Quasi cento etichette e 250 operatori del settore a Palazzo Ripetta, per uno degli appuntamenti romani con cui la Regione intende rafforzare la valorizzazione delle proprie eccellenze enologiche
La promozione dei prodotti calabresi passa sempre più spesso da Roma, città scelta dalla Regione Calabria come luogo privilegiato di incontro con il mondo del trade e della comunicazione.
Una scelta coerente con quanto annunciato lo scorso novembre, quando la Regione aveva incontrato i giornalisti per presentare il calendario degli appuntamenti nella Capitale, delineando una strategia di presenza continuativa e strutturata.
“Calabria: la storia nel calice”, ospitato nelle sale di Palazzo Ripetta, si inserisce esattamente in questo solco: un evento pensato per raccontare il vino come espressione di territori, vitigni e identità produttive, davanti a un pubblico qualificato e attento.
I numeri di un incontro mirato
Sono stati oltre 250 gli operatori presenti, tra ristoratori, enotecari, distributori e food & beverage manager, a conferma di un interesse crescente verso una regione che negli ultimi anni ha saputo riorientare il proprio racconto enologico.
Roma si conferma una piazza ricettiva, con un bacino di professionisti e appassionati sempre più sensibili alla qualità e alla diversità dei vini calabresi.
Un entusiasmo che ha trovato spazio in una degustazione ampia ma leggibile, costruita per offrire una visione completa e non frammentaria del panorama regionale.

Un percorso enologico attraverso la Calabria
In degustazione 96 etichette, selezionate e gestite da ARSAC, in un itinerario che ha attraversato Cirò, il Cosentino e la Locride, restituendo le molteplici anime del vigneto calabrese.
Al centro i vitigni simbolo, come Gaglioppo e Magliocco, affiancati da una significativa presenza di bianchi: Mantonico, Pecorello, Greco Bianco e Zibibbo, proposti nelle versioni ferme, spumantizzate e passite.
Un mosaico che ha raccontato territori costieri ed entroterra, evidenziando una regione capace di dialogare con il mercato senza rinunciare alle proprie radici.
«L’incontro di Roma è stato davvero importante – ha sottolineato Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura della Regione Calabria – in quanto ci ha permesso di consolidare il dialogo e le relazioni strategiche con i professionisti che contribuiscono alla diffusione e alla conoscenza dei nostri prodotti in quello che per numeri costituisce il mercato nazionale di riferimento. Questo appuntamento rappresenta un punto di partenza: siamo già infatti a lavoro per definire le ultime attività del calendario 2026 che ci vedrà presenti nelle principali manifestazioni di settore, sul territorio nazionale e all’estero, e protagonisti di altrettante occasioni di incontro con il trade per continuare a promuovere l’identità, riconoscibile e distintiva, vero quid plus dei nostri vini»
Vino e gastronomia: un racconto integrato
In linea con una politica di valorizzazione che abbraccia l’intero patrimonio agroalimentare regionale, la degustazione è stata accompagnata da una selezione di prodotti tipici: salumi calabresi, formaggi stagionati in grotta, conserve di pesce, fichi locali, cedro e bergamotto.
Un abbinamento pensato per offrire un’esperienza completa, capace di contestualizzare il vino all’interno di un sistema gastronomico coerente. In questo percorso ha avuto un ruolo centrale Federica Di Lieto, chef freelance calabrese, chiamata a costruire gli abbinamenti tra le etichette in degustazione e le eccellenze gastronomiche del territorio.
Un’identità che guarda al futuro
“Calabria: la storia nel calice” ha restituito così l’immagine di una regione consapevole del proprio patrimonio vitivinicolo e della necessità di raccontarlo con strumenti adeguati e interlocutori qualificati.
Un evento che non si limita alla promozione, ma lavora sulla percezione e sulla credibilità di un comparto in costante evoluzione, sempre più presente nel dialogo nazionale sul vino.
Per maggiori informazioni: www.stradedelgustocalabria.it – www.calabriastraordinaria.it



