Piemonte Gazzetta del Vino

Langhe Nebbiolo Doc “No Name” 2012: vino dal pensiero autentico e libero

In alto i calici per il “non Barolo” di protesta dello storico vigneron piemontese. La nostra degustazione del Langhe Nebbiolo Doc No Name.

Borgogno-Langhe-Nebbiolo-No-Name-2012No Namedi Cantina Borgogno prende forma sulla falsariga di un Barolo. Stesse uve (Nebbiolo), cullate e prodotte in grandi cru (Cannubi, Fossati, San Pietro delle Viole) a Barolo. Non solo. Come un “tradizionale” Barolo, questo vino matura e affina, dopo un passaggio in vasche d’accaio, in botti (33 ettolitri) per almeno 3 anni.

La caratteristica peculiare di questo prodotto di una delle cantine di riferimento, oltre ad essere tra le più antiche presenti in Langa (venne fondata nel 1761 da Bartolomeo Borgogno), è la sua natura provocatoria. Questa assenza-presenza di nome (non è registrato come Docg) è stata voluta come gesto di protesta contro la burocrazia italiana (da parte di un certo Farinetti, alla guida della cantina langherotta dal 2010) in agricoltura. Poteva essere un barolo ma non lo è stato. Per molti, questa è una fortuna visti i livelli raggiunti a prezzi accessibilissimi (attorno ai 20,00 euro).


La degustazione del Langhe Nebbiolo Doc “No Name” 2012 – Borgogno 

Borgogno Langhe Nebbiolo Doc “No Name” 2012

Il Langhe Nebbiolo “No Name” 2012 di Borgogno entra nell’abbraccio cristallino in maniera consistente con un rosso granato e unghia tendente al mattonato. Al naso appaiono evidenti sentori che richiamano il nebbiolo dove speziature, mineralità, frutta rossa in confettura e fiori secchi ne fanno da padrone.

In bocca espolode l’eleganza e l’intensità. Sfumature di pepe, vaniglia e liquirizia si sposano con note di cacao, tartufo, tabacco e cuoio bagnato. Caldo, avvolgente con tannini morbidi  e buona acidità portano il No name ad esprimersi  con un’equilibrata lunghezza e persistenza. Beva sontuosa ma, al contempo, fine e armonica.

Abbinamenti: Nei primi risotto ai porcini, risotto al tartufo; carni importanti come tagliata e arrosti di manzo, stracotti e brasati ma anche formaggi stagionati. Il “No name” è un vino che, lasciato in cantina, tra qualche anno può essere degustato anche da solo.

La scheda del vino

Nome vino: Langhe Nebbiolo “No Name”
Denominazione: Denominazione di origine controllata
Nome cantina: Cantina Borgogno
Luogo
: Barolo (CN)
Vitigno: Nebbiolo
Colore: Rosso granato
Vinificazione: tradizionale senza lieviti selezionati, enzimi
Affinamento: 3 anni in botti di rovere di Slavonia da 33 ettolitri
Titolo alcolometrico: 14,5% Vol.
Temperatura di servizio: 16/18° C
Calice: medio/ampio
Punteggio: 91

Cantina Borgogno
Via Gioberti n°1 – Barolo (CN)
www.borgogno.com



  Vino ecosostenibile in tutto il suo percorso produttivo
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Riccardo Isola

Riccardo Isola

Un viaggio tra inchiostro e liquidi nel cristallo iniziato, ahimé e purtroppo, diversi anni fa. Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna, giornalista enogastronomico in orbita perenne attorno ai pianeti Vino e Cibo. Usurpatore, per professione e per passione, della lingua italiana. Improprio interprete, ma con dedizione e impegno, del raccontare ciò che da sempre fa grande il nostro essere italici: il Gusto.

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Scritto il: venerdì, 27 20 Gennaio17

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