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Oyster Bari, in Puglia arriva il ristorante dedicato alle ostriche

Siamo andati a curiosare nell’oyster bar che, da qualche mese, ha aperto nel centro storico del capuologo pugliese. Abbiamo scoperto una gestione intraprendente, un personale giovane e brioso, la cucina interessante dello chef Lorenzo Lacriola e, ovviamente, la grande offerta di ostriche.

Recensione del Ristorante Oyster Bari
Ostriche Tarbouriech in esposizione dell’Oyster Bari (Foto © Anna Urbano).

Oyster in italiano si traduce con “ostrica”. Nel 1926, il termine fu utilizzato da una famosa azienda svizzera di orologi di lusso per indicare una particolare cassa impermeabile e un tipo di bracciale dello stesso brand.

Oggi Oyster identifica un tipo di ristorazione nuovo in Italia e fuori dagli schemi convezionali che guadagna sempre più l’interesse dei buongustai. Gli “oyster bar” sono locali di tendenza in cui fermarsi a mangiare brunch completi, deliziosi primi piatti gourmet, sorseggiare cocktail fantasiosi e calici di vino soprattutto a base di bollicine da abbinare ad ostriche fresche delle varietà Tarbouriech o Ostra Regal, solo per citarne qualcuna.

Ristorante Oyster Bari: novità, ostriche, bollicine, buona cucina

Uno di questi bar è l’Oyster Bari, una novità “glamour” del sud-Italia che ha aperto da pochi mesi nel capoluogo pugliese in via Putignani, a pochi passi dallo storico Palazzo Mincuzzi.

Le due vetrine poco appariscenti, fanno passare inosservato l’oyster bar barese ma tutto cambia quando si entra e si viene catapultati in un locale di ispirazione neyworkese, dagli interni raffinati e curati ma anche molto accoglienti.

L’originalità della formula, la qualità dell’offerta enogastronomica, un menù variegato e accessibile a tutti e uno staff giovane, animato dalla voglia di imparare e osare, rendono l’ Oyster Bari un ristorante che ha portato una ventata di freschezza nella città di Bari. Non è un caso che, in pochissimo tempo, abbia conquistato una vasta clientela.

Dal professionista, in cerca di un veloce brunch o lunch, a coloro che amano gli appetitosi aperiOyster tra amici fino alle coppie in cerca di tranquillità e riservatezza, l’Oster Bari è la soluzione perfetta per mangiare bene e spezzare la routine quotidiana.

Diversi spazi per soddisfare altrettante esigenze di intrattenimento

Il ristorante Oyster Bari si compone di diverse aree per soddisfare più esigenze di intrattenimento, anche in base ai momenti della giornata.

Ristorante Oyster Bari: novità, ostriche, bollicine, buona cucina
L’area lounge, all’interno dell’Oyster Bari (Foto © Anna Urbano).

La zona ristorante è tranquilla e riservata per degustare, tra le altre cose, antipasti raffinati, piatti a base di ostriche, pesce in generale, insalate che uniscono leggerezza e ricercatezza, il tutto con un’ottima selezione di vini.

Un altro ampio spazio del locale è dedicato ad un intrattenimento meno formale e si adatta a pasti veloci o aperitivi da consumare intorno all’area dell’american bar magari con un sottofondo musicale dal vivo (la sera del venerdì). Gli happy hour della domenica hanno già conquistato i baresi che apprezzano gli appetitosi finger food e i cocktail coloratissimi e profumati.

La mixology è affidata ai giovanissimi barman Cosimo, Marco e Gaetano che, sotto la supervisione di Daniele Caldarulo e Nino Nassisi, rivelano già molta esperienza, professionalità e fantasia.

Personale del Ristorante Oyster Bari
L’area bar del ristorante dove vengono preparati i cocktail (Foto © Anna Urbano). 

Le ostriche grandi protagoniste accanto ai vini

Uno dei fiori all’occhiello dell‘Oyster Bari è il bancone che accoglie i clienti con una spettacolare esposizione delle migliori varietà di ostriche, conservate con cura tra i 5 e gli 8 gradi.

Siamo stati al Ristorante Oyster Bari
Il bancone con l’ampia esposizione di ostriche fresche (Foto © Anna Urbano). 

