Dall’8 al 17 maggio torna nel Bolognese una delle manifestazioni più longeve dedicate a un prodotto certificato, con ristorazione tematica, spettacoli e iniziative culturali
L’Asparago Verde di Altedo IGP torna protagonista con l’edizione 2026 della storica sagra che, dall’8 al 17 maggio, animerà il centro di Altedo, nel comune di Malalbergo (Bologna). Dieci giorni di eventi per un pubblico trasversale, in cui gastronomia, intrattenimento e valorizzazione del territorio si muovono intorno uno dei prodotti simbolo della pianura bolognese.
Una manifestazione storica legata al territorio

La Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP affonda le sue radici nel 1970, quando l’allora sindaco Primo Carlini promosse la prima edizione con l’obiettivo di dare visibilità a una produzione agricola locale già riconosciuta per qualità. Nel tempo, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento fisso, capace di richiamare visitatori anche da fuori regione.
Il legame tra Altedo e la coltivazione dell’asparago ha origini ancora più lontane. Già nel 1231, con i cosiddetti Patti di Altedo, il territorio fu affidato a famiglie lombarde chiamate a bonificare e coltivare un’area allora paludosa. Una vocazione agricola che ancora oggi definisce l’identità locale.
Il programma 2026: eventi, musica e iniziative per tutte le età
L’edizione 2026 si apre l’8 maggio con il saluto ufficiale delle autorità e prosegue con un calendario ricco di appuntamenti. Tra i momenti più attesi, le due serate musicali in piazza: Rewind 90 il 9 maggio e Jova Band Tour 2026 il 16 maggio.
Non mancano i mercatini, gli eventi culturali e le attività per famiglie, con animazione itinerante, luna park e spazi dedicati ai più piccoli. Il programma include anche appuntamenti sportivi, tra cui tornei di nuoto, basket, calcio a 5 e bocce, oltre alla tradizionale sfilata di trattori.
Tra gli eventi religiosi, è confermata la processione di Santa Rita, in programma il 22 maggio.
Ristorazione tematica: l’asparago protagonista in cucina

Cuore della manifestazione resta la proposta gastronomica, che trova nelle Serate d’Autore del 13 e 14 maggio uno dei momenti più rappresentativi. Qui la cucina bolognese viene riletta con l’Asparago Verde di Altedo IGP come ingrediente centrale.
Il menu propone dagli antipasti ai secondi, con preparazioni che valorizzano il prodotto anche con nuove rielaborazioni gastronomiche. Tra le proposte: flan di ricotta con crema di asparagi, tortellini e tortelloni con vellutate di asparagi, mezzemaniche alla carbonara con asparagi, fino a secondi come la cotoletta di Altedo con asparagi o la tagliata di pollo su vellutata.
Sono disponibili anche preparazioni semplici come gli asparagi al naturale o abbinati al bacon, a conferma della versatilità del prodotto.
Un prodotto certificato e tutelato
L’Asparago Verde di Altedo ha ottenuto il riconoscimento IGP nel 2003, anno di nascita del Consorzio di tutela che ne garantisce qualità e tracciabilità. La produzione si concentra tra le province di Bologna e Ferrara, in un’area caratterizzata da terreni sabbiosi e ben drenati, ideali per la coltivazione.
Il disciplinare stabilisce criteri precisi, dalla raccolta manuale alla selezione dei turioni, contribuendo a definire un prodotto riconoscibile per caratteristiche organolettiche e freschezza.
Una sagra che racconta una comunità
Oltre agli eventi e alla ristorazione, la Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP continua a rappresentare un momento di partecipazione collettiva. L’organizzazione coinvolge volontari, associazioni e produttori locali, mantenendo vivo un modello di festa che unisce dimensione popolare e promozione territoriale.
Per aggiornamenti è disponibile il sito web della Sagra dell’Asparago verde di Altedo IGP.



