L’isola ionica sorprende con una viticoltura d’altura sostenibile, varietà autoctone di carattere e percorsi tra natura, cantine e ospitalità a misura d’uomo
Cefalonia, la maggiore delle isole Ionie, offre un profilo netto che interessa gli appassionati di natura e vino. Sul versante naturalistico colpisce il contrasto fra il Monte Ainos (1628mt), coperto di abete nero balcanico, e le spiagge di Myrtos, Xi e Petani, famose per le acque trasparenti e le sabbie bianche.

Trekking tra flora, fauna e grotte carsiche
Chi sceglie il trekking troverà molti sentieri segnalati nel Parco nazionale, presenza di rapaci come l’aquila reale e grotte carsiche visitabili, tra cui Melissani e Drogarati sono le più note. Il clima è pienamente mediterraneo: estati secche, inverni miti e piogge concentrate fra novembre e marzo (circa 1000 mm l’anno). Ciò riduce al minimo l’irrigazione di soccorso e sostiene una viticoltura a basso impatto.
Cefalonia e i suoi vini: una bella scoperta
Per gli enoappassionati il nome di riferimento è la Robola di Cefalonia PDO. I vigneti occupano l’altopiano di Omala, fra i 400 e gli 800 mt di altitudine, su calcare friabile che limita la vigoria e favorisce l’acidità. Nel bicchiere, la Robola si veste di un paglierino luminoso e si esprime con profumi di cedro, pesca bianca e pietra focaia. La bocca è sapida, evidente il nervo acido; buona la capacità di invecchiamento soprattutto delle bottiglie prodotte da vigne vecchie. Ottima con crudo di scampi, insalata di agrumi e primi di pesce a base di bottarga.
La Mavrodafne coltivata a Cefalonia differisce dalla versione dolce di Patrasso: viene vinificata secca, talvolta con piccole quote di Agiomavro. Ne risultano rossi da 13-14 gradi, di color rubino intenso, note di ciliegia, pepe nero e liquirizia. In bocca il tannino è setoso grazie all’escursione termica notturna. Servita a 16°C, con agnello allo spiedo, stufato di coniglio o tonno alla piastra esprime il meglio di sè all’insegna della tradizione locale.

Il terzo vitigno autoctono in rapida ascesa è il Vostilidi. Coltivato sulla penisola di Paliki, matura a fine settembre con pH ancora sotto 3,2. Vinificato in acciaio o in anfora, dà luogo a bianchi di corpo pieno, profumi di zagara, bergamotto e mandorla. La versione macerata sulle bucce accompagna kreatopita e formaggi di medio affinamento.
Sei cantine da visitare a Cefalonia
Le cantine visitabili sono una dozzina. Fra le più note: Gentilini (cru di Robola), Sclavos Wines (biodinamica, fermentazioni spontanee), Haritatos Estate (vecchie vigne di Vostilidi), Petrakopulos (autentiche espressioni delle varietà locali), Orealios Gaea (una menzione speciale lo merita il Vostilidi), Sarris (vini eleganti da degustare nella veranda aziendale con vista mare). Tutte propongono tasting guidati e molte includono degustazione di olio, miele e prodotti locali, creando percorsi agro-alimentari completi e davvero affascinanti. In alta stagione è preferibile prenotare.

I prezzi dei vini di Cefalonia generalmente si aggirano attorno ai 12€ per la Robola base‚ 18-20€ per selezioni di Robola‚ 25-28€ per riserve di Mavrodafne e 20€ per Vostilidi.
Dove dormire
Sul fronte turistico Cefalonia dispone di agriturismi con poche camere e ristorazione a chilometro zero, boutique hotel costieri e una rete di sentieri segnalati dall’associazione locale di alpinismo.
L’aeroporto di Argostoli garantisce collegamenti giornalieri con Atene e stagionali con varie città europee; il porto di Sami riceve traghetti da Patrasso, Itaca e Bari. Il noleggio auto resta l’opzione più pratica per muoversi fra spiagge e zone vitate (solitamente non ci sono problemi di parcheggio).
Quando andare a Cefalonia
Maggio-giugno e settembre-ottobre sono i periodi maggiormente consigliati per visitare l’isola. Temperature intorno a 25-30°C, traffico moderato e assoluta disponibilità dei produttori. Durante la vendemmia (fine agosto-primi di settembre) alcune aziende consentono anche di partecipare alla raccolta e organizzano mini-corsi di analisi sensoriale.
In sintesi, Cefalonia è un laboratorio viticolo mediterraneo che unisce biodiversità, ospitalità curata e vini identitari. Meta ideale per chi cerca contenuto tecnico, paesaggi integri e itinerari enogastronomici gestiti in modo sostenibile, senza eccessi di turismo di massa.
Maggiori informazioni: visitkefaloniaisland.gr



