Dove mangiare Sicilia

Il Moro di Trapani in livrea gourmet

Osteria il Moro, l'esperienza nel ristorante trapanese
Crudo di gamberi (Foto © Ufficio stampa).

Nell’elegante ristorante dei fratelli Enzo e Nicola Bandi i piatti della tradizione siciliana vengono riletti in chiave gastronomica

È nel salotto buono di Trapani, tra eleganti palazzi e chiese barocche, che sorge l’Osteria Il Moro dei fratelli Enzo e Nicola Bandi. Ed è uno scenario quantomai appropriato, questo, per un ristorante dalle grandi e dichiarate ambizioni dove la cucina siciliana, in primis quella trapanese, si veste di un’elegante livrea gourmet.

È infatti dalla centralissima via Garibaldi, con quel settecentesco Palazzo Milo o con la facciata barocca di Santa Maria dell’Itria che circondano il ristorante, che il Moro pare raccogliere il guanto di sfida lanciato da tanta arte e tale storia, col proposito di non sottrarsi, ma anzi di fare la propria parte mantenendo alti i fasti sino a qui raggiunti.

I fratelli Bandi: da sinistra, Enzo e Nicola (Foto © Ufficio stampa).

Osteria Il Moro, sale raffinate e accoglienza impeccabile

Eppure ancor prima di cominciare a parlare della cucina ispirata di Nicola Bandi, merita sottolineare l’ulteriore sforzo messo in campo dai due fratelli per attrarre una clientela curiosa e dinamica: confezionando una proposta multiforme, capace cioè di avvicinare anziché intimorire, pensando a un’offerta diversificata che sa parlare a tipologie (e a tasche) differenti di avventori.

E certo piacevoli s’annunciano, anzitutto, le raffinate sale (nella bella stagione si pranza e si cena anche nel dehors) di cui si compone il ristorante, quasi una serie di salotti, dove un ruolo importante lo riveste la cantina, che conta ben 470 referenze selezionate con passione da Enzo Bandi, con un occhio attento seppur non esclusivo alle eccellenze isolane. E dove l’esperienza maturata in importanti complessi alberghieri suggerisce a Enzo una guida professionale e sorridente della sala, aspetto questo che influirà e non di poco sul giudizio finale (e felice) della nostra sosta gastronomica.

5 menu degustazione, a partire da 65 euro

Ben cinque i menu degustazione. Quelli d’entrata, a 65 euro, con quattro portate vegetariane (“Green Sicily”) o altrettante quattro dedicate alla cucina cittadina (“Vi racconto la mia Trapani”). Quindi due menu, uno di solo pesce (“Tuffo nel Mediterraneo”), l’altro misto (“Tra terra e mare”), entrambi di sei portate e proposti a 80 euro. Quindi il gran degustazione con 7 piatti (“Libero di esprimermi”) al costo di 120 euro.

Si aggiunga che la carta resiste (con piatti che vanno dai 18 ai 28 euro) e si avrà la misura della flessibilità intelligente e dell’impegno massimo qui dispiegati.

Tonno (Foto © Ufficio stampa).

La cucina di Nicola Bandi

Quella di Nicola Bandi, cuoco autodidatta, schivo ma appassionato, si presenta come una cucina che spazia tanto tra il pesce (ovviamente nel ruolo di protagonista) che la carne (con piatti importanti e non banali a base di vitello dell’autoctona razza modicana ma anche di animali da cortile come il coniglio) e dove anche i vegetali, enfatizzati nell’apposito menu, si ritagliano una parte importante.

La carta de Il Moro è saldamente ancorata al patrimonio storico di ricette cittadine e isolane e insieme aperta al dialogo con i fermenti più fecondi che giungono dalle importanti tavole italiane (si pensi agli spunti sulle diverse tecniche di cottura).

Sontuoso è il tradizionale Cùscusu presentato con gamberi, calamari, spezie, verdure e frutta secca, piatto che con orgoglio fa dichiarare a Nicola:

«Ero solo un bambino quando ho sognato di diventare uno chef e aprire un ristorante tutto mio. Dalle mie due grandi maestre – mia nonna prima e poi mia madre – ho ereditato la ricetta originale del cùscusu che custodisco gelosamente nel tempo».

Cùscusu con gamberi, calamari, spezie, verdure e frutta secca (Foto © Ufficio stampa).

Altri piatti da provare

Ma anche un altro piatto povero delle isole Egadi e oggi assai ricercato come le Frascatole riceve qui dalle mani di Nicola un trattamento rispettoso ma sempre raffinato (proposto com’è in brodo d’astice con una salsa di mandorle, l’olio al basilico e il limone fermentato).

Menu Osteria Il moroa Trapani
Le Frascatole (Foto © Ufficio stampa).

Tra un crudo di gamberi rossi accompagnati dalla mela verde in tre consistenze, la panna acida e una bisque di gambero e poi un’eccellente triglia di scoglio, il palato è ovunque sollecitato e solleticato da numerosi spunti che sempre parlano di amore per la propria Sicilia: dall’olio che evoca l’Odissea all’amuse-bouche con un gelato allo sfincione sino alla sorprendente variazione, in forma di dessert, di un classico dello street food come Pane e panelle e qui presentato come gelato al pane, hummus di ceci, panelle dolci e sablé bretoni.

Pane e panelle presentato come gelato (Foto © Ufficio stampa).

Insomma, la passeggiata nell’assolata terra di Sicilia va compiuta – questo il succo della sosta all’Osteria Il Moro di Trapani – in elegante abito da sera.

Osteria il Moro
Via Giuseppe Garibaldi 86, Trapani
Telefono: 0923.23194 | www.osteriailmoro.it

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Giovanni Caldara

Cronista di cose buone e talvolta di altre un po’ meno. Ispettore per alcune guide gastronomiche. Bergamo gli diede i natali. Ama Venezia, le montagne, la musica e il Settecento: di quello prima, però, che rotolassero teste. Tra le testate, invece, con cui collabora o ha collaborato: Avvenire, Civiltà del Bere, Elle (Gourmet), Il Giornale.it.

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