A Palazzo Ducale il 20 e 21 marzo cento finalisti da tutto il mondo si sfidano a colpi di pestello per eleggere il miglior pesto genovese preparato secondo il disciplinare tradizionale
Genova e pesto, un binomio inscindibile. E all’ombra della Lanterna si torna a pestellare. Succederà il 20 e 21 marzo, quando nella splendida cornice di Palazzo Ducale si terrà la finalissima dell’XI Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio.
Una sfida all’ultimo colpo di pestello che vedrà 100 concorrenti provenienti da tutto il mondo contendersi il titolo di miglior interprete della salsa fredda simbolo della cucina ligure.
I concorrenti del Campionato Mondiale di Pesto Genovese 2026: dalle Hawaii alla Val Bisagno
I 100 finalisti rappresentano un mix unico di culture e professioni. Con un’età media di 54 anni, la competizione vede sfidarsi la veterana Maria Carbone (92 anni) di Davagna e la giovanissima Gaia Amantini (22 anni).
L’internazionalità è uno degli elementi distintivi dell’evento: 22 partecipanti arrivano dall’estero, con nuove iscrizioni provenienti da Gambia e Malta.
Il premio per il concorrente più lontano andrà alle Hawaii: Craig Stanley Wales percorrerà oltre 12.600 chilometri per onorare il suo amore per Genova e per il pesto, al quale ha dedicato anche un libro.
Il disciplinare del pesto genovese: i sette ingredienti della ricetta ufficiale
La gara, che entrerà nel vivo sabato 21 marzo alle ore 11.30, non ammette errori. Ogni concorrente avrà a disposizione solo i sette ingredienti previsti dalla ricetta tradizionale: Basilico Genovese DOP, Olio extravergine di oliva Riviera Ligure DOP, Parmigiano Reggiano stravecchio, Pecorino sardo stagionato, pinoli italiani, aglio di Vessalico e sale grosso delle Saline di Trapani.
L’aggiunta di varianti non autorizzate comporterebbe le ire della giuria, composta da 30 esperti del settore che valuteranno manualità, colore, cremosità e l’indispensabile armonia dei sapori.
I concorrenti saranno divisi in banchi da dieci e per ogni sezione verrà scelto un vincitore. Saranno proprio quei dieci finalisti a contendersi il titolo assoluto.

Il programma del Campionato Mondiale di Pesto a Palazzo Ducale
Il fine settimana sarà accompagnato anche da una serie di appuntamenti culturali e divulgativi.
Venerdì 20 marzo, presso la Sala Trasparenza, sono in programma lezioni di “Pesto Last Minute” e la presentazione del libro di Peppone Calabrese (Rai 1).
Sabato 21 marzo spazio invece al Campionato dei Bambini, la maratona grafica “Fumetti al Pesto” e l’esposizione dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) dedicata alla coltivazione del basilico nello spazio, intitolata “Odissea del Pesto”.
Il weekend si concluderà con il Pesto Party, una serata dedicata alle eccellenze di Genova Liguria Gourmet e a un’asta benefica a favore dell’associazione Libera.

Il pesto genovese e il suo impatto internazionale
Con oltre 5.200 citazioni sui media nell’ultimo mese e un pubblico internazionale che supera l’80%, il pesto genovese si conferma un un asset strategico per il turismo e l’identità ligure.
Come ricordano gli organizzatori, il Campionato Mondiale non rappresenta soltanto una gara culinaria, ma un momento di valorizzazione culturale e gastronomica che contribuisce alla diffusione internazionale della tradizione regionale. Tuitte le informazioni e gli aggiornamenti, sul sito ufficiale del Campionato.



