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Trionfo di carne al Macello di Bolgheri: 50 euro (vino compreso) per un menu di 11 portate

Il Macello di Bolgheri: come si mangia e quanto si spende
La parte esterna de Il Macello di Bolgheri (Foto © Giovanni Caldara).

A due passi dalle leggendarie tenute vinicole, un locale di successo ideato da Omar Barsacchi in collaborazione con il macellaio superstar Dario Cecchini

Nel consueto gioco di fine/inizio anno sulle tendenze della nuova stagione, è fin troppo facile individuare in un locale come Il Macello di Bolgheri, a Castagneto Carducci in provincia di Livorno, quel ristorante di successo che grazie a una formula particolarmente vincente, che andremo ora a raccontare, è destinato a mantenere se non a incrementare l’indubbio favore di cui già gode.

Il merito va senza dubbio al suo ideatore, il vulcanico Omar Barsacchi – cuoco, ristoratore (nel senso d’imprenditore della ristorazione) e «cacciatore sfegatato» come si definisce – che da oltre due anni e insieme al macellaio chiantigiano superstar, Dario Cecchini, ha dato vita a questa trattoria contemporanea a due passi, letteralmente, dalla “sorella maggiore” che è quell’Osteria Magona che già da 20 anni, invece, in questo lembo di paradiso conosciuto in tutto il mondo per i suoi straordinari vini, è punto di riferimento tanto per la carne che per la sua eccellente cantina.

Foto © Il Macello di Bolgheri

Il Macello di Bolgheri, mangiare tanto e bene

E del resto, quando i vicini di casa sono aziende vinicole che si chiamano Ornellaia, Le Macchiole e Guado al Tasso o se in stagione, a dispetto dei 100 coperti e a un’apertura che va dal martedì alla domenica comprendendo sia il pranzo che la cena, l’espressione «siamo al completo» qui la si sente ripetere spesso, ben si comprende allora come la formula degustazione proposta al costo di 50 euro a persona (vino, amaro e caffè inclusi) risulti particolarmente accattivante e capace di avvalorare quel biglietto da visita con cui Il Macello di Bolgheri si presenta –  «mangerai tanto e di qualità» – cui certo non siamo più abituati, specie quando parliamo di ristorazione fatta bene.

Giardino del ristorante Il Macello di Bolgheri
Il locale è immerso nel verde (Foto © Giovanni Caldara).

Un menu con oltre 10 portate

Oltre dieci le portate servite nel menu, con protagonista assoluta la carne, e che animeranno piacevolmente la tavola. Tra gli antipasti: Crostini al burro del Chianti, Tartare di manzo, maionese al pomodoro e pomodorini confit, Bocconcini di manzo al rosmarino, Carpaccio di manzo con salsa all’aglio bianco e noci caramellate, Vitello tonnato e salsa d’arrosto, Giardiniera e Peposo.

Vitello tonnato e salsa d’arrosto, giardiniera e peposo (Foto © Giovanni Caldara).
Un tagliere di salumi (Foto © Giovanni Caldara).

Cannelloni per il nostro primo piatto, invece come portate principali: la Tagliata di bavetta, la Punta di petto di manzo ripiena di peperoni e salsiccia, la Pancia di manzo cotta a bassa temperatura e poi ripassata sulla brace con salsa al chimichurri. Quindi le Polpette al latte insieme ai contorni e infine il Cremoso al mascarpone per dessert.

Anche la pasta ripiena è di produzione artigianale (Foto © Giovanni Caldara).

Soddisfa ed è vincente la formula ideata al Macello di Bolgheri perché appaga quel bisogno di stare insieme nel segno di una convivialità che va intesa tanto nella gioia di una bella compagnia che nel piacere di una tavola ricca e abbondante dove i piatti vengono tutti preparati con cura, pur essendo mille miglia lontani dai tocchi (o dai tic) di una cucina d’autore.

Foto © Giovanni Caldara.
Foto © Giovanni Caldara.

Il dialogo virtuoso tra le anime diverse dei due locali (Il Macello e la Magona sono impegnati a servire tagli diversi della stessa carne bovina) consente a Omar Barsacchi di tenere alti i giri dei motori dei suoi ristoranti, puntando sulla freschezza della materia prima e riuscendo a parlare a clientele (e a portafogli) diversi, ma offrendo a ciascun avventore – ed è questo ciò che più conta – un’esperienza appagante.

Il Macello di Bolgheri
Strada provinciale Bolgherese 188, Castagneto Carducci (LI), fraz. Bolgheri
Telefono: +39 334828 4822 | www.ilmacellodibolgheri.it

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Giovanni Caldara

Cronista di cose buone e talvolta di altre un po’ meno. Ispettore per alcune guide gastronomiche. Bergamo gli diede i natali. Ama Venezia, le montagne, la musica e il Settecento: di quello prima, però, che rotolassero teste. Tra le testate, invece, con cui collabora o ha collaborato: Avvenire, Civiltà del Bere, Elle (Gourmet), Il Giornale.it.

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