Nel cuore del Parco del Matese, Cusano Mutri valorizza tradizioni contadine, sapori autentici e accoglienza diffusa: dal Fungo Porcino al Pinot Nero d’altura
Funghi porcini, castagne, ottimo vino, la piccola patata di montagna, tanto miele e, soprattutto, tanta ospitalità. Per i turisti dal palato fine, desiderosi di evadere dalla frenetica vita di città, Cusano Mutri – in provincia di Benevento – è una destinazione consigliata per autenticità e ritmo lento.
Incastonato nel cuore del Sannio e del Parco del Matese, il borgo è dominato dal Monte Mutria – da cui prende il toponimo – che con la sua presenza maestosa veglia sulla valle come un custode silenzioso. In quest’angolo di Campania, il turismo riscopre una nuova forma di espressione: lenta, autentica e profondamente legata al territorio e alle sue tradizioni. Qui l’esperienza del viaggiatore si fa più intima e sostenibile, tra paesaggi incontaminati, cultura radicata e una cucina che conserva i saperi del passato. Un’alternativa concreta e consapevole al turismo di massa, nel segno della valorizzazione del patrimonio locale, dell’accoglienza e dell’identità.

L’evento “Il Borgo che ci piace”, conclusosi il 2 agosto, ha offerto degustazioni di antichi sapori, con prodotti che l’ingegno contadino continua a conservare e tramandare: pasta tirata a mano e, soprattutto, il re dell’area: il fungo porcino, celebrato tutto l’anno grazie a una natura generosa e a pratiche secolari.
Marcello Della Rosa ci fa da cicerone, custode di una tradizione che unisce passato e innovazione. È ideatore del vigneto di Pinot Nero più alto della Campania, impiantato tre anni fa con oltre tremila barbatelle. Ci conduce a Piazza Orticelli, un laboratorio a cielo aperto di gusto, artigianato e racconto.
Della Rosa svela anche che Cusano è terra di miele, prodotto nel rispetto dei cicli naturali di fioritura: castagno, millefiori, acacia, tiglio e melata di bosco.
E per chi vuole gustare pietanze tipiche in abbinamento a birra, la Brasseria del Matese propone ricette locali insieme a profumate birre artigianali con grani autoctoni.

A Cusano Mutri ci si sente davvero ospiti, accolti da un borgo che ha saputo strutturarsi per un’ospitalità diffusa e autentica. Strutture ricettive tradizionali, agriturismi e bed & breakfast seducono i viaggiatori in cerca di natura, percorsi di trekking e sapori genuini.
Accanto al suggestivo centro storico, che conserva tracce risalenti a prima dell’anno Mille, il territorio offre esperienze immersive: canyon con cascate spettacolari, fattorie didattiche, maneggi per escursioni a cavallo lungo la dorsale del Matese. Non mancano i percorsi in mountain bike, che attraversano boschi abitati da cerbiatti e altra fauna selvatica, testimoni della salubrità e dell’integrità ambientale di questi luoghi.

