La cittadina piemontese, capitale dei tessuti di alta qualità, scopre un’inedita vocazione turistica: e organizza mostre e manifestazioni aspettando la canonizzazione del “suo” Pier Giorgio Frassati
Gita fuori porta dal fascino nascosto e inaspettato nella cittadina piemontese di Biella. Là dove, un tempo, il comparto tessile era protagonista indiscusso di un’area dinamica e operosa, oggi dopo anni di smarrimento e di crisi del settore la città si reinventa, scoprendo dentro di sé un’inedita vocazione turistica.
La grande mostra fotografica di McCurry dedicata allo spirito della Montagna

L’inserimento, 5 anni fa, nel network delle Città Creative dell’Unesco ha certificato un intreccio ad alto tasso d’inventiva in cui l’antica vocazione artigianale – così ben espressa appunto dall’eccellenza tessile – si fonde oggi con il design, l’arte e l’innovazione, attraverso eventi culturali e formativi, accompagnati da riflessioni sulla sostenibilità e sulla trasformazione sociale e industriale. Ne è prova la mostra Uplands & Icons che si è aperta questo mese a Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero e che è dedicata a uno dei maestri riconosciuti della fotografia mondiale, lo statunitense Steve McCurry: al centro dei suoi bellissimi scatti troviamo una riflessione ispirata sullo spirito della montagna, la sua sacralità ma anzitutto sui suoi abitanti. Info: www.palazzogromolosa.it
I grandi appuntamenti del 2025: Pier Giorgio Frassati Santo e l’Adunata Nazionale degli Alpini
La montagna, del resto, è stata una presenza assai importante per una delle figure centrali della città: il beato Pier Giorgio Frassati che il prossimo anno, e a cent’anni dalla morte, verrà dichiarato Santo da papa Francesco durante il Giubileo dei Giovani che si terrà a Roma dal 28 luglio al 3 agosto. Quella montagna che è parte integrante della vita anche di quei “principi delle montagne” che sono gli Alpini e che hanno scelto proprio Biella, come sede del loro ritrovo conviviale, per la loro 96° Adunata Nazionale: una pacifica e allegra invasione prevista in città dal 9 all’11 maggio.

Santuario di Oropa
E allora avviciniamoci più da vicino a queste montagne così suggestive, attraverso quel gioiello straordinario che è la visita al Santuario di Oropa, il maestoso complesso articolato in tre piazzali a terrazza, incastonato a 1200 metri di altezza. Meta da secoli di devozione mariana popolare e particolarmente caro alla famiglia Savoia, il Santuario è frutto dei disegni dei più grandi architetti sabaudi (tra cui Filippo Juvarra che firmò anche il progetto della Basilica di Superga a Torino) e che tra il 1600 e il 1800 innalzarono porticati, gallerie e loggiati per dare ospitalità ai numerosi pellegrini. La visita, emozionante, alle basiliche, ma anche al Museo dei Tesori e gli appartamenti reali, nonché alle Gallerie degli Ex-Voto si completa con la sosta in una delle 200 sobrie ma raffinate camere del Santuario (www.santuariodioropa.it) che testimoniano l’antica vocazione all’ospitalità di un luogo che alla fine dell’Ottocento disponeva di oltre 2.800 posti letto per un numero di pellegrini stimato, allora, tra gli 80mila ai 135mila ogni anno. Un buon indirizzo gastronomico all’interno del Santuario è poi il ristorante Croce Bianca (https://www.famigliaramella.it/ ) dove gustare la buona cucina piemontese dello chef Franco Ramella.

Sacro Monte e dintorni
Accanto al complesso monumentale del Santuario, ritroviamo la devozione popolare di nuovo protagonista nel grandioso Sacro Monte, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme ai nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia e tutelato dalla Riserva Speciale della Regione Piemonte. Una passeggiata tra il foliage autunnale o in mezzo alla neve è un’esperienza assai suggestiva. E la sosta, meritata, si conclude alla Trattoria Canale Secco Antico dove gustare una rigenerante (e calorica!) polenta concia, un “must” della cucina biellese preparata con aggiunta di formaggio (toma e maccagno biellese) e burro d’Alpe. Poco distante, a 900 metri, nella Valle Elvo, diamo uno sguardo al borgo di Bagneri piccola frazione del comune di Muzzano. Un luogo tutto da scoprire (non si arriva in auto), dove si respira pace e tranquillità e il tempo pare essersi fermato: visiteremo la cellula ecomuseale dedicata alla civiltà montanara, le sculture dell’artista biellese Sandrun, ma anche il laboratorio di Cecilia Martin Birsa (scultrice in pietra dell’Elvo) e ancora le cascine, le fontane, le strutture per l’essiccazione delle castagne e l’antica falegnameria.

Una storia che guarda al futuro: la Fondazione Pistoletto e la Fondazione Sella
Ritorniamo in città e raggiungiamo con una funicolare panoramica il suggestivo Borgo del Piazzo sulla collina a ovest della città che venne fondato dal vescovo di Vercelli nel lontano 1160 e nato con l’intento di edificare una residenza sicura per riparare da Vercelli quando le forze ghibelline la rendevano poco tranquilla. Numerosi i palazzi storici, ma anche gli scorci panoramici. Di nuovo in città, diamo più di un’occhiata a che cosa bolle in pentola alla Fondazione Pistoletto laboratorio altamente creativo nato nel 1998 per iniziativa del principale esponente dell’arte Povera, Michelangelo Pistoletto e situata nell’ex manifattura laniera Trombetta (risalente al secolo XIX), lungo il torrente Cervo, all’interno di un complesso di archeologia industriale. Di altrettanto fascino è la visita alla Fondazione Sella che opera sempre senza fini di lucro negli immobili del vicino ex Lanificio Maurizio Sella e che mette a disposizione degli studiosi un archivio prezioso che testimonia la storia a partire dal Seicento dell’importante famiglia d’imprenditori e banchieri. Qui si organizzano anche mostre, convegni, incontri e attività formative.
La sosta gourmet: al ristorante Patio di Pollone
Stella Michelin di lungo corso, il ristorante Patio di Pollone è guidato con mano ispirata dallo chef Sergio Vineis con il figlio Simone. Tra i suoi piatti signature il Sottobosco, scenografica portata d’apertura a base di funghi porcini e bernese di fungo. Eccellente il suo Riso carnaroli, estratto di prezzemolo, rane e aglio orsino. Non è da meno il Filetto di vitello al rosa, salsa al burro montato “Valle Elvo”, riduzione di birra Menabrea e tartufo Bianco d’Alba. Carta dei vini importante e menu degustazione a partire da 80 euro.


Shopping gourmet
Facciamo rientro alle nostre case, non prima però di aver sostato all’azienda agricola biologica Mazzucchetti (www.facebook.com) a Sagliano Micca dove acquisteremo salumi ma soprattutto i formaggi tutti a latte intero crudo o pastorizzato prodotti nel caseificio da Riccardo Mazzucchetti. Tra questi sceglieremo il Maccagno, la Toma della Bursch, semistagionati come il Carbunin e la robiola. Tra i formaggi freschi, il primosale, la ricotta, il San Martino, la mozzarella. La moglie Roberta prepara invece delle ottime confetture. Insieme alla vendita troviamo anche uno spazio per la degustazione.



