Ci si imbarca da Courmayeur per un percorso panoramico di circa 15 km che non tocca mai terra e che permette di ammirare il Monte Bianco da ogni angolazione, sorvolando il ghiacciaio con i suoi seracchi e i suoi crepacci e arrivando fino al confine francese, ai 3872 metri dell’Aguille du Midi
Skyway Monte Bianco in breve
Partenza: Courmayeur
Arrivo: Punta Helbronner
Quota massima: 3.466 metri
Durata salita: circa 15 minuti
Collegamento opzionale: Panoramic Mont Blanc
Destinazione finale Panoramic: Aiguille du Midi (3.872 m)
«Quando tornerai a valle non sarai più lo stesso. Stai per diventare Skynauta». Recita così il claim della Skyway e in effetti la nuova funivia bifune, che nel 2015 ha sostituito il vecchio impianto, ha reso l’ascesa al Monte Bianco un’esperienza molto simile all’imbarcarsi su una navicella spaziale.

Skyway Monte Bianco: cosa vedere durante la salita
Prima di partire è utile sapere che la Skyway Monte Bianco collega Courmayeur a Punta Helbronner, a 3.466 metri di quota, attraverso due tronchi di funivia panoramica. L’esperienza completa consente di osservare da vicino il massiccio del Monte Bianco, i ghiacciai e alcuni dei panorami più spettacolari delle Alpi occidentali.
Aperto tutti i giorni e quasi tutto l’anno (ma vi invitiamo a consultare sempre il sito ufficiale), in estate Skyway garantisce la risalita dalle 6,30 del mattino fino alle 17,30, con una portata oraria di quasi 800 persone. Negli ultimi 10 anni ha trasportato in vetta quasi 2 milioni e mezzo di passeggeri: un popolo variegato di alpinisti, appassionati, turisti della domenica, curiosi, content creator, famiglie e coppiette.
Quando ci imbarchiamo noi, a mezzogiorno di un sabato di luglio, siamo in maglietta a maniche corte, ma nello zaino, come da istruzioni, abbiamo portato felpa, cappellino, occhiali da sole, crema solare e giacca a vento, perché in quota le temperature cambieranno.
Non appena inizia l’ascesa, i nostri compagni di viaggio hanno tutti gli occhi increduli: la risalita è inaspettatamente fluida e senza oscillazioni, grazie a una tecnologia che adatta il movimento in base alla distribuzione e al peso del carico. Dalle vetrate della navicella, che ruota costantemente su sé stessa, si apre una vista a 360 gradi sulla valle di Courmayeur e sulle pendici del Bianco.

Ci rendiamo subito conto che Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, è un’esperienza: verticale, alpina, culturale e anche un po’ surreale. Ti porta sul punto più alto d’Italia e più vicino al Monte Bianco che – non fa mai male ricordare – è la vetta più alta d’Europa e che, con le nevi perenni del suo Ghiacciaio, si è conquistata il titolo di Cattedrale di Ghiaccio o Ottava meraviglia del mondo ed è candidata a Patrimonio Unesco. Una salita qui è consigliata non solo agli amanti della montagna, ma anche e soprattutto a chi solitamente ritiene che basti prendere un aereo e volare il più possibile lontano dall’Italia per fare una vacanza degna di nota e di social.

Le tappe della Skyway Monte Bianco: da Courmayeur a Punta Helbronner
Mentre si sale, la frequenza del respiro inizia a cambiare, così come il battito del cuore, che in quota lavora in modo diverso. Prima ancora di dare un occhio al monitor della cabina, che segnala progressivamente i metri di risalita, il corpo già la sente e la sentono gli occhi, il naso, le orecchie, i polpastrelli. C’è come una vertigine che ti prende, perché effettivamente non è cosa da tutti i giorni salire così rapidamente – 9 metri al secondo! – a queste altezze. La potenza della tecnologia, che ci porta da 1300 a 3466 metri in 15 minuti, ci fa sentire tutti i limiti del nostro essere umani.
Più si sale, meno ossigeno c’è nell’aria, quindi il consiglio è di ascoltare il proprio respiro: ci dirà quando rallentare, quando fermarci, quando riposare. E infatti, quando arriviamo alla stazione intermedia, il Pavillon, a 2171 metri, c’è chi prudentemente si ferma per acclimatarsi, prima di prendere il secondo tronco di funivia che porterà ai 3466 di Punta Helbronner.
Punta Helbronner, l’ultima stazione e l’ultimo passo verso il cielo. All’arrivo, ci dirigiamo alla grande terrazza circolare che ci permetterà di salire un po’ più in alto, di oltre un metro, per sentirci ancora più vicini al cielo e alle montagne, per ammirare il paesaggio e scattare le foto di rito.
Da qui è poi possibile imbarcarsi, solo se le condizioni meteo lo consentono, sulla telecabina Panoramic Mont Blanc. L’impianto sorvola per circa mezz’ora il Mare di Ghiaccio del Massiccio del Monte Bianco, per approdare ai 3872 metri della Aguille du Midi, sul confine francese. A noi è andata bene: vento e meteo perfetti ci danno il via libera per un vero e proprio “volo” sulle nevi perenni del ghiacciaio, un’esperienza che almeno una volta nella vita va provata. Chiusi nelle cabine a 4 posti appese alla fune e che procedono lentamente, si è circondati solo dalla montagna. Unica colonna sonora, il respiro del ghiaccio, unici segni di vita gli alpinisti in cordata che attraversano le nevi perenni. Il tutto avvolto da una luce surreale da cui emergono le punte delle montagne che sembrano le radici del cielo.

