La storica azienda dolciaria romagnola apre le porte della sua grande fabbrica e presenta la collezione per le feste
Conosciuti e apprezzati in Italia come nel mondo per gli squisiti waferini ricoperti di cioccolato il cui nome rimanda a quello stesso dell’azienda – Babbi -, tali dolcetti deliziosi rappresentano, in realtà, solo una piccola parte, per quanto assai distintiva, della produzione della casa.
L’occasione delle imminenti festività consente di sbirciare nel ricco catalogo che, nelle sua esuberanza natalizia, si veste di una livrea festosa. E che ci parla di un’offerta quantomai varia creata da un’importante azienda dolciaria attiva dal lontano 1952 quando venne fondata da Attilio Babbi e che oggi, nel segno della continuità e innovazione, è giunta alla quarta generazione sotto l’occhio vigile e attento del 96enne nonno Giulio.

La sede Babbi a Bertinoro
Una sosta al grande stabilimento di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena, riporta alla memoria le suggestioni, irresistibili per ogni goloso, di un film come “La fabbrica del cioccolato”, giacché la visita a quest’imponente realtà romagnola si lascia ammirare anzitutto per i sofisticati impianti di produzione come per la complessa gestione che la guida. Basti pensare ai numeri dell’impresa: 22mila sono i metri quadri degli stabilimenti; 13mila e 500 i metri quadri dedicati alla sola produzione.
Ben due sono le linee impiegate per la raffinazione del pistacchio; sei i reparti produttivi. I collaboratori interni superano le 200 unità; 180 quelli esterni. È di 43 anni, poi, l’età media dei dipendenti, il 40% dei quali con più di 10 anni in azienda e il 48% è rappresentato da dipendenti donne.

Posizionamento internazionale e anima tradizionale
Il marchio Babbi oggi è presente in oltre 70 paesi nel mondo (con un occhio puntato per il futuro verso l’importante mercato del Nord America) ed è conosciuto sia nell’ambito della pasticceria che in quello della gelateria. Anzi, è soprattutto quest’ultimo settore, quello della linea ingredienti per le gelaterie, a costituire il 70% del fatturato aziendale con un catalogo che annovera ben 49 basi per gelato, 84 paste concentrate e 37 variegati (tra le quali spiccano quelli con i waferini, come l’irresistibile variegatura al pistacchio).

E senza ancora dimenticare la creazione di cialde e di coni, per cui l’azienda è rinomata sin dall’inizio dell’avventura oltre settant’anni fa. Del resto fu di poco successiva alla fondazione l’intuizione di Attilio Babbi di sfruttare al meglio i mesi invernali – durante i quali la produzione e la richiesta di prodotti legati al gelato è giocoforza in calo – per dare vita alla fortunata linea di pasticceria per cui l’azienda è assai conosciuta da una clientela differente rispetto a quella degli addetti del comparto gelato, e ciò grazie proprio alla linea dolciaria che annovera prodotti oggi divenuti iconici come i Wafer Viennesi e i Waferini.
Babbi Christmas Edition per il Natale 2025
Tra le novità del Natale 2025, spicca la Babbi Christmas Edition la cui veste grafica è affidata all’illustratrice e art director Chiara Varotto e che al suo interno contiene tanto i Viennesi che i Waferini Oro alla Nocciola fino alle palline di Natale e altre confezioni in latta. Le simpatiche Palline Christmas Edition, da appendere all’albero, racchiudono al loro interno un assortimento di Babbini e CuBon. Gli stessi assortimenti si trovano anche all’interno delle confezioni in latta appendibili, dall’Omino di Pan di Zenzero all’Albero di Natale. Non manca infine la Calza della Befana Christmas Edition arricchita ovviamente delle specialità dolciarie Babbi.

Sul fronte della solidarietà spicca il progetto dedicato ai bambini, in collaborazione con Romagna Solidale, fondazione di cui Babbi è socio fondatore. La confezione Viennesi Piccoli Piaceri sostiene il progetto “Una culla per la vita” finalizzato all’acquisto di culle speciali destinate al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica dell’Ospedale M. Bufalini di Cesena.
La sintesi dell’importante lavoro svolto da Babbi, il cui fatturato del 2024 ha raggiunto quasi i 58 milioni di euro con un incremento del 10% rispetto al 2023, è affidata al direttore generale Pierpaolo Colombo:
«Come azienda non abbiamo mai avuto una mission perché questa è la stessa delle origini. Penso ai Viennesi: a quei wafer con un ripieno cremoso avvolti da uno strato di cioccolato, la cui ricetta è la stessa di Attilio Babbi e che risale agli anni Sessanta del Novecento. Certo c’è un aggiornamento della nostra offerta in termini di gusti. Negli ultimi anni c’è stata un’ondata d’interesse sul pistacchio, molto importante anche quella che ha riguardato il caramello salato. Ed è chiaro che il nostro compito è cercare di anticipare le tendenze. C’è poi un’innovazione importante in termini di esigenze alimentari del cliente: vegan, lactose e gluten free, ma anche esigenze religiose e culturali (prodotti Halal e Kosher) dal momento che operiamo in tutto il mondo. Noi dobbiamo cercare di dare una risposta a questi trend, restando fedeli a quell’impegno di contribuire alla felicità delle persone attraverso i piccoli piaceri quotidiani. Per questo cerchiamo di abbracciare tutti dando risposta alle diverse sensibilità».
BABBI 1952
Via Caduti di via Fani 78/80 – Bertinoro (FC) Italy
shop.babbi.com



