Dal mare cristallino di Cefalù ai monti del Parco regionale delle Madonie, un itinerario diverso per conoscere la Sicilia dei borghi di montagna e scoprire una miniera che ospita un museo unico al mondo
© Articolo di Vittorina Fellin
È un viaggio insolito quello che conduce, in appena un’ora di strada, dalle spiagge bianche e sabbiose di Cefalù al cuore delle Madonie in Sicilia, l’ultima catena montuosa dell’Appennino Siculo. Un itinerario che passa tra i borghi di montagna, custodi silenziosi di antiche tradizioni, come Petralia Soprana – il più alto delle Madonie – porta d’accesso a un territorio di straordinaria biodiversità.
Parco delle Madonie in Sicilia: natura, biodiversità e tradizioni
Istituito nel 1989 e riconosciuto come Geopark europeo dall’Unesco per la sua storia geologica risalente a oltre 220 milioni di anni fa, il Parco regionale delle Madonie è un lembo di terra di 40 mila ettari – il 2% della superficie della Sicilia – in cui ricadono ben quindici comuni della Provincia di Palermo, tra cui Petralia Soprana, inclusa nel circuito dei borghi più belli d’Italia e insignita del titolo di Borghi dei Borghi nel 2018.
In questo microcosmo, sospeso tra cielo e mare, vivono animali come il cervo e l’aquila reale e crescono oltre 2600 piante, un centinaio delle quali endemiche e uniche al mondo.
Un paesaggio unico caratterizzato da alte montagne che sfiorano i 2000 metri, come il Pizzo Carbonara, intervallate da valli e percorse da fiumi, dirupi e profondi canaloni. Il Mar Tirreno segna il confine settentrionale mentre, a sud, il territorio degrada in dolci colline che raggiungono il mare.

Il periodo migliore per visitare il Parco
Il periodo migliore per visitare il Parco delle Madonie, prevedendo almeno tre giorni per gustare appieno le atmosfere del territorio, è quello tra maggio e giugno quando la vegetazione è in pieno rigoglio, dominata dal verde dei prati e dal giallo delle ginestre, anche se in autunno, con il cambio del foliage, l’incanto è assicurato.
Escursioni consigliate nelle Madonie
Tra i diversi percorsi da provare, c’è quello nel bosco degli agrifogli giganti (alberi secolari di più di 400 anni), fra Petralia Sottana e Castelbuono, o le Gole di Tiberio, scavate dal fiume Pollina e attraversabili con una escursione in gommone.
Info: parcodellemadonie.it
Petralia Soprana: il borgo del turismo lento
Petralia Soprana, uno dei borghi più belli delle Madonie, non è soltanto il comune più alto della provincia di Palermo (1147 metri) o una storia da raccontare ma è un’esperienza da vivere, un luogo dove rigenerarsi, ritrovando il sapore autentico di una Sicilia che si sta un po’ perdendo.

Passeggiando nel dedalo di viuzze che disegnano il centro storico, ogni pietra racconta la storia dei popoli che si sono susseguiti – greci e cartaginesi, romani, arabi, normanni, spagnoli – lasciando tracce nei nomi, nelle architetture, nei sapori.
La storia antica si combina con quella più recente quando l’aristocrazia latifondista lascio in eredità ville, palazzi e chiese, simboli del potere dell’epoca. Oggi quei lasciti architettonici formano un patrimonio di eccezionale valore, in molti casi ben conservato dall’amministrazione comunale e in altri ancora in attesa di tornare a splendere.

