Dal rosato Arjola ai rossi e liquorosi premiati in Francia, il vitigno simbolo dell’isola conquista 37 riconoscimenti nel concorso internazionale dedicato al Grenache
Tre Double Gold e 37 riconoscimenti complessivi sui 47 assegnati ai vini italiani. È questo il bilancio della partecipazione della Sardegna alla 14ª edizione del Grenaches du Monde, il prestigioso concorso internazionale dedicato ai vini ottenuti da uve Grenache e svoltosi ad Argelès-sur-Mer, nel sud della Francia.
Il Cannonau, vitigno simbolo dell’enologia sarda, è stato il protagonista assoluto della manifestazione, conquistando complessivamente 37 medaglie, di cui 3 Double Gold, 22 ori e 12 argenti.

A ottenere il massimo riconoscimento sono state la Cantina Argiolas di Serdiana, nel Sud Sardegna, con Arjola 2025, Cannonau di Sardegna Rosato DOC, e Senes 2022, Cannonau di Sardegna Riserva DOC, oltre alla Cantina di Santadi, nel Sulcis, premiata con Festa Noria, vino liquoroso non millesimato.
Un risultato che gli osservatori del settore hanno definito particolarmente significativo, considerando che il concorso si svolge in una delle aree europee più identificate con la produzione di vini rosati.
Tra i vini insigniti della Gran Medaglia d’Oro spicca infatti Arjola, rosato di nuova generazione che rappresenta una delle espressioni più recenti del Cannonau.
«A dimostrazione che l’Isola è in grado di produrre anche rosati capaci di competere con eccellenze provenienti da territori storicamente più affermati per questa tipologia, aprendo nuove opportunità commerciali», commenta Mariano Murru, presidente di Assoenologi Sardegna.

Il risultato conferma la crescente capacità del Cannonau di esprimersi in stili e tipologie differenti.
«Una cultivar che continua a farsi apprezzare nelle sue diverse interpretazioni, come dimostrano i risultati del concorso», aggiunge Murru.
Accanto ai tradizionali rossi strutturati, spesso affinati in legno, stanno infatti emergendo versioni più fresche e fruttate, capaci di intercettare gusti e consumi contemporanei. Non mancano inoltre passiti, liquorosi e spumanti, settore nel quale la Sardegna è stata tra le prime realtà al mondo a sperimentare la produzione di bollicine da uve Cannonau.
«La Sardegna ha dimostrato inoltre di sapersi rinnovare – conclude Murru – producendo non solo le linee più classiche, ma anche rossi di nuova generazione, più freschi, meno alcolici ed eleganti, vini che oggi incontrano maggiormente le preferenze dei consumatori e, in particolare, delle giovani generazioni».
L’elenco completo dei vini premiati è disponibile sul sito ufficiale del concorso Grenaches du Monde.



