Fatturato a 82,1 milioni di euro nei primi sei mesi dell’anno per la cooperativa bellunese, che punta a chiudere il 2025 a quota 165 milioni. Forte spinta da investimenti e qualità di filiera
Un semestre all’insegna della crescita per Lattebusche, la cooperativa lattiero-casearia con sede a Busche di Cesiomaggiore, in provincia di Belluno. Nei primi sei mesi del 2025 il fatturato è stato pari a 82,1 milioni di euro, in aumento del 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo risultato positivo lascia prevedere entrate annuali superiori ai 165 milioni di euro, circa 10 milioni in più rispetto all’anno precedente.
A trainare i risultati soddisfacenti sono state alcune delle referenze più strategiche della cooperativa come il Grana Padano, l’Asiago DOP e il comparto gelati che – da solo – ha segnato un incremento del 24%.

Crescono Grana Padano e Asiago, il Piave resta punto di forza
«Non possiamo che essere soddisfatti del risultato raggiunto», commenta Antonio Bortoli, direttore generale di Lattebusche, sottolineando la spinta fornita dal Grana Padano, di cui sono state prodotte 80 mila forme solo nel primo semestre, a fronte delle 140 mila complessive nel 2024.
Positiva anche la performance dell’Asiago DOP, cresciuto del 23%, e del formaggio Piave, esclusiva della cooperativa bellunese, che ha generato ricavi per 8,4 milioni di euro fino a giugno. «Il Piave è sempre più richiesto, grazie anche al legame con il territorio e alla qualità garantita dalla nostra filiera», ha aggiunto Bortoli.

Il boom dei gelati e gli investimenti nello stabilimento di Chioggia
Uno dei comparti più dinamici del semestre è stato quello dei gelati, in crescita del 24%. Un successo attribuito sia alla qualità delle materie prime – «latte fresco di alta montagna prodotto dai nostri allevatori» – sia agli investimenti strutturali compiuti presso il sito produttivo di Chioggia.
Qui Lattebusche ha introdotto un nuovo impianto di depurazione, pannelli fotovoltaici e un braccio antropomorfo, tecnologia robotica avanzata che supporta e rende efficienti le fasi di lavorazione.

Attualmente la cooperativa conta sei siti produttivi in Veneto e una rete di nove Bar Bianco, grandi spazi di vendita e degustazione incentrati sui propri prodotti: saranno dieci da settembre 2025, con l’apertura del nuovo punto vendita a Longarone.
Lattebusche: legame con il territorio e visione chiara
Oltre ai formaggi stagionati come Grana Padano, Asiago e Piave, Lattebusche produce formaggi freschi, yogurt, gelati e altri derivati del latte, mantenendo un modello cooperativo che valorizza il lavoro di oltre 250 soci allevatori, promuovendo una filiera controllata e sostenibile.
La crescita del primo semetre 2025 di Lattebusche è un segnale incoraggiante per l’intero comparto lattiero-caseario italiano, in un contesto ancora segnato da sfide logistiche, climatiche e di mercato. La strategia di diversificazione dell’offerta, unita a investimenti mirati in innovazione e sostenibilità, conferma la solidità di una realtà ben radicata sul territorio e dalla solida visione imprenditoriale.
Maggiori informazioni: www.lattebusche.com



