Dall’alleanza tra la delegazione siciliana delle Donne del Vino e l’associazione di volontariato nata nel 2021 in provincia di Ragusa, con l’obiettivo di promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno, nasce un progetto che lega la salute femminile alla cultura del vino e del territorio. Primo appuntamento il 21 giugno a Pachino
Le Donne del Vino Sicilia e Altea Salute Donna ODV hanno firmato un Protocollo d’Intesa con l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno e sull’adesione ai programmi di screening dando vita al progetto “Brindisi alla prevenzione”. Alla base dell’intesa la condivisione di valori quali solidarietà, responsabilità sociale, inclusione e attenzione al benessere delle donne che accomunano entrambe le associazioni. Questa collaborazione sancisce l’inizio di una cooperazione che mirerà a creare una rete capillare per sensibilizzare e raggiungere le donne nei territori, nelle comunità e nei luoghi di socialità.
Donne del Vino Sicilia e Altea Salute Donna insieme per la prevenzione
L’accordo biennale prevede l’organizzazione di attività di welfare territoriale dedicate alle donne, giornate di prevenzione, incontri divulgativi, iniziative benefiche per sostenere progetti di prevenzione oncologica e campagne di comunicazione. Gli eventi si svolgeranno presso cantine e aziende vitivinicole aderenti, dove professionisti sanitari incontreranno il pubblico per diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici.
«La diagnosi precoce rappresenta uno strumento fondamentale nella lotta contro il tumore al seno, perché aumenta le possibilità di cura e consente interventi terapeutici meno invasivi – sottolinea il Prof. Giuseppe Cassano, direttore scientifico di Altea Salute Donna ODV – La collaborazione con Le Donne del Vino Sicilia ci permetterà di raggiungere un numero sempre maggiore di donne, diffondendo la cultura della prevenzione e rafforzando il nostro impegno nella tutela della salute femminile».

A Pachino il primo appuntamento
“Brindisi alla prevenzione” esordirà con il primo evento che si terrà il 21 giugno alle ore 19 presso il Palmento di Rudinì a Pachino, in occasione di una serata di beneficenza organizzata da Altea Salute Donna ODV. L’iniziativa è finalizzata a sostenere il progetto che porta visite senologiche ed ecografie gratuite direttamente nelle aziende, favorendo l’accesso alla prevenzione tra le lavoratrici che spesso, per mancanza di tempo o difficoltà organizzative, non si sottopongono ai controlli di routine.
Ospite della serata sarà il Prof. Enrico Cassano, direttore della Radiologia Senologica dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, socio fondatore e direttore scientifico di Altea Salute Donna ODV, impegnato da anni nella promozione della diagnosi precoce e dell’innovazione nella lotta contro il tumore al seno.
L’evento sarà supportato dal Rotary Club Pozzallo-Ispica, dall’Inner Wheel Club Monti Iblei e da numerose associazioni impegnate nel sociale e nella tutela dei diritti delle donne.
Il programma della serata
Il programma si articolerà tra un cocktail di benvenuto, la performance teatrale-musicale “La Leggenda delle Teste di Moro”, con la regia di Gisella Calì, una sfilata dedicata all’eleganza e alle eccellenze del territorio con la partecipazione di Roberta Bonincontro, Luisa Gennaro, Chiara Giunta, Ottavia Failla, Valerie Boutique, Gioielleria Spoto e Ottica Coppa. La cena della serata sarà curata da Antony Catering e arricchita da momenti di intrattenimento musicale, karaoke e dancing party con il Trio Musica e Magia, oltre al sorteggio di premi esclusivi offerti dai sostenitori dell’iniziativa. Per partecipare alla serata del 21 giugno è prevista una donazione a partire da 50 euro. I fondi raccolti saranno destinati ai progetti di prevenzione promossi da Altea Salute Donna ODV a favore delle donne del territorio.
Il ruolo delle Donne del Vino Sicilia
Tra i protagonisti del progetto vi sono anche Le Donne del Vino Sicilia, una delle delegazioni più attive dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, che riunisce oltre 1.250 professioniste del settore vitivinicolo italiano.
«Questa collaborazione rappresenta un’opportunità concreta per mettere al servizio di una causa di grande valore sociale una rete che in Sicilia conta oggi oltre cento socie – dichiara Flora Mondello, delegata regionale delle Donne del Vino Sicilia – Parlare di prevenzione significa parlare di consapevolezza, libertà di scelta e qualità della vita. Siamo orgogliose di contribuire a un percorso che unisce territorio, cultura e salute».
Attraverso attività di divulgazione, formazione e promozione culturale, l’associazione opera da anni per valorizzare il patrimonio vitivinicolo siciliano e promuovere iniziative legate alla sostenibilità, alla responsabilità sociale e alla crescita professionale femminile.
Prevenzione del tumore al seno: dalla consapevolezza al servizio della comunità
Fondata nel 2021 in provincia di Ragusa, Altea Salute Donna ODV promuove la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno. L’associazione coopera con la Breast Unit dell’Asp di Ragusa e ha sviluppato un innovativo progetto che porta visite senologiche ed ecografie dentro i luoghi di lavoro mediante l’utilizzo di un ecografo portatile. I risultati ottenuti hanno dimostrato l’efficacia dell’iniziativa, consentendo di individuare precocemente numerosi casi di tumore al seno e di poter avviare al più presto i percorsi di cura.
«Ho sempre pensato che il dolore non debba essere sterile. Dopo aver affrontato il lungo e doloroso percorso del tumore al seno, ho deciso di trasformarlo in una risorsa per le altre donne – spiega Donatella Di Paolo, vicepresidente di Altea Salute Donna ODV – Sono certa che con Le Donne del Vino Sicilia svolgeremo un importante lavoro. Quando le donne fanno rete possono nascere piccoli miracoli».
«La prevenzione è il gesto d’amore più importante che una donna possa compiere verso sé stessa – afferma Rossella Fede, presidente di Altea Salute Donna ODV – Attraverso l’informazione e l’accesso ai controlli periodici possiamo salvare vite e diffondere una vera cultura della salute».



