Lo chef Luca La Peccerella firma la carta del ristorante gourmet all’interno del relais “Le Due Matote” in Alta Langa dove la grande tradizione mediterranea incontra i prodotti di eccellenza delle Langhe
Soprannominato, addirittura, la “Portofino delle Langhe”, il ridente paesino di Bossolasco (CN) – conosciuto anche come comune fiorito in quanto “Paese delle Rose” – ospita oggi un elegante e intimo relais – Le Due Matote – nel cui ristorante gourmet, che si chiama L’Orangerie, va in tavola un curioso quanto piacevole incontro tra la cucina di matrice mediterranea e i prodotti di eccellenza delle Langhe. A firmarlo è lo chef Luca La Peccerella originario di Benevento.
Una sua dichiarazione, a esordio di una bella cena immersa nella quiete di questo buen retiro circondato dai vigneti in Alta Langa, è a tal proposito illuminante: «Il connubio indubbiamente c’è: la Campania e il Piemonte stanno molto bene insieme. Io posso preparare una frittata con le uova di Bossolasco come la faceva la mia mamma, ma invece delle cipolle utilizzerò i porri di Cervere: una combo di bontà devastante. Non è fusion, ma è un pensare da campani con prodotti piemontesi».

L’Orangerie di Bossolasco: un menu tra Sud e Nord Italia
Ecco, dunque, già inquadrate alcune piacevolissime entrée iniziali: dal panzerotto (ripieno di bufala, bietole dell’orto e olive) al bignè craquelin con all’interno una carota alla scapece fino al sabaudo vitello tonnato accostato e accompagnato a una pizza fritta. Quindi, per proseguire lungo il menu, troveremo un’altra specialità piemontese originaria delle Langhe, la cugnà, che verrà abbinata a un pesce mediterraneo come la ricciola.

«Qui c’è una grande materia prima. Noi stiamo imparando da chi fa qualità da queste parti. – Prosegue chef Luca – Trovo ad esempio una sensibilità molto forte legata al mondo vegetale: pomodori, carote, biete, finocchietto hanno profumi che a Milano, dove ho lavorato a lungo, quasi avevo dimenticato. Noi, poi, siamo un format giovane, agile, siamo campani, i ragazzi hanno un’attitudine diversa: abbiamo l’accoglienza nel sangue».

Il percorso di questo chef agguerrito (tecnicamente) e appassionato ci permette d’intravedere quella che sarà l’evoluzione del progetto: pur così giovane (non ha ancora 37 anni), chef Luca ha già alle spalle 20 anni di ristorazione:
« Arrivo dalla scuola di Filippo Gozzoli, il mio mentore con cui ho lavorato per 7 anni a Milano tanto da Armani che da Visionnaire: facevamo una cucina molto umami, giocando su acidità e persistenze. Quella cucina che ancora oggi io preparo, ma in una veste completamente all’italiana: non più utilizzando funghi shiitake, glutammato o alghe, ma arance, finocchietto, ricotta, pomodoro, parmigiano. Qui ho scoperto la saba che è un mosto cotto così come la cugnà, che oggi mi rappresentano molto».

L’avventura delle Due Matote con il suo ristorante gourmet, L’Orangerie, parte a luglio del 2023. Un progetto costruito pazientemente dalla proprietaria Arianna Cefis che dopo la consulenza iniziale affidata allo chef Roberto Di Pinto dà a Luca La Peccerella quella fiducia necessaria per guidare l’intera offerta ristorativa. Due i menu degustazione, uno interamente dedicato all’Orto (a 110 euro a persona) e un Mi chiamo Luca (a 140 euro).

Tra i piatti che meritano l’assaggio, l’Omaggio a Nonna Ida, che ribadisce una volta di più l’intrigante filosofia che innerva l’intero menu: i piemontesissimi plin nascondono infatti al loro interno una farcia di ragù napoletano.
Ristorante L’Orangerie all’interno del Relais “Le due Matote”
Località Curine di Pratofreddo, Pratofreddo 1 – Bossolasco (CN)
Tel. 347.7494706 | www.leduematote.com



