanti lamentarsi e oggi noi rappresentiamo per la mafia rurale l’ultimo ostacolo. Ma non riusciranno ad eliminarci perché io impazzisco per questo territorio, ne sono davvero innamorato e farò di tutto affinché sia valorizzato e abbia la risonanza che si merita».

L’adozione di un ulivo costa circa 60€ all’anno e comprende il certificato di adozione, l’acquisto, piantumazione e manutenzione della pianta, la raccolta delle olive, la molitura, l’imbottigliamento e la spedizione di un litro e mezzo di olio extravergine d’oliva in tutta Italia.
Per informazioni: Facebook.com/lumacapizzi – Cell. 329 8916335

