Ad Acireale oltre 1.200 presenze, 140 cantine e un confronto aperto sul ruolo culturale e sociale del vino
La sesta edizione della Guida ai Vini di Sicilia 2026, firmata da Associazione Italiana Sommelier Sicilia, si è chiusa ad Acireale con numeri entusiasmanti e un programma costituito da degustazione, formazione e riflessione culturale.
Tra Villa Belvedere e Castello delle Aci, nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 gennaio, l’evento ha registrato oltre 1.200 presenze, con 140 aziende ai banchi d’assaggio, oltre 700 etichette in degustazione e quasi 3.000 bottiglie stappate.

“Salus per Vinum”: vino, società e consumo consapevole
Ad aprire la presentazione della Guida è stato il focus “Salus per Vinum”, un momento di confronto dedicato al ruolo del vino nel contesto sociale contemporaneo e nella dieta mediterranea. Il dibattito ha affrontato il tema del consumo consapevole, distinguendolo nettamente dagli abusi legati soprattutto ai superalcolici tra i più giovani e dalle semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito mediatico sull’alcol.
Nel suo intervento, il professor Giuseppe Ronsisvalle, medico cardiologo e produttore di vino, ha richiamato studi scientifici che evidenziano alcuni effetti positivi di un consumo moderato, tra cui l’aumento del colesterolo HDL, il miglioramento delle funzioni endoteliali e l’azione antiossidante dei polifenoli. Un passaggio ha riguardato anche il cosiddetto “paradosso francese”, concetto emerso nei primi anni Novanta, spesso citato per spiegare la relazione tra alimentazione, consumo di vino e incidenza delle malattie cardiovascolari.

Il confronto ha ribadito la posizione di AIS, ferma sostenitrice del vino come espressione culturale, agricola e territoriale, da raccontare con responsabilità, evitando demonizzazioni generalizzate che rischiano di penalizzare un comparto centrale per l’economia italiana.
Le quattro masterclass sui vini siciliani, e non solo
Grande interesse hanno suscitato le quattro masterclass, tutte sold out. Si è partiti con “Ais Sicilia 25 anni fa”, una degustazione che ha ripercorso la storia dell’associazione attraverso i vini premiati con le Quattro Viti. A seguire, “Vini top della Guida Vitae 2026”, dedicata agli otto vini siciliani inseriti nella guida nazionale con punteggi superiori a 95/100.
La terza masterclass, “Dall’Etna alle Langhe, passando per il cuore verde dell’Umbria”, ha proposto un confronto tra territori e vitigni simbolo come Nerello Mascalese, Nebbiolo e Sagrantino. Chiusura affidata a “Sicilia d’eccellenza. Il carattere del vino dell’isola”, un approfondimento sulle espressioni più rappresentative della produzione regionale.

Una guida rinnovata nei contenuti e nella veste grafica
La Guida ai Vini di Sicilia 2026 torna con una nuova veste grafica, una struttura più immediata e un nuovo impianto cromatico. All’interno trovano spazio 220 aziende, 1.130 vini degustati, 891 recensiti, con 77 etichette che superano la soglia dei 90/100. Accanto alle schede di degustazione, anche consigli di abbinamento gastronomico per facilitare la consultazione da parte di appassionati e operatori.
Un lavoro corale che riflette l’attività dei degustatori AIS Sicilia e il presidio capillare delle delegazioni provinciali.
Premi, solidarietà e territorio
Tra i momenti più significativi, il Premio Salvo Di Bella, assegnato a Cantine di Nessuno, realtà vitivinicola etnea situata tra i 600 e i 900 metri sul versante sud-est dell’Etna, riconosciuta per dedizione e qualità produttiva. Spazio anche alla solidarietà, con la consegna di un assegno da 2.000 euro all’associazione Lad Project Cure&Care, frutto del progetto “Alba Vitae”, legato alla vendita delle magnum di De Aetna 2022 di Terra Costantino.

La manifestazione si è conclusa domenica 25 gennaio con “La Partita del Cuore – in campo con Ais Sicilia”, incontro di calcio a sette a scopo benefico, il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas Diocesana di Acireale.
Maggiori informazioni sulle attività di AIS Sicilia: www.aissicilia.com