Prendendo la Panoramic si può completare nella stessa giornata un percorso di circa 15 km che non tocca mai terra e che permette di ammirare il Monte Bianco da ogni angolazione: dai 1.300 metri di Courmayeur ai 3.466 di Punta Helbronner, per sorvolare il ghiacciaio con i suoi seracchi e i suoi crepacci e arrivare sul confine francese all’Aguille du Midi, a 3.872 metri.

Quanto dura la visita alla Skyway Monte Bianco?
La salita con la Skyway Monte Bianco da Courmayeur a Punta Helbronner richiede circa 15 minuti, ma per vivere pienamente l’esperienza è consigliabile dedicare almeno mezza giornata alla visita. La stazione intermedia Pavillon merita una sosta per visitare il museo, il giardino botanico, i punti panoramici e le aree dedicate alla scoperta della montagna. Chi sceglie di proseguire con la Panoramic Mont Blanc fino all’Aguille du Midi dovrebbe prevedere almeno un’ora e mezza aggiuntiva per il tragitto, la visita e il ritorno.
I biglietti per la telecabina Panoramic sono acquistabili solo in loco a Punta Helbronner, presso le casse della Compagnie du Mont Blanc e non è quindi possibile la prenotazione online come invece per la Skyway. All’arrivo, una serie di passerelle esterne permette di girare tutto attorno alla Aguille du Midi, mentre alla stazione di sosta si accede attraverso una galleria scavata nella montagna. Qui si può decisamente prendere fiato, approfittare dei servizi igienici, fare una visita all’area museale e una sosta al ristorante. Ricordiamo che questo tratto di escursione – da Punta Helbronner all’Aguille du Midi – tra andata e ritorno e giro esplorativo, richiede almeno un’ora e mezza di tempo.

Come arrivare alla partenza della SkyWay Monte Bianco

Arrivati a Courmayeur si seguono le indicazioni per raggiungere la prima stazione dell’impianto, la Courmayeur-The Valley, che ospita gli spazi amministrativi e di accoglienza, il parcheggio, la biglietteria e il Café des Alpinistes.

Courmayeur – The Valley, come tutto l’impianto e come le altre due Stazioni in quota, è progettata per avvicinarsi il più possibile allo standard Zero Energy Building: sul tetto a forma di vela sono installati pannelli fotovoltaici e la luce artificiale proviene da lampade Led a bassissimo assorbimento. Sulla collina che, guardando al Monte Bianco, sta alla sinistra della stazione di partenza, è stato effettuato il popolamento degli antichi ciliegi selvatici che crescevano in zona. Un intervento operato dalla società che gestisce l’impianto e finalizzato a riportare verde e ossigeno ai piedi del Monte Bianco nell’ambito del progetto Save the Glacier. I ciliegi, infatti, aiuteranno a mitigare l’effetto che il riscaldamento globale ha sui ghiacciai.
La Stazione intermedia, Pavillon – The Mountain

La stazione intermedia, la Pavillon – The Mountain, ha un disegno architettonico d’eccezione: si schiude come le palpebre di un occhio. Strutture minimali sorreggono immense vetrate panoramiche e all’interno il tetto è illuminato da led che richiamano la volta celeste: delle tre stazioni, è la più ampia e spaziosa e rappresenta il “campo base” per l’esplorazione della grande Montagna.

Qui si trovano l’Hangar 2173, il museo che custodisce la storia delle funivie del Monte Bianco, il Ristorante Alpino e il Bar, la Cave Mont Blanc, la cantina che spumantizza – a duemila metri – il Cuvée des Guides (i prodotti sono acquistabili in loco) e il “Mont Blanc Infinity Room”. Quest’ultima è una stanza dove, attraverso tre grandi led-wall, posizionati sulla parete frontale, sul pavimento e sul soffitto e grazie a un sapiente gioco di specchi che ricoprono l’intero ambiente, è stata ricreata la magia della quota in tutte le stagioni.

