Puglia Gazzetta del Vino

Al Vinitaly 2019 la Puglia dimostra la sua vitalità enologica

Nell’importante evento veronese dedicato al vino, il pubblico internazionale ha apprezzato l’appeal vitinicolo del Tacco d’Italia. Con degustazioni, riconoscimenti e folklore, la regione si è presentata viva e piena di risorse.

Puglia al Vinitaly 2019, eventi nel Padiglion 11
Il gruppo Tammora Felice ha intrattenuto con la pizzica (Foto © Luigina Simonetti).

La 53^ edizione del Vinitaly ha confermato il momento magico che sta vivendo la Puglia, una regione in crescita dal punto di vista turistico ma anche caratterizzata da una maggiore attenzione al settore gastronomico e vitivinicolo.

Nel padiglione 11 di Verona Fiere, negli spazi di Enoteca Regionale Puglia, è stata allestita una scenografia con grandi “capasoni”, gli orci in terracotta che tradizionalmente si usano per la conservazione del vino. Qui, ogni giornata si è aperta con un aperitivo a tema tra bollicine, rosati bianchi e rossi, accompagnato della pizzica del gruppo musicale dei Tammora Felice. Il Pane di Altamura DOP e la Burrata IGP di Andria hanno completato questo intrattenimento, abbinandosi perfettamente ai vini serviti.

Al pugliese Giuseppe Baldassarre il Premio Angelo Betti

Con una grande festa è stata celebrata la consegna della Gran Medaglia di Cangrande alla Puglia, nella persona di Giuseppe Baldassarre. Il riconoscimento allo studioso e scrittore di enologia, nonchè membro del Consiglio Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, è stato conferito nell’ambito del Premio Angelo Betti – Benemeriti della Viticoltura. Un premio che riconosce il lavoro di riscoperta e divulgazione di vitigni tradizionali che erano stati quasi dimenticati e che – opportunamente valorizzati – costituiscono una spinta all’enoturismo.

Puglia al Vinitaly 2019: impegno e vitalità nel rilancio enologico

La conduzione dei laboratori nel Padiglione 11, è stata affidata ai giornalisti Francesco Vecchi e Stefano Zurlo che hanno sottolineato lo sforzo collettivo di enologi, associazioni e sommelier della regione che hanno contribuito a costruire una maggiore conoscenza del vino, una capacità di cogliere armonie e colori ma anche di abbinare cibo e vino.

Molte le iniziative di promozione della cultura enogastronomica pugliese che hanno veicolato l’identità del territorio attraverso la narrazione dei presidi Slow Food, dei prodotti DOP e IGP e attraverso la cucina dello chef Massimo Andrea Di Maggio, protagonista di seguitissimi show cooking.

La sessione curata da Michele Bruno, Presidente di Puglia Expò, ha esaltato i piatti pugliesi abbinandoli ai vini da vitigni autoctoni come Susumaniello e Negroamaro; non sono mancate anche interpretazioni di rilievo di Ottavianello, Aleatico e Fiano.

La cipolla di Acquaviva delle Fonti, dal gusto delicato e pieno allo stesso tempo, ha trovato un gradevole sodalizio in ricette a base di baccalà.

Puglia al Vinitaly 2019: degustazioni e show cooking
La Puglia al Vinitaly 2019: quattro giorni intensi (Foto © Luigina Simonetti).

Presenti Le Donne del Vino di Puglia con i loro prodotti tra cui Primitivo, Nero di Troia, Negroamaro e Susumaniello che vivono una stagione di straordinario sviluppo, pronti ormai a sfidare i grandi vini di regioni storicamente all’avanguardia in campo enoico come Toscana e Piemonte.

Una bella esperienza per la Puglia che – dopo il boom turistico degli ultimi anni – appare incamminata su un processo di maturazione anche dal punto di vista del cibo e del vino, forte di un brand capace di affermarsi nel resto della penisola e del mondo.

© Articolo di Luigina Simonetti

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