Campania Dolci e frutta

Migliaccio, il dolce di Carnevale tipico della cucina campana

Il Migliaccio, il dolce di Carnevale tipico della cucina campana. Una di quelle bontà antiche che sono golose tutto l’anno.

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Migliaccio di Carnevale (© Foto La Gazzetta del Gusto).

Il Migliaccio è un dolce tipico della cucina campana che si prepara soprattutto nel periodo di Carnevale e vanta origini antichissime. Nei comuni della Valle Caudina viene chiamato anche “sfogliata” perché il suo impasto ricorda il ripieno della sfogliatella anche se è più basilare.

Storicamente, nella cucina napoletana il migliaccio era una torta tipica delle famiglie modeste perché si preparava con la farina estratta dal miglio che, peraltro, era l’ingrediente di molte altre ricette per via del costo più abbordabile. Oggi il miglio è stato sostituito dal semolino che viene mescolato a latte, burro (o margarina), uova, zucchero e ricotta. Una bacca di vaniglia, una presa di liquore e la frutta candita rendono il migliaccio aromatico e davvero irresistibile.

Il nostro suggerimento è di provare il Migliaccio a Carnevale ma anche in altri periodi dell’anno perché scoprirete uno di quei dolci completi e strutturati che, nello stesso tempo, non richiede particolare abilità in cucina perché è una torta che non deve lievitare.

La ricetta che riporto qui è quella della mia mamma e viene tramandata da generazioni. Qualcuno potrebbe eccepire che la prepara in modo diverso o varia qualche dose ma si tenga conto che, in ogni famiglia, i piatti tradizionali possono subire delle personalizzazioni e non per questo sono meno appetibili.

Migliaccio: la ricetta di una cuoca campana

Categoria: dolci
Difficoltà: bassa
Costo: basso
Dosi: 6 persone
Tempo di cottura: 60 minuti
Tempo totale di preparazione: 70-80 minuti

Ingredienti per 6 persone

  • 250 gr di semolino;
  • 1 litro di latte;
  • 1 litro di acqua;
  • 125 gr di margarina;
  • 500 gr di ricotta;
  • 200 grammi di zucchero;
  • 4 uova intere;
  • 1 bacca di vaniglia o, per rapidità, 2 bustine di vanillina;
  • 1 vasetto di canditi;
  • liquore profumato, tipo Strega, Limoncello o altri liquori agli agrumi.

Procedimento

Fare sciogliere il burro o la margarina in una pentola antiaderente con 1 litro di latte e 1 litro di acqua. Prima che arrivi a bollore, versare il semolino a pioggia e lentamente.

Cuocere per circa 6-8 minuti fino a quando il composto non si è addensato, mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo della pentola.

In una ciotola a parte, mescolare con un frullatore la ricotta setacciata per renderla cremosa, lo zucchero e le 4 uova intere quindi unire questo composto a quello preparato in precedenza a base di latte e semolino.

Aggiungere la vanillina (o un baccello di vaniglia), il vasetto di canditi e un goccio di liquore.

Versare l’impasto in una tortiera del diametro di 22 cm e livellare la superficie con una spatola.

Infornare a forno freddo (solo piastra inferiore) a 200 gradi e cuocere per un’ora circa. Il migliaccio sarà pronto quando è dorato. In alternativa al forno freddo, possiamo mettere a cuocere il migliaccio anche in forno statico preriscaldato a 200° per 1 ora oppure in forno ventilato a 180 per 50 minuti.

Servire freddo e, visto che contiene ricotta, conservare in frigorifero oppure a temperatura ambiente.

© Riproduzione vietata

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Enzo Radunanza

Enzo Radunanza

Giornalista e addetto stampa, mi occupo di enogastronomia dal 2010. Nel 2019 sono stato nominato "Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna" per la mia costante attività divulgativa. Inoltre, sono copywriter e digital media marketer per varie realtà. Per tutti sono anche "Il Cronista d'assaggio".

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