Appena fuori dalla struttura, partono i sentieri escursionistici e ci sono vari punti panoramici, un’area giochi per i bambini, il vecchio Rifugio alpino ora completamente ristrutturato. Ci è piaciuto per la terrazza con affaccio su Courmayeur e per la soddisfacente proposta di panini e apertivi.
Da non perdere, soprattutto nella bella stagione, il giardino botanico Saussurea, con 900 specie di piante montane provenienti da ogni angolo del mondo, da quelle valdostane a quelle più esotiche.

Punta Helbronner: il cielo
L’ultima stazione, Punta Helbronner – The Sky, a 3466 metri, è l’approdo finale. Al suo interno, le pareti rivestite di larice valdostano trasmettono una sensazione di calda prossimità, vicinanza, contatto permanente col paesaggio delle nevi perenni. Anche qui l’energia è gestita con sapienza: le vetrate non disperdono il calore del sole e anzi lo richiamano per riscaldare gli speciali pavimenti capaci di trasferirlo anche alle zone in ombra.


Da Punta Helbronner partono percorsi alpinistici e fuori pista come i 24 km della Valleé Blanche che conducono fino a Chamonix, e quello del ghiacciaio della Brenva, nella zona dell’Aiguille d’Entrèves. Grazie all’ascensore e al tunnel scavato nella montagna, si può raggiungere il Rifugio Torino oppure, restando nella stazione, si può provare ilKartell Bistrot Panoramic che offre menù degustazione per gustare i sapori della Valle d’Aosta.

Quanto costa la Skyway Monte Bianco?
Le tariffe della Skyway Monte Bianco variano in base alla stagione, all’età dei visitatori e alle eventuali promozioni attive. Per questo motivo consigliamo sempre di verificare i prezzi aggiornati sul sito ufficiale prima della partenza. L’acquisto online consente spesso di accedere a condizioni più vantaggiose rispetto alla biglietteria e sono generalmente previste agevolazioni per famiglie, gruppi e minori.
Come vestirsi per salire sulla Skyway Monte Bianco?
Anche durante l’estate la differenza di temperatura tra Courmayeur e Punta Helbronner può essere significativa. Per affrontare la visita in sicurezza e comfort è consigliabile indossare scarpe chiuse e comode, portare con sé una felpa o un pile leggero, una giacca antivento, occhiali da sole, cappellino e crema solare. In quota l’irraggiamento è particolarmente intenso e le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente.
Vale la pena visitare la Skyway Monte Bianco?? La nostra opinione
La risposta è sì, soprattutto per chi desidera avvicinarsi all’alta montagna senza particolari difficoltà tecniche. In pochi minuti si passa dai 1.300 metri di Courmayeur ai 3.466 metri di Punta Helbronner, osservando da vicino ghiacciai, creste e pareti che hanno scritto la storia dell’alpinismo europeo. L’esperienza riesce a coinvolgere sia gli appassionati di montagna sia chi visita la Valle d’Aosta per la prima volta e vuole ammirare uno dei panorami più spettacolari delle Alpi.
I consigli della Gazzetta del Gusto
Il nostro suggerimento è di acquistare i biglietti per la salita con Skyway direttamente online, così da usufruire dello sconto. Consultate sempre le tariffe sul sito, perché per gruppi, famiglie e minori sono sempre previsti degli sconti.
Per questa “esperienza” in quota non occorre alcuna preparazione tecnica, ma solo un po’ di buon senso, buona salute (viste le altitudini che si raggiugono) e la capacità di ascoltare il proprio corpo.
Una borraccia con acqua e qualche barretta energetica da tenere a portata di mano possono risultare utili per favorire l’acclimatamento e affrontare la giornata con maggiore tranquillità.
Domande frequenti sulla Skyway Monte Bianco
Quanto dura la salita con la Skyway Monte Bianco?
La salita da Courmayeur a Punta Helbronner richiede circa 15 minuti attraverso due tronchi di funivia panoramica.
È possibile prenotare online?
Sì, la prenotazione online è consigliata perché consente di organizzare meglio la visita e, in alcuni periodi, di usufruire di condizioni più vantaggiose.
Qual è il periodo migliore per visitare la Skyway Monte Bianco?
Ogni stagione offre panorami differenti. L’estate consente di visitare il giardino botanico Saussurea e i sentieri panoramici, mentre inverno e primavera regalano spettacolari scenari di neve e ghiaccio.
Si può visitare anche l’Aiguille du Midi?
Sì, le condizioni meteorologiche permettendo, è possibile proseguire con la telecabina Panoramic Mont Blanc fino all’Aiguille du Midi, sul versante francese del massiccio.
Qual è l’orario migliore per salire sulla Skyway Monte Bianco?
Le prime ore del mattino offrono generalmente una visibilità migliore e minore affollamento. In estate è consigliabile prenotare in anticipo soprattutto nei weekend e nei periodi di alta stagione.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale: www.montebianco.com



