Festival Franciacorta a Bologna, l’eleganza della spumantizzazione italiana

A Palazzo Re Enzo, uno dei più belli del capoluogo emiliano, il 26 marzo si sono riunite 45 cantine per un grande banco di degustazione del Franciacorta. Noi ci siamo stati.

Lunedì 26 marzo a Bologna, presso Palazzo Re Enzo, si è svolta la prima tappa del Festival Franciacorta, un evento itinerante organizzato dal Consorzio per la tutela del Franciacorta che ha portato sotto le Due torri i vini di 45 cantine operanti in quel territorio eterogeneo e ad elevata vocazione vitivinicola.

Festival Franciacorta Bologna il nostro racconto

Festival Franciacorta Bologna (Foto © Enzo Radunanza).

L’inaugurazione è avvenuta alle 16 e i raggi di sole di un bel pomeriggio primaverile, hanno attraversato le ampie finestre del Salone del Podesta rendendo l’ambiente ancora più suggestivo, se possibile. Un fascino che non è passato inosservato al pubblico che ha partecipato numeroso. Dall’apertura fino alle 21.00, infatti, il salone è stato frequentato da oltre 1.100 persone che, con calice alla mano, hanno degustato le diverse declinazioni di Franciacorta, una varietà italiana che ha conquistato il mondo grazie all’identità specifica ottenuta da Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco.

Nonostante il prestigio, tuttavia, va detto che quella di cui parliamo non è una produzione enologica dai grandi numeri. Nei 12 comuni della provincia di Brescia, che rappresentano il territorio della Franciacorta, la superficie vitata supera di poco i 5000 ettari. La vendemmia annuale (e precoce) è di circa 100 quintali all’anno, distribuiti tra piccole aziende agricole che tramandano tecniche di produzione antiche e provano ad interpretare – a proprio modo – le sfumature dei vitigni.

Ma a rendere intriganti le bollicine lombarde, oltre all’operosità dei vignaioli, c’è un territorio dalle caratteristiche pedoclimatiche differenziate a seconda delle zone che risentono, nei colori, sentori e sapori, di un suolo di origini moreniche ricco di minerali.

Festival Franciacorta Bologna: com’è andata

La giornata del 26 marzo è stata un’ottima occasione per una full immersion nel Franciacorta e per conoscere aziende di primaria importanza i cui titolari hanno trasmesso con entusiasmo la loro conoscenza e passione.

Molto interessanti sono stati anche i due seminari tenuti da une esperto AIS. Il primo dal titolo “Tempo al tempo: l’esclusività del metodo Franciacorta e delle sua lunga sosta sui lieviti” ha messo in evidenza quanto sia paziente l’antico procedimento di vinificazione, in cui le uve vanno raccolte a mano e rifermentate naturalmente in bottiglia prima di procedere alla lenta maturazione sui lieviti per un periodo che va dai 18 mesi ai 60 mesi per le Riserve.

Il secondo seminario ha riguardato il “Franciacorta dosaggio zero: il terroir Franciacorta si racconta” con la degustazione di sei vini e relativa spiegazione del sommelier.

Festival Franciacorta Bologna il nostro racconto

Alcuni momento del Festival Franciacorta Bologna (Foto © Enzo Radunanza).

Le 45 cantine presenti:

1701 • ABRAMI ELISABETTA • ANTICA FRATTA • AZIENDA AGRICOLA FRATELLI BERLUCCHI • BARBOGLIO DE GAIONCELLI • BARONE PIZZINI • BELLAVISTA • BERLUCCHI GUIDO • BERSI SERLINI • BIONDELLI • BONFADINI • BORGO LA GALLINACCIA • BOSIO • CA’ DEL BOSCO • CANTINA CHIARA ZILIANI • CASTEL FAGLIA •CASTELLO BONOMI TENUTE IN FRANCIACORTA • CASTELLO DI GUSSAGO • CASTELVEDER • COLA BATTISTA • CONTADI CASTALDI • CORTE AURA • CORTE FUSIA • FACCOLI LORENZO • FERGHETTINA • FRANCA CONTEA • GATTI ENRICO • LA MONTINA • LA ROTONDA • LA TORRE • LANTIERI DE PARATICO • LE MARCHESINE • MARCHESI ANTINORI TENUTA MONTENISA • MIRABELLA • MONTE ROSSA • MOSNEL • QUADRA • RICCI CURBASTRO • RONCO CALINO • SANTA LUCIA • SOLIVE • UBERTI • VEZZOLI GIUSEPPE • VILLA FRANCIACORTA • VILLA CRESPIA

Per conoscere le prossime attività di Franciacorta è possibile seguire la pagina facebook Franciacorta o il sito www.franciacorta.net.

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Enzo Radunanza

Il Cronista d’assaggio. Vivo a Bologna dal 1999 ma con "La Grassa" non è stato amore a prima vista. Abbiamo iniziato come amici e, lentamente, mi sono innamorato della sua cucina, dei prodotti tipici, della sua creatività mista ad anticonformismo. Ho una laurea in Economia aziendale, mi piace leggere, scoprire e raccontare storie, mondi e persone anche molto diverse da me. Appassionato di web marketing e comunicazione, scrivo di teatro, spettacolo, musica e tv anche se, attualmente, l'enogastronomia occupa gran parte del mio tempo libero.

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Scritto il: venerdì, 30 marzo 2018

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