I tortellini in brodo sono uno dei piatti maggiormente presenti sulle tavole natalizie di tutta Italia. Per quanto il loro baricentro sia nettamente in Emilia, questa pietanza è diventata, col tempo, patrimonio comune dell’intera penisola e, tra tutte le leccornie natalizie, è forse quella più rappresentativa. Sono tante le leggende che contornano la nascita di questa speciale pasta ripiena (qui un bellissimo libro sull’argomento). Tutte sono molto affezionate al campanile e alla storia familiare delle rezdore (si chiamano così, in Emilia, le persone che custodiscono la maestria dell’esecuzione), così come diverse sono le varianti del ripieno; in questo mare di distinguo e pretese di autenticità, si inserisce anche l’indecisione sul vino da abbinare.Per Natale niente più problemi: i suggerimenti per abbinare un piatto così festoso ce li dà il miglior sommelier Ais 2021 e, ci perdoneranno i tradizionalisti, non parliamo di Lambrusco
Vini da abbinare ai tortellini in brodo? Non solo Lambrusco!
Posto in chiaro che la territorialità impone un ottimo Lambrusco (scelta felice e allegra), abbiamo voluto proporvi cinque vini “diversi” da abbinare a questa portata e, per fare ciò, abbiamo chiesto consiglio a Stefano Berzi di Hosteria del Vapore a Carrobio degli Angeli (BG), miglior sommelier d’Italia AIS, Premio Trentodoc nel 2021. Ecco i suoi consigli.
Le 5 etichette consigliate da Stefano Berzi da abbinare ai tortellini in brodo.
TrentoDoc extra brut rosè di MasoMartis (circa 30 euro)
Partiamo da un Trentodoc millesimato, un grande metodo classico italiano: una bollicina di montagna che pulisca il palato dalla tendenza dolce e mantenga la persistenza aromatica. Info: www.masomartis.itInocente, Sherry fino di Valdespino (circa 20 euro)
Se il brodo è particolarmente saporito, possiamo abbinarci uno Sherry fino: realizzato con il vitigno Palomino, verso Jerez, questo è un vino prodotto mediante fortificazione, delizioso con i suoi aromi di frutta secca, curry ma – al contempo – senza dolcezze e una bella dinamica di sorso. Info: www.finespirits.itCollio Bianco Edi Keber (18,50 euro)
Un Collio tra i più rappresentativi dell’intera denominazione: Friulano, Malvasia Istriana e Ribolla Gialla affinati in vasche di cemento. Abbinamento ideale in quanto fatto di frutto e sale, che ben si accorda con il tortellino e che ne accompagna anche la delicata aromaticità. Info: www.finespirits.itCotes Du Jura Blanc VDF di Domaine Ratapoil (circa 30 euro)
Lo Jura è terra di grandissimi vini: questo Chardonnay (fatto in assemblaggio con Savagnin), che nasce su terreni marnosi, dove è la mineralità a guidare il sorso, mantiene comunque il carattere e la persistenza idonei per sostenere questa pietanza. Info: Blanc vdf 2020 Domaine Ratapoil (svino.it)Nicolas Chemarin, Morgon Les Charmes (25 euro)
Un Beaujolais, quindi Gamay, prodotto nei declivi granitici trovabili nei suoi Cru, come a Morgon. Un rosso di tensione ma al contempo di profondità, utilissimo per accompagnare questo classico. Info: www.finespirits.it
Stefano Berzi, Sommelier e titolare dell’Hosteria del Vapore (Foto ©Stefano Berzi).
Chi è Stefano Berzi, miglior sommelier Ais 2021
Stefano Berzi nasce a Bergamo nel millesimo 1992; figlio d’arte, padre sommelier e madre cuoca, cresce nell’osteria di famiglia. Dopo l’alberghiero, nel 2010 studia due mesi alla Wessex Academy School of English a Pool (UK) e diventa Sommelier professionista AIS nel 2012, di cui è anche degustatore ufficiale e Relatore per diverse lezioni, concernenti non solo il vino ma anche birra e distillati. Completa il suo percorso formativo con il Master “Gestione e Comunicazione del Vino” ad Alma, la scuola di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi, e consegue il terzo livello di WSET, di cui è studente per il diploma di quarto livello. Nel 2019 si classifica al terzo posto nel concorso miglior sommelier d’Italia Ais, e vince il Ruinart Challange, concorso promosso dall’omonima Maison di Champagne. Vince il Concorso Miglior Sommelier d’Italia Ais, premio Trentodoc nel 2021. Gestisce l’Hosteria del Vapore di Carobbio Degli Angeli, ed è socio di una distribuzione di birra artigianale, UnconventionalBeer.
Una delle splendide cantine dell’Hosteria del Vapore (Foto © Gabriele Pasca).



