Uno spazio dedicato al catering d’autore che coinvolgerà numerosi chef stellati
L’inaugurazione – il prossimo lunedì 14 luglio – di una nuova realtà dedicata al mondo del cibo (e non solo, come vedremo) come l’Urban Garden 66 a Milano è di quelle notizie destinate a scorrere velocemente sui media, sebbene la sua “forza”, nella realtà concreta ed economica, è di quelle destinate a mostrare presto il suo peso.
È infatti un segmento, quello del catering, spesso assai poco considerato dai mezzi stampa. Certo, rispetto all’aura emanata da uno chef di grido che, con il proprio ristorante magari racchiuso in una manciata di tavoli, riesce a controllare ogni “variabile” dell’esperienza gastronomica, qui a dominare è piuttosto la legge dei grandi numeri, di preparazioni anche raffinate ma che giocoforza si confronteranno con situazioni in cui la cura del dettaglio viaggerà a braccetto con le performance (anche economiche). Di qui, la stretta collaborazione con numerose e importanti realtà produttive.

A firmare il progetto di Urban Garden 66 è Lanzarotti 1967, storica realtà nel mondo della ristorazione con sede a Varese che nel 2014 è stata rilevata dagli imprenditori Davide e Diego Taiano. Spiega le ragioni del progetto Davide Taiano, che dell’azienda rappresenta il punto di riferimento gastronomico (curando, invece, Diego la visione strategica):
«Urban Garden 66 rappresenta per noi un nuovo inizio, un passo deciso verso il futuro. È il frutto di anni di lavoro, visione e desiderio di innovazione, ma soprattutto è la testimonianza concreta di quanto crediamo nella bellezza, nella qualità e nella forza delle relazioni umane. Con questo spazio vogliamo offrire a Milano un luogo capace di emozionare, accogliere e far vivere momenti autentici, con stile e semplicità. È qui che si esprime l’identità più evoluta di Lanzarotti: radicata nella tradizione, ma sempre proiettata verso nuovi orizzonti».

Urban Garden 66 a Milano:
Due le anime di cui si compone il progetto: una sala interna che fa della versatilità la sua principale ragion d’essere – dotata di tutto quanto concorre al felice esito di un evento (servizi tecnici, arredi modulari e impianti d’avanguardia) – ma anche del vero giardino urbano ossia il grande spazio esterno in cui la vegetazione riveste un ruolo importante così da rendere il luogo adatto tanto al brunch che a una serata all’aperto.
Chef stellati si alterneranno in cucina
Numerosi poi saranno gli chef stellati che rivestiranno un ruolo importante dal momento che saranno invitati a partecipare al progetto. E del resto è di casa la sensibilità verso gli aspetti gastronomici da parte dei fratelli Taiano che possiedono anche un bistrot nel centro di Gallarate (VA), ma anche una birreria e un servizio catering sportivo.
«Siamo partiti con le “mani in pasta” e i piedi ben saldi a terra, spinti dalla voglia di fare e dal rispetto per il mestiere che abbiamo imparato osservando e ascoltando. – chiosa Diego Taiano – Non abbiamo mai avuto paura del lavoro duro, delle sfide o dei sacrifici: è da lì che nasce tutto quello che siamo oggi. Oggi guardiamo avanti con passione, responsabilità e lucidità, consapevoli che ogni traguardo raggiunto ha senso solo se condiviso, se costruisce valore per chi lavora con noi e per chi si affida a noi».
Urban Garden 66
Via Candiani 66, Milano
ww.lanzarotti.it