Cosa vedere a Petralia Soprana
Tra i tesori da visitare l’ottocentesco Palazzo Pottino, con i suoi saloni affrescati e la mostra permanente fotografica del fotografo Damiano Macaluso, dedicata a Frate Umile Pintorno, tra i maggiori artisti scultori siciliani del tardo barocco, la Biblioteca Frate Umile, ospitata nell’antico convento dei Padri Minori Riformati (1611), ex ospedale del secolo scorso, con collezioni di volumi pregiati e antichissimi; il Museo Civico della memoria e del presente, che racconta il territorio attraverso una collezione di rari oggetti rurali e testimonianze della tradizione contadina sopranese
Chiese e architettura storica
Ma il vero patrimonio del borgo madonita sono le numerose chiese. La Chiesa Madre, oggi chiamata Duomo, è dedicata agli Apostoli Pietro e Paolo e vanta un antico campanile normanno mentre la Chiesa del Santissimo Salvatore di forma ellittica – forse un’antica moschea trasformata in chiesa dai Normanni – custodisce un grande lampadario in vetro di murano.

Da non perdere la bellissima Chiesa di Santa Maria di Loreto, un’antica fortezza araba trasformata in chiesa accompagnata da due graziosi campanili, e la Chiesa di Santa Maria del Gesù dove Fra Umile da Petralia visse i primi anni del suo noviziato.

Intorno al borgo un folto gruppo di 33 piccole frazioni e centinaia di sentieri che salgono sino ai boschi, addentrandosi in territori selvaggi dove, in primavera, il giallo delle ginestre prende il posto della neve colorando versanti e vallate.
Museo del Carretto e del Pupo siciliano
Poco lontano dal centro storico di Petralia Soprana, l’elegante Villa Sgadari conserva un’esposizione dedicata ai carretti siciliani, autentici capolavori d’arte popolare. Una raccolta unica in Sicilia per il numero e la pregevole fattura dei manufatti.
Rigorosamente dipinti a mano e realizzati da maestranze locali, ogni carretto racconta storie di cavalleria, opere liriche, folklore e tradizioni contadine: un viaggio tra colori vivaci, intagli raffinati e simboli della cultura siciliana.

Il museo è arricchito anche da un percorso dedicato all’arte monumentale dell’Opera dei Pupi, una tradizionale forma di teatro di marionette riconosciuta e inserita dall’UNESCO, nel 2001, nell’elenco dei beni del “Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità”. Realizzate in legno e vestite con abiti di raso e velluto, con armature in rame e ferro, le marionette potevano raggiungere 1,30 metri d’altezza e venivano impiegate in spettacoli che raccontavano le gesta epiche del ciclo carolingio di Carlo Magno e i suoi paladini.

Info: museodelcarrettomadonie.it | Tel. +39 333 38 31 768 | Visite su appuntamento
Sapori delle Madonie: cucina, prodotti tipici e ristoranti
Non c’e borgo madonita che non contempli una sosta a tavola, per gustare una cucina autentica, contadina, legata alla terra.
Un territorio dalla biodiversità unica che dà vita a prodotti come la manna delle Madonie, una linfa zuccherina che si estrae dai frassini tra luglio ed agosto, la provola delle Madonie, il fagiolo badda, la ricotta di basilisco (ottenuta mescolando al latte di capra il basilisco, un tipico fungo che cresce solo sulle Madonie)il sale di Petralia Soprana, il miele di cardo ape nera sicula, le nocciole di Polizzi Generosa, l’olio evo della cultivar autoctona Crastu.

Nella zona collinare che si affaccia verso il mare si possono trovare anche diversi vigneti che producono vini come Nero D’Avola, Merlot, Cabernet, Inzolia, Chardonnay e Savignon.
Tra i dolci della tradizione l’U’squeddu – lo sfoglio – è quello che meglio rappresenta questa terra: una torta che racchiude un cuore morbido e avvolgente di tuma fresca, cacao e una nota aromatica di cannella. Si aggiungono, i biscotti alla cannella, prodotto che ha ottenuto la denominazione comunale De.C.O, (Denominazione Comunale di Origine), un riconoscimento voluto dall’amministrazione comunale per tutelare e valorizzare i prodotti legati al territorio e alla sua comunità. I più buoni si trovano nei due panifici storici del centro storico, Agliata e La Spiga.
In Piazza S. Michele n. 3, a Petralia Soprana (PA), la Trattoria da Salvatore celebra la generosa tavola madonita con antiche ricette come il macco di fave, le lenticchie e i fagioli; la pasta fresca con ragù di vitello e la mollica tostata. Info: www.trattoriatipicadasalvatore.it

