Oltre 2.000 partecipanti tra appassionati, stampa e operatori per la preview del Salone del vino partenopeo. In evidenza l’educational tour nei Campi Flegrei realizzato con ICE
Il ventennale di un evento rappresenta una soglia simbolica, è il momento in cui una manifestazione entra stabilmente nel panorama culturale di un territorio. Allo stesso modo, vent’anni sono l’arco temporale in cui un vino di grande struttura diventa capace di raccontare la propria memoria.
È un numero che richiama impegno costante e pazienza, qualità che definiscono anche il percorso di VitignoItalia, il salone del vino italiano che ogni anno torna a Napoli per valorizzare le produzioni autoctone più significative della Penisola, coinvolgendo professionisti del settore e appassionati.
A celebrare quest’importante traguardo è stata l’edizione 2026 di Anteprima VitignoItalia, una ricca giornata di degustazioni ospitata, lunedì 24 novembre, nelle sale dell’Hotel Excelsior. Oltre 1.500 visitatori e 500 operatori del settore hanno avuto l’opportunità di degustare le 500 etichette presentate da 100 aziende provenienti da tutta Italia. Un appuntamento concepito come antefatto del grande Salone di VitignoItalia 2026 che si terrà dal 17 al 19 maggio 2026 alla Stazione Marittima di Napoli.
Anteprima VitignoItalia 2026: un pubblico qualificato e un forte interesse internazionale
Anche in questa edizione si è rinnovata l’attenzione verso stampa e professionisti del vino, una scelta che conferma la vocazione nazionale ed internazionale della manifestazione, da sempre luogo d’incontro tra produttori, comunicatori e buyer, capace di generare nuove relazioni e opportunità commerciali.
Decisiva la collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, partner imprescindibile dell’iniziativa. Grazie a questo sodalizio, Anteprima VitignoItalia ha accolto giornalisti provenienti da Francia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Germania, coinvolti anche in un educational tour nei Campi Flegrei, territorio considerato tra i più stimolanti dell’enologia campana per storia, biodiversità e identità produttiva.

Il racconto di un settore in movimento
«Anteprima VitignoItalia si conferma un’esperienza immersiva e consapevole, capace di valorizzare il vino come espressione culturale e raccontarne i valori, i territori e i protagonisti – spiega Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia – È stata un’inaugurazione in grande stile che ha visto la partecipazione di un pubblico sempre più attento e curioso, accanto a grandi professionisti e le firme più autorevoli del settore, questo nonostante le condizioni meteo particolarmente avverse. La massiccia presenza di ospiti è una testimonianza di come in questi venti anni Vitignoitalia abbia costruito una relazione solida e profonda con tutti i player di una filiera importante come quella del vino. E in tutta questa avventura non possiamo non citare dei compagni di viaggio come ICE, nell’internazionalizzazione della manifestazione e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania per il supporto costante e, con grande entusiasmo, rinnoviamo l’appuntamento di maggio con la promessa di una nuova edizione di livello».
Una verticale con sette gioelli dell’annata 2005
Uno dei momenti culturalmente più interessanti della preview è stata la degustazione dedicata al ventennale di VitignoItalia che si è tenuta al Grand Hotel Santa Lucia. Un momento riservato solo a stampa e operatori, centrato sull’assaggio di sette vini dell’annata 2005 provenienti da alcune delle più prestigiose cantine campane. Una verticale concepita come viaggio nella memoria enologica della regione, utile a riflettere sulla predisposizione all’evoluzione sia di rossi che di bianchi, che hanno appassionato per la loro tenuta del tempo e per la maturità raggiunta.

Verso VitignoItalia 2026 a Napoli
Conclusa l’Anteprima, Maurizio Teti e la sua squadra torneranno a lavorare per il salone principale che si terrà dal 17 al 19 maggio 2026.
«Abbiamo in cantiere tanti progetti e tante idee per la manifestazione di maggio, in virtù di sollecitazioni che ci arrivano da più parti, compresi diversi consorzi che vogliono partecipare. Il ventesimo anno deve essere onorato non solo come un traguardo ma come la consacrazione del fatto che VitignoItalia è diventato il Salone di riferimento del Sud Italia anche in un momento non particolarmente facile per il mondo del vino. La previsione è di avere circa 250 cantine nazionali per una tre giorni ricca di masterclass, convegni e degustazioni».
Per maggiori informazioni: www.vitignoitalia.it



