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Affini Rivendita entra nel progetto Green Pea a Torino

Il marchio di proprietà del Gruppo Food&Drink Experience, già con due insegne a Torino dedicate alla somministrazione, sarà presente nel bistrot all’ultimo piano del nuovo centro commerciale ecostenibile che la famiglia Farinetti inaugurerà nel 2020 al Lingotto

Il progetto Green Pea targato Farinetti (Foto © guidatorino.com).

Green Pea è il progetto più recente e innovativo della famiglia Farinetti, annunciato quest’anno e sul quale proseguono i lavori per l’inaugurazione verso la metà del 2020. Si tratterà di un centro commerciale completamente ecosostenibile sia dal punto di vista dei materiali naturali utilizzati nella costruzione che delle referenze in vendita che spaziano dagli alimentari all’oggettistica per la casa, dall’abbigliamento alla ristorazione.

L’immobile che ospita Green Pea, secondo la famiglia Farinetti, sarà il più bello al mondo e sicuramente esclusivo per la realtà italiana. Si parla di una superficie sviluppata su quattro piani di vendita, più un quinto per l’intrattenimento. Sul tetto saranno realizzati una piscina, un cocktail bar, una sauna, un bagno turco e delle piccole mini terme.

Affini Rivendita e Green Pea: l’insegna torinese entra nel progetto

Stamattina si è tenuto un Tavolo delle affinità, un appuntamento organizzato abitualmente da Davide Pinto a Torino per conversare di mixology e food pairing con esperti di settore. L’incontro odierno, dedicato alle grappe, è stato organizzato in collaborazione con L’Istitiuto di tutela della Grappa del Trentino e Distillerie Montanaro.

Al Tavolo ha partecipato anche Francesco Farinetti il quae ha annunciato una novità legata a Green Pea che coinvolge l’insegna Affini Rivendita la quale entrerà a far parte del progetto e sarà presente nel bistrot all’ultimo piano. L’accordo è stato formalizzato mediante la firma da parte dello stesso Davide Pinto.

Da sinistra, Davide Pinto e Francesco Farinetti (Foto © Ufficio stampa Affini Rivendita).

Serendipity, un nuovo libro per Oscar Farinetti

Farinetti ha anche anticipato l’uscita a maggio, per edizioni Slow Food, del nuovo libro del padre Oscar, intitolato Serendipity. Si tratta di 50 interviste ad altrettanti personaggi ognuno dei quali racconterà come da un errore sia nata un’impresa di successo, sia nel mondo dell’enogastronomia che in altri ambiti. Davide Pinto sarà uno degli intervistati.

AFFINI Rivendita

Affini Rivendita 1 e Affini Rivendita 2 sono due insegne torinesi dedicate alla somministrazione, di proprietà del Gruppo Food&Drink Experience.

Affini Rivendita 1 (Via Belfiore, 16/C) si definisce un “tapas bar e ristorante” e si trova in Borgo San Salvario, il quartiere della Movida torinese. Fin dalla sua apertura nel 2015 si focalizza su mixology e pairing con l’obiettivo di esaltare le affinità di vini, distillati e liquori tipici del territorio torinese e piemontese.

Affini Rivendita 1, locale torinese della mixology a base di vermouth (Foto © Ufficio stampa Affini Rivendita). 

Il passaggio al foodpairing diventa ancora più evidente in Rivendita2 (Piazza della Repubblica, 2), naturale prosecuzione di Affini, che ha aperto i battenti a maggio 2019, scegliendo un altro luogo culto di Torino: Porta Palazzo, il cuore enogastronomico della città.

Davide Pinto ha voluto ringraziare i ragazzi del suo staff :

«Vorrei ringraziare Niccolò Tealdi, chef Executive, Michele Marzella, head barman, assieme a Martin Marchetti, Pietro Chiappero e Paolo Frollani, per il grandissimo e costante contributo alla crescita dell’insegna Affini».

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