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Colline del Prosecco patrimonio Unesco: oggi la grande notizia

Dopo la bocciatura dell’anno scorso, stavolta la decisione è stata presa all’unanimità dai 21 Stati membri del Comitato.

Le Colline del Prosecco sono patrimonio Unesco
Colline del Prosecco patrimonio Unesco: oggi la grande notizia

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, da oggi, sono il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

La notizia che molti aspettavano per dare il giusto riconoscimento ad un territorio celebre in tutto il mondo per la qualità dei suoi vini, oltre che per la bellezza ambientale, è arrivata dopo la proclamazione avvenuta a Baku (Azerbaigian), in occasione della 43° sessione del Comitato del Patrimonio mondiale Unesco.

Colline del Prosecco patrimonio Unesco: successo di una squadra

La decisione rende il Veneto e l’Italia intera molto orgogliosi perchè, dopo la bocciatura dell’anno scorso, stavolta è stata presa all’unanimità dai 21 Stati membri del Comitato, a conferma della credibilità e della stima nutrita nei confronti del Belpaese.

Un grande risultato ottenuto grazie al gioco di squadra del sistema-Paese che ha visto coinvolti, insieme con la Farnesina, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo, la Regione Veneto e il Comitato promotore della candidatura. Gioia è stata espressa anche dal governatore del Veneto Luca Zaia.

Uno dei primi a diffondere la bella notizia è stato, con un tweet, il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi:

«Le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono da oggi il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Con la decisione dell’apposito Comitato di selezione Unesco, si riconosce il valore universale di un paesaggio culturale e agricolo unico, scaturito da una straordinaria, sapiente interazione tra un’attività produttiva di eccellenza e la natura di un territorio affascinante».

Ha espresso soddisfazione anche il Presidente di Confturismo Veneto Marco Michielli:

«Un riconoscimento dovuto alla pervicacia del presidente Zaia: l’aveva promesso e l’ha ottenuto. La proclamazione di oggi chiude un circuito ideale che parte dalle Dolomiti e prosegue con Venezia e la sua laguna, andando a colmare la cesura preesistente fra le nostre montagne, le colline e il patrimonio lagunare. Un percorso costituito da siti Unesco che, proseguendo con Vicenza, Verona e Padova, copre il territorio regionale quasi completamente. Oggi possiamo affermare con soddisfazione di essere una regione Patrimonio mondiale dell’umanità».

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