Il manager lombardo assume la direzione generale: filiera agroalimentare, mercati internazionali e governance tra le priorità
C’è un’importante novità per CLAI, la cooperativa imolese fondata il 20 marzo 1962 da un gruppo di giovani agricoltori e allevatori locali e oggi diventata una delle più importanti e dinamiche cooperative agroalimentari italiane.
Dal 1° aprile, infatti, la direzione generale è stata assunta da Antonio Giovanetti, manager con una lunga esperienza nella filiera agroalimentare, chiamato a proseguire il percorso di sviluppo e consolidamento dell’azienda sui mercati.
Chi è Antonio Giovanetti, nuovo direttore generale CLAI
Nato a Limbiate (Monza e Brianza) nel 1963, Giovanetti vanta un percorso professionale iniziato nel campo degli allevamenti e proseguito in Conad, dove ha ricoperto ruoli di responsabilità nella gestione del comparto carni. Nel tempo ha ampliato le proprie competenze, distinguendosi per capacità di coordinamento e visione strategica nello sviluppo di nuove categorie merceologiche, contribuendo alla crescita di Conad Carni su scala nazionale.
Successivamente entra in Fileni come direttore commerciale, partecipando ai processi di sviluppo e ampliamento dell’offerta. Un passaggio significativo è rappresentato dall’esperienza in Camst, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità fino alla Direzione Generale. Sotto la sua guida, l’azienda ha consolidato il proprio posizionamento attraverso attività di espansione internazionale e operazioni di sviluppo strategico fino al raggiungimento di 750 milioni di euro di fatturato, con una presenza importante in Germania Spagna e Danimarca.
Negli anni più recenti ha guidato la direzione commerciale e marketing di Marr, società di riferimento nella distribuzione per la ristorazione, coordinando una rete articolata di circa mille collaboratori.
Prima dell’ingresso in CLAI, è stato direttore generale di Authentica, seguendo progetti complessi legati alla ristorazione su larga scala, tra cui il Giubileo dei Giovani (Tor Vergata 2025) e la gestione del servizio nel Villaggio Olimpico durante le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Le prime dichiarazioni: attenzione al mercato delle carni
«È un onore far parte di questa cooperativa – afferma Giovanetti –. Sto approfondendo la conoscenza della realtà aziendale per contribuire al percorso di crescita già avviato, sia a livello nazionale sia internazionale. Il mercato delle carni e dei salumi attraversa una fase complessa, ma ritengo che ci siano le condizioni per affrontare le sfide e sviluppare nuove opportunità».
CLAI, una cooperativa con filiera italiana e qualità certificata
CLAI si articola in quattro stabilimenti produttivi: Faenza (carni bovine e suine), Sasso Morelli (salumi), Langhirano (prosciutti) e Palazzuolo sul Senio (formaggi). Tre i marchi principali: CLAI per le carni fresche e i salumi, Zuarina per i prosciutti di Parma DOP e Faggiola per i prodotti caseari toscani. A questi si affianca la rete delle Macellerie del Contadino, con punti vendita attivi in Romagna.
Uno degli elementi distintivi è la gestione della filiera, interamente basata su carni provenienti da allevamenti italiani dei soci. Le produzioni sono inserite nei disciplinari DOP di Parma e San Daniele e lavorate in stabilimenti certificati secondo standard internazionali come IFS Food, BRCGS e ISO 22005 per la tracciabilità.
Accanto ai prodotti consolidati – come la Salsiccia Passita di Romagna, il salame Imola 1962 e il Guanciale stagionato – l’azienda continua ad ampliare l’offerta con nuove linee e con i prodotti del caseificio Faggiola.
I numeri e le prospettive
Il sistema CLAI coinvolge oltre mille persone tra dipendenti e soci, con una componente significativa di aziende agricole conferenti. Il bilancio 2025 evidenzia una crescita sia in termini di ricavi, saliti a 387 milioni di euro, sia di utile, che supera gli 11 milioni.
L’ingresso di Giovanetti si colloca quindi in una fase di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sui mercati e consolidare il modello cooperativo in un contesto competitivo sempre più articolato.



