Frullà amplia la sua gamma in accordo con il Consorzio di tutela e lancia tre formati senza zuccheri aggiunti per valorizzare una delle principali produzioni ortofrutticole italiane
L’Emilia-Romagna detiene il primato nazionale per numero di produzioni certificate DOP e IGP (44 in totale) e concentra oltre il 70% della produzione italiana di pere. In questo contesto si inserisce la nuova linea Frullà Pera dell’Emilia-Romagna IGP, sviluppata in collaborazione con il Consorzio di tutela per valorizzare una delle Indicazioni Geografiche Protette più rappresentative del comparto ortofrutticolo italiano.
Il progetto consolida il legame tra industria di trasformazione e filiera certificata, portando sul mercato una proposta che punta su origine tracciabile, semplicità degli ingredienti e riconoscibilità territoriale.
La Pera dell’Emilia-Romagna IGP: una filiera certificata dal 1998
Riconosciuta IGP nel 1998, la Pera dell’Emilia-Romagna è stata tra i primi frutti freschi italiani a ottenere la certificazione europea. Oggi il Consorzio tutela otto varietà e coordina una filiera che garantisce standard produttivi, controlli e legame con l’area di coltivazione.
Le condizioni pedoclimatiche della regione, tra pianura e aree vocate della Romagna e dell’Emilia occidentale, hanno favorito nel tempo una specializzazione agricola che ha reso questo territorio un punto di riferimento per la pericoltura nazionale.

Frullà Pera dell’Emilia-Romagna IGP: tre formati per diversi momenti di consumo
La nuova linea Frullà è proposta in tre formati, studiati per occasioni differenti:
- Doypack 100 g, richiudibile e adatto al consumo fuori casa;
- Bi-Pack 2×100 g, con doppia vaschetta per una scorta pratica;
- Vaschetta 100 g, formato storico presente sul mercato da oltre dieci anni nell’ambito della collaborazione con il Consorzio.
Il prezzo consigliato al pubblico è di 0,99 euro per il Doypack, 1,49 euro per il Bi-Pack e 0,65 euro per la vaschetta singola.
100% polpa e nessun zucchero aggiunto
In aderenza a quanto abitualmente propone l’azienda, la ricetta prevede una polpa a base 100% Pera dell’Emilia-Romagna IGP, senza zuccheri aggiunti né conservanti. Una scelta che intercetta la domanda crescente di prodotti “clean label”, con liste ingredienti essenziali e origine dichiarata. In questo caso, la certificazione IGP diventa un elemento distintivo sul piano qualitativo e in termini di comunicazione al consumatore.
L’accordo tra Frullà e il Consorzio è il risultato di una strategia che punta a rafforzare il valore delle produzioni certificate anche attraverso prodotti trasformati. Per il comparto ortofrutticolo, messo alla prova negli ultimi anni da criticità climatiche e dinamiche di mercato complesse, la diversificazione rappresenta una leva concreta di sostegno alla filiera.
La nuova linea Pera dell’Emilia-Romagna IGP si colloca così all’interno di un percorso che coniuga trasformazione industriale e identità territoriale, mantenendo al centro la materia prima certificata.
Maggiori informazioni: www.frutta-frullata.com



