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Nero di Voghiera: l’aglio fermentato diventa un elisir di benessere

La startup NeroFermento ha lanciato un superfood naturale dalle eccellenti proprietà organolettiche: delicato, gradevole e digeribile ma anche più ricco di antiossidanti, calcio, proteine e fosforo

Nero di Voghiera (Foto © NeroFermento).

Nero di Voghiera è un prodotto ideato da NeroFermento, una startup emiliano-romagnola pensata e gestita da giovani che sono riusciti ad esaltare le peculiarità positive di un’eccellenza autoctona, avvalendosi di una tecnologia avanzata e sostenibile.

Le virtù terapeutiche dell’aglio sono ampiamente riconosciute; non solo esso conferisce aromaticità a tante ricette, ma è un antibiotico naturale, un antinfiammatorio e un antiossidante. Altrettanto note, però, sono le caratteristiche più fastidiose dovute al contenuto di allicina che determina cattivo odore, sapore pungente e scarsa digeribilità.

Una soluzione è rappresentata dall’aglio nero, ottenuto dalla fermentazione dell’aglio tradizionale, che in alcuni Paesi come Thailandia, Corea, Cina, Spagna e Inghilterra è molto apprezzato sia a livello gastronomico che considerato un elisir di lunga vita per i suoi benefici.

L’azienda NeroFermento ha voluto creare un’alternativa, completamente italiana, all’aglio nero provenienti dall’estero e quindi ha messo a punto un procedimento di fermentazione naturale dell’Aglio di Voghiera DOP, una tipicità tutelata dal Consorzio Produttori Aglio di Voghiera e riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Come si produce il “Nero di Voghiera”

L’aglio nero non è una varietà particolare di Allium sativum L. ma si ottiene dalla maturazione dell’aglio bianco tramite la fermentazione. Nel caso di Nero di Voghiera prodotto da NeroFermento, i bulbi di Aglio di Voghiera DOP vengono messi a maturare per circa 60 giorni in un ambiente a determinate condizioni di temperatura e umidità, monitorate con appositi sensori e con un software, al fine di ottenere un risultato ottimale.

Aglio Lavorazione aglio Nero di Voghiera
Aglio di Voghiera Dop pronto per la fermentazione (Foto © NeroFermento).

Il graduale annerimento e intenerimento degli spicchi di aglio è spontaneo e non vengono aggiunti additivi, conservanti o lieviti. Il risultato è un’autentica prelibatezza: il “Nero” è morbido, gentilmente aromatico con piacevoli note balsamiche e di liquirizia che ben si accompagnano ad una spontanea, leggera, dolcezza.

È un ingrediente tanto particolare da essere stato scelto già moltissimi consumatori, comuni che lo impiegano per insaporire sughi e salse, zuppe, risotti, formaggi, carne e pesce, ma anche da grandi chef stellati del calibro di Enrico Bartolini, Alberto Faccani, Stefano Ciotti, Gianpaolo e Gianluca Raschi, solo per citarne alcuni.

Ma Nero di Voghiera non solo è più buono ma è anche più digeribile e grazie al trattamento a cui viene sottoposto è ancora più ricco delle comuni virtù terapeutiche dell’aglio

L’ingrediente di base: Aglio di Voghiera Dop

Uno dei punti di forza di “Nero”, un superfood da consumare anche tutti i giorni per mantenersi in forma, è l’alta qualità della materia prima ossia l’Aglio di Voghiera Dop il cui gusto dolce e delicato, unito alla versatilità, rende i piatti particolari.

Le sue caratteristiche sono fortemente influenzate dall’ambiente pedoclimatico della pianura ferrarese. Per fregiarsi di questa denominazione l’aglio deve essere coltivato e lavorato solo nel territorio di origine e sulla base di disposizioni imposte dal disciplinare. A vigilare sull’osservanza delle regole c’è il Consorzio che non solo tutela i consumatori da contraffazioni ma promuove, in Italia e nel mondo, questa perla gastronomica dell’Emilia Romagna.

Dall’Aglio di Voghiera Dop al “Nero di Voghiera”, dopo la fermentazione (Foto © NeroFermento).

NeroFermento crea un superfood

L’Allium sativum L.. il comune aglio bianco, possiede eccellenti qualità ma con il procedimento messo a punto da NeroFermento esse vengono amplificate. Nero di Voghiera, infatti:

  • è ricco in polifenoli e flavonoidi e quindi ha un potere ossidante 17 volte superiore a quello dell’aglio bianco;
  • contiene il SAC, “s-allylcycteine”, un composto solforoso che previene le malattie cardiovascolari e, a differenza dell’allicina, viene assorbito molto facilmente dall’organismo. Inoltre il SAC abbassa i livelli di colesterolo dannoso LDL e aumenta il colesterolo buono HDL;
  • distrugge eventuali cellule tumorali e ne rallenta la formazione, riducendo la massa del tumore;
  • assunto ogni giorno, l’aglio nero determina un calo del peso corporeo e del grasso addominale;
  • svolge attività protettiva del fegato, abbassa le transaminasi e le molecole epatotossiche (sperimentato su topi e ratti);
  • ha una potente azione antinfiammatoria e immunomodulatoria;
  • è un antiallergico;
  • aumenta la concentrazione, agisce positivamente sul sistema nervoso e sulla memoria, riduce l’affaticamento.

NeroFermento: da  un’idea alla creazione di un superfood

NeroFermento è l’esempio di una startup virtuosa e innovativa perché esalta le potenzialità dell’agricoltura e dei prodotti tradizionali utilizzando una tecnologia all’avanguardia e una sinergia tra realtà pubbliche e private. Il progetto nasce dall’unione della società agricola A.I. Agricoltori in Erba, parte del Consorzio Produttori Aglio di Voghiera, e di RES – Reliable Environmental Solutions, società cooperativa di Ravenna che opera nei campi delle energie alternative e della valorizzazione di matrici organiche tramite digestione anaerobica.

Da sinistra, gli ideatori di NeroFermento: Stefano Silvi, Tommaso Pavani e Davide Bersani (Foto © NeroFermento).

Per ulteriori informazioni o per conoscere i canali di distribuzione di Nero di Voghiera: www.nerofermento.it.

© Riproduzione vietata

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Enzo Radunanza

Enzo Radunanza

Giornalista e addetto stampa, mi occupo di enogastronomia dal 2010. Nel 2019 sono stato nominato "Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna" per la mia costante attività divulgativa. Inoltre, sono copywriter e digital media marketer per varie realtà. Per tutti sono anche "Il Cronista d'assaggio".

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