Malgrado il maltempo, la quinta edizione ha richiamato centinaia di appassionati insieme a ristoratori, produttori e cantine del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Consegnato anche il nuovo Passaporto del Gusto, che accompagnerà il pubblico durante l’anno alla scoperta di ristoranti e produttori del territorio
Nemmeno la pioggia, arrivata a sorpresa poco prima dell’inizio della serata, è riuscita a compromettere l’energia di Intavolando nel Parco 2026 a Giavera del Montello. Lunedì 22 giugno, il parco del ristorante La Cucina di Crema ha accolto circa cinquecento ospiti per la quinta edizione dell’evento, confermandone il ruolo tra gli appuntamenti più attesi dell’estate enogastronomica veneta.
Organizzata dall’associazione Intavolando, con la direzione artistica di Maurizio Potocnik Reeds, la manifestazione ha riunito ristoratori, cantine, produttori e artigiani del gusto in una serata dedicata alla valorizzazione delle produzioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Una formula ormai consolidata, capace di unire l’eleganza di una festa all’aperto alla sostanza di un progetto gastronomico condiviso.

Dieci brigate di cucina protagoniste della serata
Nel giardino del ristorante, con il profilo del Montello a fare da sfondo, si sono alternate le dieci brigate dei locali aderenti all’associazione, impegnate nella preparazione dei piatti direttamente davanti al pubblico.
Le proposte gastronomiche, sia dolci sia salate, hanno valorizzato prodotti stagionali e specialità locali, rappresentando realtà che spaziano da Giavera del Montello a Valdobbiadene, da Venezia fino al Bellunese. Una panoramica che ha permesso agli ospiti di cogliere linguaggi gastronomici differenti, accomunati dall’attenzione verso la qualità delle materie prime.
Ad accompagnare il percorso gastronomico sono stati i vini di numerose aziende venete e friulane, da Loredan Gasparini a Foss Marai, da Colle Regina a La Viarte, da Sandro De Bruno a Le Manzane, offrendo agli ospiti la possibilità di degustare etichette provenienti da alcune delle aree vitivinicole più rappresentative del Nord-Est.

L’evento ha confermato anche la propria capacità di aprirsi oltre i confini regionali. Dal Friuli Venezia Giulia sono arrivati la Trattoria da Nando di Mortegliano, Rodaro Since 1846, Ronco dei Tassi, l’olio extravergine Ecco di Enrico Coser e Spolert, specializzato nella produzione di radical grill di design. A completare il percorso erano presenti anche ostriche, pizza gourmet, formaggi artigianali, pasticceria, cocktail, birre artigianali e caffetteria.

La musica dei dj Alfred Azzetto e Fopp ha accompagnato la serata senza spostare l’attenzione dal cuore dell’evento: l’incontro tra chi cucina, chi produce e chi sceglie di conoscere un territorio anche attraverso il piacere della tavola. In questo senso, Intavolando nel Parco non è soltanto una festa estiva, ma una vetrina corale dell’accoglienza veneta e friulana.
Il Passaporto del Gusto accompagna il pubblico oltre l’evento
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è stata anche la distribuzione del nuovo Passaporto del Gusto, il progetto che invita gli appassionati a proseguire l’esperienza durante l’anno nei ristoranti, nelle cantine e nelle aziende aderenti al circuito. Un’iniziativa che mira a incentivare la scoperta del territorio anche in altri periodi.
L’appuntamento si sposta ora alla Grande Tavola Veneta
Archiviata l’edizione estiva, l’associazione Intavolando guarda già ai prossimi appuntamenti. Tra settembre e novembre tornerà infatti La Grande Tavola Veneta, il ciclo di cene a sei mani che vedrà protagonisti gli chef dei ristoranti associati.
Funghi, tartufo e radicchio saranno al centro dei menu autunnali, proseguendo un percorso che punta a valorizzare i prodotti stagionali attraverso la collaborazione tra cuochi, produttori e aziende del territorio. Un calendario che conferma la volontà dell’associazione di mantenere vivo il dialogo con il pubblico durante tutto l’anno, ben oltre la serata di Intavolando nel Parco.



