Italia in Rosa 2018, deliziosi vini rosè sul Lago di Garda

La kermesse che si è svolta al Castello di Moniga del Garda ha evidenziato un crescente interesse verso i rosati. Prende piede un aspetto identitario che, sostenuto da un profilo qualitativo sempre più elevato, sembra essere alla base di una vera e propria scuola di pensiero.

Italia in Rosa 2018, Il Lago di Garda presenta deliziosi Vini Rosè

Panorama di Moniga del Garda (Foto © Pamela Mussio)

Da venerdì 1 a domenica 3 giugno si è tenuta nel Castello di Moniga del Garda (BS) l’undicesima edizione di Italia in Rosa, una delle più importanti rassegne dedicate ai vini rosati.

Un pubblico molto numeroso ha degustato tanti rosè provenienti delle aziende aderenti al Consorzio Valtenesi, al Consorzio Bardolino ma anche a quelli di Castel del Monte, Salice Salentino e Abruzzo con i quali è stato siglato un particolare accordo.

«Questo patto nasce come naturale conseguenza della prima vendemmia in Valtènesi in cui tutti i produttori hanno lavorato uniti sotto un’unica denominazione, ha detto il presidente del Consorzio Valtènesi Alessandro Luzzago. La naturale conseguenza è stato l’avvio di un percorso di collocamento nel panorama mondiale dei rosè, rafforzato proprio con la crescita continua di Italia in Rosa che è ormai considerata non solo una rassegna ma anche un momento di sintesi e riflessione».

Erano inoltre presenti etichette di altre zone d’Italia e della Provenza, introdotte nella mattinata di sabato 2 giugno da una masterclass presso la sede del Consorzio Valtenesi a Puegnago del Garda.

Italia in Rosa 2018, com’è andata la rassegna

Nonostante l’edizione 2018 – rispettando la normativa sulla sicurezza e garantendo un’ottimale organizzazione – abbia chiuso gli accessi a 2000 tagliandi paganti al giorno e abbia alzato lievemente il prezzo del biglietto, il registro delle presenze ha segnato un numero record di visitatori. Nel biglietto di ingresso erano comunque compresi il calice da degustazione in vetro e la sacca, nonché il catalogo dei produttori con tutti i riferimenti e gli uvaggi.

Gli stand, disposti su due livelli seguendo il profilo della collinetta su cui si erge il Castello di Moniga del Garda, sono stati egregiamente gestiti dagli esperti dell’Onav e in parte da alcuni produttori che – con passione e competenza –  hanno guidato i visitatori alle degustazioni.

Sempre più ampia la presenza di giovani e di donne in rappresentanza delle cantine e anche tra gli appassionati, segno che l’intento dei Consorzi di diffondere il consumo responsabile di vini rosè sta dando i suoi frutti.

Il Chiaretto Valtenesi e Bardolino

Italia in Rosa 2018, Il Lago di Garda presenta deliziosi Vini Rosè

Calice da degustazione (Ph © Pamela Mussio).

La parte del leone l’hanno fatta le bottiglie di Chiaretto Valtenesi, ottenuto principalmente con vitigni Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera e, anche se in via residuale, da Rebo.

Interessante anche il Chiaretto Bardolino, ottenuto dalle uve autoctone della sponda veronese quali Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Molinara.

Inoltre, sempre più presente è la produzione biologica che in alcuni casi porta ad ottenere un prodotto molto dolce, fruttato con retrogusto di pompelmo e pesca ben evidente. Tra i migliori vini autoctoni presenti quello della Cantina Scolari, che ha ricevuto il Trofeo Pompeo destinato ai Chiaretti della Vendemmia 2017.

Grazie anche al suggestivo e affascinante panorama sul Lago di Garda e alla presenza di una fornita rappresentanza di produttori, la manifestazione si è confermata anche quest’anno come un appuntamento imperdibile per gli amanti del settore enologico.

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Pamela Mussio

La prof in incognito - Nata in una famiglia di origini contadine a metà degli anni '80, ho girovagato per studio tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per tornare poi nella pianura bresciana. Lavoro come insegnante nella scuola pubblica e sono specializzata in disturbi dell'apprendimento. Studiare e tentare nuove strade è vitale per me; la noia è la mia pena peggiore. Amo leggere, mangiare e fotografare: per questo ho aperto un blog che si chiama La bisaccia dove condividere le mie ricette.

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Scritto il: giovedì, 14 giugno 2018

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