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San Vito Lo Capo annuncia le date del Cous Cous Fest

L’edizione 2021 dell’evento sarà votata alla conquista del riconoscimento del cous cous come patrimonio dell’UNESCO, ma anche della ripartenza e della rinascita

Cous Cous fest 2021: ecco quando si svolgerà
Un piatto di cous cous a base di ortaggi e legumi (Foto © Canva)

A San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, ogni anno, si celebra il Cous Cous Fest, un evento per onorare questo piatto dalle antiche origini mediorientali. Organizzato dall’amministrazione comunale, il festival si ripete da 17 anni e quest’anno avrà luogo dal 17 al 26 settembre, dopo un anno di sospensione dovuta alla pandemia.

Cous Cous Fest 2021, il festival internazionale dell’integrazione

L’edizione 2021 sarà realizzata all’insegna del riconoscimento del cous cous come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. La notizia è stata annunciata lo scorso dicembre, in seguito alla candidatura di questa pietanza maghrebina all’ONU da parte di quattro nazioni africane: Marocco, Algeria, Tunisia e Mauritania. Il cous cous, questa volta, ha riunito codeste civiltà che per anni hanno lottato per la sua paternità, aiutandole a ritrovare l’armonia e la condivisione. «Donne e uomini, giovani e anziani, si identificano in questo piatto considerato il simbolo del vivere insieme», afferma il documento di candidatura. Anche per questa ragione, il Cous Cous Fest 2021 viene considerato più che mai il festival internazionale dell’integrazione.

Le origini del piatto

Cous Cous fest 2021 a Trapani
Cous cous con pesce (Foto © Ambra Cusimano).

Il cous cous, in arabo كسكس, è un piatto notoriamente povero, ottenuto dalla semola di grano duro macinata, facile da conservare e che vanta una lunga storia millenaria. Le sue origini, secondo una leggenda, risalirebbero al 950-930 a.C. quando il Re Salomone si sarebbe concesso grandi abbuffate di cous cous per alleviare le pene d’amore inferte dalla Regina di Saba.

Nei paesi del Nord Africa esso viene generalmente consumato accompagnato da verdure o stufati di carne mentre in Sicilia,  nella zona del trapanese, è molto apprezzato con pesce e il suo brodo.

Cous cous, patrimonio dell’UNESCO

La notizia che il cous cous sia divenuto patrimonio dell’UNESCO ha riempito di gioia la comunità sanvitese. Il sindaco, Giuseppe Peraino, si è espresso in merito affermando:

«Questo riconoscimento mi riempie di gioia perché il cous cous è un piatto storicamente legato a San Vito Lo Capo che fa parte, ormai da secoli, della tradizione gastronomica locale. Dal 1997 il Cous Cous Fest lo celebra a livello internazionale, tanto da essere diventato uno dei simboli di San Vito Lo Capo nel mondo. Il riconoscimento Unesco, che sottolinea la valenza culturale e di integrazione del cous cous, filosofia che da sempre anima il Cous Cous Fest, sarà lo spunto per l’edizione 2021, che mi auguro sia anche quella della ripartenza e della rinascita» e aggiunge, «l’evento si farà con gli accorgimenti sanitari e di ordine pubblico imposti dalla normativa vigente, ringrazio la sensibilità e la disponibilità mostrate dal Prefetto Ricciardi e da tutto il Comitato nel dare il via libera allo svolgimento di quello che rappresenta un momento sociale, culturale ed economico estremamente importante non soltanto per il nostro Comune, ma anche per la provincia e per l’intera regione, oltre che un segnale di ottimismo e positività dopo questo lungo periodo dominato da difficoltà e incertezze».

La rassegna è un evento unico che ogni anno ospita cooking show, spettacoli e concerti, e al quale partecipano circa 250.000 persone. In quei giorni il centro storico di San Vito, una delle località di mare più apprezzate della Sicilia, si anima dando vita ad una festa godereccia ove è possibile assaporare il cous cous in tutte le sue versioni.

I ticket potranno essere acquistati sul sito del Cous Cous Fest (www.couscousfest.it) o direttamente in loco presso le biglietterie del festival.

© Riproduzione vietata

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Ambra Cusimano

Ambra Cusimano

Siciliana figlia del mondo. Curiosità, la mia parola preferita in assoluto. Laureata in Relazioni internazionali e diplomatiche all’Università di Bologna, sto ultimando un Master in Food and Wine Management. Di tanto in tanto cucino e considero la tavola il luogo migliore per socializzare e condividere. Amo viaggiare poiché in ogni luogo c’è qualcosa da scoprire, di cui innamorarsi e soprattutto qualcosa di buono da gustare.

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