I molluschi, provenienti dai migliori “terroir” del mondo, vengono consegnati due volte a settimana e non superano mai il terzo giorno di raccolta per garantire ai consumatori sempre freschezza e qualità.

Proseguendo nella visita, non si può fare a meno di notare la wine room, una romantica area di circa 10 metri quadri, con vetrate a vista e un unico tavolo per le degustazioni. Tutto intorno ci sono scaffali pieni di vini pregiati selezionati da Marco Nicolardi, socio dell’Oyster Bari e responsabile anche della gestione dell’intero locale, aperto al pubblico dalle 11 alle 23 tutti i giorni e, nei weekend, fino alle 24

Wine room del Ristorante Oyster Bari
Un angolo wine bar con una attenta selezione di vini (Foto © Anna Urbano). 

La magnifica zona lounge ci riporta negli anni ’50 per effetto dei divanetti vintage dai colori vivaci, morbidi ed avvolgenti. Questo è il luogo perfetto per permanere tranquillamente a chiacchierare, degustare e sorseggiare in compagnia, con la possibilità di concedersi magari una piccola pausa nello “smoking pool“, un cortiletto a cielo aperto dedicato ai fumatori.

Come nasce l’idea dell’Oyster Bari

La nascita dell’Oyster Bari è dovuta, in parte, alla trascinante ispirazione dell’imprenditore e socio Fabio Pallone che, a seguito di un’esperienza newyorkese e dei suoi continui viaggi intercontinentali,  si è appassionato a questi molluschi bivalvi dalla conchiglia elegante ed ondulata.

I suoi approfondimenti sulla storia delle ostriche nella ristorazione sono arrivati fino al 1823 quando fu fondato, a Londra, il primo oyster bar ad opera di James Pimm.

La cucina dello chef Lorenzo Lacriola

Anima gastronomica dell’Oyster Bari è lo chef pugliese Lorenzo Lacriola, componente della Nazionale Italiana Cuochi, terzo Campione Nazionale nel 2014, Campione d’Italia nel 2016 e con un curriculum ricco di esperienze importanti al fianco di chef famosissimi tra cui Carlo Cracco.

Ristorante Oyster Bar a Bari
Lo chef Lorenzo Lacriola. A destra Fabio Pallone e, a sinistra, Marco Nicolardi (Foto © Anna Urbano). 

Tanto modesto quanto ambizioso, Lacriola vive di continua ricerca che trasferisce nei suoi piatti innovativi, a tratti visionari, che hanno il pregio di conservare la tradizione della propria terra pur mostrandosi nuovissimi nell’aspetto e nei sapori.

È impossibile non rimanere incantati dal viaggio nel gusto che propone questo giovane talento, perdendosi tra una battuta di gambero rosso con germogli di porro, ostriche in tempura, gamberi in crosta con crema di barbabietola, guazzetto di cime di rapa con uovo pastorizzato e frutto della passione.

Cosa si mangia al Ristorante Oyster Bari
Tre piatti dello chef e un cocktail (Foto © Anna Urbano). 

Il pane è rigorosamente fatto in casa come i dolci, tra i quali abbiamo provato un’ottima panna cotta al cocco con geleè di frutta, una visione per gli occhi e un piacere per il palato.

Per Lorenzo Lacriola l’Oyster Bari è una fucina di idee e teatro di sperimentazioni frutto delle sua mente creativa, senza trascurare la scelta accurata di prodotti stagionali che danno vita ad un menù che varia continuamente.

Insomma, dalla nostra esperienza abbiamo scoperto un piccolo angolo di piacere nel centro di Bari, in cui lasciarsi trasportare dal gusto senza limite di tempo.

Ristorante Oyster Bari
Via Putignani 71 – Bari
Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23 (nei weekend, fino alle 24)
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Anna Urbano

Anna Urbano

Sgronderfood - Sono nata nello splendido scenario pugliese, incorniciato da distese di uliveti e vigneti ma anche ricco di sapori e tradizioni antiche. E poi il mare con i suoi colori meravigliosi, le spiagge e la bontà del pesce. Come non amare il cibo? Pubblico ricette sul blog "Un Giorno Perfetto" in collaborazione con lo scrittore Andrea Quintili.

© Riproduzione vietata
Scritto il: martedì, 5 Marzo 2019

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