Dal 19 al 21 settembre, la storica manifestazione veneta celebra la vendemmia con carri allegorici, degustazioni, laboratori e spettacoli. Una tradizione collettiva che unisce generazioni e racconta il volto autentico dei Colli Euganei
La Festa dell’Uva di Vo’ è una delle manifestazioni più popolari e longeve del Veneto che vanta una tradizione lunga 74 vendemmie. Nel piccolo comune in provincia di Padova, incastonato nei Colli Euganei, dal 1950 a settembre si uniscono arte, memoria collettiva e celebrazione del paesaggio agricolo.
L’edizione 2025, in programma dal 19 al 21 settembre, sarà nuovamente un viaggio immersivo nel cuore del vino vulcanico dei Colli, capace di emozionare, coinvolgere e raccontare il legame profondo tra comunità e territorio.
L’arte corale dei carri allegorici
L’attesa parata di domenica 21 settembre (in doppia versione diurna e notturna), rappresenta il culmine della festa. Opere d’arte realizzate interamente a mano con acini veri – oltre 22 quintali di uva distribuiti su cinque carri – che sfileranno con una scenografia studiata per valorizzarne forme e dettagli.
Ogni carro racconta una storia: miti, ruralità, attualità, satira. Un racconto collettivo scolpito nel tempo e nel frutto, grazie al lavoro di oltre 250 volontari e ai Mastri Carristi, eredi di una tecnica unica in Italia.

Festa dell’Uva di Vo’: una storia legata alla terra
Più che una sagra, la Festa dell’Uva di Vo’ è un rito sociale e culturale che fa del “fare insieme” il proprio motore. Lo testimoniano le parole del presidente dei Mastri Carristi, Francesco Sinigaglia, che invoca il riconoscimento regionale dell’evento come patrimonio identitario.
Ogni acino incollato a mano, infatti, diventa parte di un gesto artistico e collettivo, capace di rinsaldare legami tra giovani e anziani, di trasformare i capannoni in officine di comunità e le strade in palcoscenici di una bellezza costruita con pazienza e passione.
«Parliamo spesso di terroir – ha dichiarato il sindaco di Vo’, Mauro Delluniversità – ma per noi significa qualcosa di molto concreto: suolo vulcanico, clima mite, esposizioni favorevoli, ma soprattutto persone. La Festa è lo specchio di una civiltà agricola che affonda le radici nell’epoca romana e trova un punto di svolta durante la Repubblica di Venezia, quando Vo’ era un porto fluviale attivo, crocevia di vino, trachite e prodotti agricoli. L’eredità di quella cultura produttiva è ancora viva nei filari, nei gesti contadini e nel crescente apprezzamento internazionale per i vini dei Colli Euganei»

Un villaggio DiVino nei Colli Euganei
Nel weekend della festa, Vo’ si trasforma in un Villaggio DiVino: degustazioni di Serprino e vini DOC/DOCG, laboratori per bambini, concerti tra le vigne, poesia e cinema si intrecciano in un racconto enologico e artistico del territorio.
l progetto “Calici in Carrozza”, novità dell’edizione 2025, guiderà inoltre i visitatori tra le cantine storiche del comprensorio a bordo di un trenino, con soste e degustazioni guidate. Un’esperienza pensata per valorizzare il territorio e i suoi vini attraverso una narrazione immersiva che coinvolge tutti i sensi.
Per il programma completo della Festa dell’Uva di Vo’: www.festadelluvadivo.it



