Dolci e frutta

Le origini della crostata, tra i dolci classici della pasticceria italiana    

Origini della crostata, dolce italiano con tante varianti

Secondo alcuni storici l’origine del popolare dessert a base di pasta frolla risale al Rinascimento ma altri gastronomi lo collocano addirittura nel Medioevo

La crostata è un dolce che fa parte del patrimonio gastronomico italiano da molti secoli. Composto da una base di pasta frolla morbida e friabile, ripiena di confettura, crema o frutta fresca, è sicuramente tra le preparazioni più versatili della pasticceria. La frolla, infatti, può essere preparata in molte varianti a seconda delle preferenze personali e delle ricette tradizionali locali.

Consigli per una crostata perfetta

Se vi siete sempre chiesti come preparare la crostata morbida alla perfezione, un segreto è aggiungere un pizzico di lievito all’impasto e comunque lavorare l’impasto per poco tempo. Per disporre le griglie  superficie senza che si rompano, invece, il suggerimento è quello di lasciare la frolla a riposo nel frigorifero per qualche ora.

In questo articolo faremo luce sulle origini della crostata e sulle sue evoluzioni nel tempo, oltre a condividere qualche curiosità che forse non tutti conoscono.

Le discusse origini della crostata

Le origini della crostata sono antiche e oggetto di dibattito tra storici ed esperti di gastronomia. Tuttavia è certo il dolce che fa parte della tradizione pasticcera italiana da molti secoli.

Una delle teorie più accreditate sostiene che questa delizia sia stata inventata durante il Rinascimento italiano, quando il mondo della pasticceria iniziò a evolversi e a diventare sempre più raffinato. In questo periodo, infatti, i nostri pasticceri iniziarono a utilizzare la pasta frolla come base per torte e crostate, dando vita a un dolce che presto divenne uno dei simboli della cultura culinaria italiana.

Altri studiosi suggeriscono che la crostata possa essere stata ideata anche in epoche precedenti, addirittura nel Medioevo quando dolci simili venivano impastati in diverse parti d’Europa. A confermare questa ipotesi ci sono documenti scritti che attestano l’utilizzo, in quetso perioso storico, della pasta frolla e della frutta in torte e dolci.

Indipendentemente dalla sua origine esatta, la crostata è diventata nel tempo un dessert diffuso e amato da tutti la cui popolarità è dovuta al gusto delizioso ma anche alla semplicità di preparazione e alla possibilità di essere personalizzato con una vasta gamma di farciture e varianti (QUI la ricetta della crostata con crema frangipane-e-mele).

Ad ogni regione la sua crostata

Com’è noto, ogni appassionato di dolci custodisce gelosamente la sua personale ricetta della crostata e altrettanto numerose sono le varianti ragionali sparse in tutto il Paese. In Lombardia, ad esempio, la crostata classica è quella alla marmellata o confettura, preparata con una base di pasta frolla croccante e un ripieno di conserva di frutta. A questa si aggiungono la crostata di mele, la crostata di ricotta e la crostata di cioccolato.

In Toscana, invece, è un dolce rustico e saporito, preparato con pasta frolla e ripieno di fichi e noci oppure di mele e uva passa. In alcune zone della Toscana, tra l’altro, la crostata viene chiamata “schiacciata di frutta“, perché la pasta frolla viene schiacciata sulla polpa dando vita ad una sorta di trama caramellata profumata e saporita.

In Sicilia, infine, la crostata è un dolce tipico della tradizione pasticcera locale ed è caratterizzata da una pasta frolla croccante e un ripieno di crema pasticcera e amarene sciroppate. In alcune zone della Sicilia, si preparano anche crostate a base di frutta secca, come la crostata di mandorle o la crostata di pistacchi.

Ogni regione, quindi, ha la sua ricetta tradizionale e la sua interpretazione personale di questo dolce anche se, tutte le varianti hanno in comune due cose: la pasta frolla e l’amore per i dolci della tradizione.

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