Un progetto che punta in alto e che ha al centro il ristorante guidato dal talentuoso chef Alessio Bordenca
Ne sentiremo parlare spesso – e volentieri – del ristorante Capuccina a Cureggio (NO) nel cuore della campagna novarese. L’agriturismo di charme vive oggi di una congiunzione astrale favorevole che ne lascia presagire intriganti sviluppi. La proprietà anzitutto – la famiglia Caleffi – si sta dimostrando interessata a valorizzare pienamente quello che nel lontano passato fu un rifugio per monaci cappuccini in viaggio verso il Sacro Monte di Varallo Sesia.

La Capuccina a Cureggio, il ristorante in una dimora del ‘500
La dimora cinquecentesca, immersa in una tenuta agricola di 12 acri, è stata oggetto di una recente opera di restyling che ha coinvolto dapprima le nove camere, di gusto country chic, per poi continuare, con i prossimi progetti, nell’apertura di una spa e nel rinnovo della piscina esterna. La vicinanza, poi, a mete dal forte richiamo turistico come i laghi d’Orta e Maggiore aggiunge un’ulteriore freccia al proprio arco. Indubbiamente è però il ristorante – guidato dal talentuoso chef Alessio Bordenca – a rappresentare il fiore all’occhiello della proposta.
Chef Alessio Bordenca, un curriculum importante
Giovane, 31 anni, ma dal pedigree professionale importante, il novarese Alessio Bordenca ha lavorato in ruoli importanti nel ristorante Andrea Aprea Milano, dove è stato Sous chef per due anni e mezzo, ma ha avuto esperienze anche con top chef del calibro di Gordon Ramsay a Londra e, soprattutto, con Anne Sophie Pic in Francia. Piatti come la cipolla in diverse consistenze, ma anche la Quaglia tonnata – veri e propri signature dish – rappresentano anzitutto quel biglietto da visita (eccellente) per comprendere la singolarità della sosta.

Il menu e gli ingredienti
La personalità di questo nuovo ristorante – che nella veste con cui lo conosciamo oggi è aperto da questa primavera – va compresa a stretto contatto con la proposta agrituristica: al centro troviamo l’orto biologico di 2000 mq (da cui nascono ingredienti come – appunto – la cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto – Presidio Slow Food – ma anche le patate, i fagioli, le erbe aromatiche e gli ortaggi di stagione).

Poco distante si trova anche un frutteto grande altri 2500 mq. Ed è proprio da qui che prende spunto quell’idea intrigante di cucina, che, come spiegano alla Capuccina «si articola in tre passaggi: a partire dall’orto della tenuta, per ascoltare poi ciò che nasce dalla terra e restituirlo infine a tavola in forme nuove, essenziali ed eleganti».
Tre i percorsi degustazione, “Racconto Libero” (un menu di otto portate a cavallo tra creatività e stagionalità e proposto al costo di 90 euro), “Terra Fuoco Aria Acqua” (cinque portate alla riscoperta dei sapori del territorio a 65 euro), infine il menu “Voci dall’Orto”, un viaggio in sei portate che nascono dal raccolto della tenuta (€60).

Tra le chicche, presenti a partire dal nuovo menu autunnale, un interessante focus gastronomico sulle radici, su tutto quanto cioè cresce nascosto sottoterra. Tra le etichette in carta vi si trovano anche i vini di proprietà della cantina La Capuccina. Ma un ulteriore aspetto – che dà senza dubbio valore alla sosta – è certamente dato dalla piacevolezza degli ambienti, che combina luminosità ed essenzialità, gusto nordico e calore rurale.
RISTORANTE CAPUCCINA
Str. Cappuccina, 7 – Cureggio (NO)
Tel: 0322 839930 – www.lacapuccina.it



