«Ci sarà la necessità di comprendere come operare per il futuro attraverso un confronto diretto con i soci, dovremo capire la percezione che hanno della denominazione e quali sono le aspettative che vi ripongono», ha spiegato Trinco.
Il Consorzio DOC Friuli Venezia Giulia sceglie la strada della continuità per il raggiungimento dei suoi obiettivi di crescita e consolidamento. Lo scorso 28 maggio, sulla base dell’Assemblea dei Soci tenutasi il 23 maggio con la partecipazione dell’83% della compagine associativa, il nuovo Consiglio di Amministrazione ha confermato alla presidenza l’enologo Stefano Trinco (Az. Vigneti Pietro Pittaro).
Faranno parte della squadra anche i vice presidenti Flavio Bellomo (Cantina di Conegliano, Vittorio Veneto e Casarsa) e Marco Rabino (Az. Jermann) oltre che i Consiglieri Bianchini Gianfranco (Az. Forchir), Filippo Bregant (Cantina Produttori di Cormòns), Enrico De Candido (Cantina di Bertiolo), Luigino Fogal (Cantina di Rauscedo), Roberto Marcolini (Az. Ca’ Bolani), Bruno Pittaro (Az. Pitars), Michelangelo Tombacco (Az. I Magredi), Gianluca Trevisan (Cantina di Ramuscello e San Vito), Marcella Vadori (Az. Bagnarol Franco), Annalisa Zorzettig (Az. Annalisa Zorzettig) e Germano Zorzettig (Az. La Sclusa). Federico Borean è stato riconfermato come Sindaco Unico.
Consorzio DOC Friuli Venezia Giulia: i prossimi obiettivi
Per altri tre anni, quindi, Trinco guiderà il Consorzio della più giovane denominazione regionale che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita costante fino a diventare la DOC più prodotta, rivendicata e imbottigliata del Friuli Venezia Giulia.
«I dati indicano che nel 2024 si sono prodotti circa 320 mila quintali di uva – spiega il Presidente Trinco – di cui ne vengono imbottigliati circa 175 mila pari a 23 milioni di bottiglie (oltre il 40% dell’intero sistema regionale) che portano il nome del Friuli Venezia Giulia in giro per l’Italia e il mondo».
Il nuovo Consiglio avrà il compito di consolidare quanto fatto negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda le attività promozionali e di adeguamento del disciplinare di produzione, e soprattutto operare scelte strategiche molto importanti.
«Ci sarà la necessità di comprendere come operare per il futuro attraverso un confronto diretto con i soci, dovremo capire la percezione che hanno della denominazione e quali sono le aspettative che vi ripongono. – spiega il Presidente – Pensiamo non ci sia spazio per errori o perdite di tempo in quanto siamo consci del momento delicato che il settore sta attraversando e proprio per questo dobbiamo cercare di trovare le corrette soluzioni. Interagendo con gli altri Consorzi, superando i personalismi e confrontandosi con le istituzioni e, in primis, con la Regione. Avere un Consorzio attento e attivo può portare nuova linfa sia al nostro territorio sia all’intero comparto vitivinicolo regionale».
Per aggiornamenti e per seguire tutte le attività del Consorzio: www.docfriuli.eu