Per una serata più informale il ristorante Zona Party, adatto per famiglie e comitive, propone ottime pizze, antipasti misti, salumi e formaggi grigliati. Info: Pozzillo Fasanò, Petralia Soprana – Tel: 333 331 8837.
Chi desidera un’esperienza davvero autentica, l’Azienda agricola Agro Verdi offre prodotti a chilometro zero: dai salumi artigianali ai formaggi madoniti, dal pane di grani antichi alle verdure dell’orto. Il servizio è familiare (si raccomanda la prenotazione) e si mangia direttamente nel cortile. Possibilità di acquistare i prodotti nello spaccio aziendale. Info: Borgata Verdi, Petralia Soprana (PA) – www.agroverdi.it.
La miniera di Raffo e i suoi tesori di sale
Nel territorio di Petralia Soprana esiste un giacimento di salgemma purissimo tra i più importanti d’Europa. Da Raffo, la frazione di Petralia Soprana che ospita la miniera, partono ogni giorno decine di camion che soddisfano almeno l’85% del fabbisogno nazionale.
Una risorsa strategica per l’economia del territorio e, oggi, grazie al MACSS – il Museo di Arte Contemporanea SottoSale è anche una destinazione turistica capace di attrarre visitatori da tutto il mondo (oltre 15.000 ogni anno).

Il Museo SottoSale
Il museo, ospitato all’interno della miniera su concessione di Italkali, azienda leader nell’estrazione, lavorazione ed esportazione del salgemma, è un esempio unico al mondo. Raccoglie, infatti, quaranta opere di salgemma, frutto di sei biennali (2011-2023) organizzate dall’Associazione Sottosale di Raffo e Arte e Memoria del territorio di Milano, un percorso artistico che si snoda lungo un itinerario di 600 metri pianeggianti. Negli anni, importanti artisti provenienti da tutto il mondo hanno dato vita al sale, creando opere di grande impatto emotivo. Al termine di ogni biennale, le opere vengono collocate all’interno del sito minerario, dove il clima asciutto e privo di umidità ne preserva integrità e bellezza.
La visita all’interno della miniera è una suggestione continua che culmina nella cappella di S. Barbara, una chiesa ricavata nel sale dedicata alla Santa protettrice dei minatori.

Non è un caso che il regista britannico-statunitense Joshua Oppenheimer abbia scelto questo sito per ambientare il suo ultimo film apocalittico “The end“ in uscita nelle sale in questi giorni.
Info: Le visite al Museo di Arte Contemporanea SottoSale sono prenotabili al 366-3878751 (10 euro a persona), dal lunedi al sabato (10/13-16-19.30). museosottosale.it
Dove dormire a Petralia Soprana
L’offerta ricettiva è varia e spazia dagli hotel, agli agriturismi, ai B&B.
L’Hotel Residenza Petra, elegante edificio baronale ristrutturato in pieno centro storico, offre 15 camere confortevoli e una ricca colazione con prodotti della tradizione, oltre ad un servizio di reception 24 ore. Possibilità di prenotare bike, esperienze di via rurale, trekking e tour del territorio (Via Errante, 9 Petralia Soprana – Tel: +39 0921681321 | residenzapetra.it).
Per chi è alla ricerca di una raffinata ospitalità in una suggestiva casa in pietra, si consiglia Cas’Antica Soprana B&B (Via Rizzo 8, Petralia Soprana – Cell 339 487 1621 | casanticasoprana.it) dove Giovanna, la proprietaria, saprà sorprendere con garbo e gentilezza. Da provare le esperienze culturali e i laboratori di gusto che propone.


