Gazzetta del Vino

Vinitaly 2024, le dieci novità da non perdere

10 novità da degustare al Vinitaly 2024, e dove trovarle

In attesa della fiera italiana del vino più importante al mondo, che andrà in scena dal 14 al 17 Aprile a Verona, abbiamo selezionato dieci nuovi vini che meritano di essere assaporati al durante la 56esima edizione

Fervono i preparativi per il Vinitaly 2024 dove produttori, professionisti e appassionati di vino si incontreranno da ogni angolo dell’Italia (e del mondo) per scoprire le novità che il mondo enologico ci ha riservato negli ultimi anni e le tante conferme che lasciano ben sperare per il futuro.

10 novità da degustare al Vinitaly 2024

La 56esima edizione si prospetta come un’esperienza entusiasmante con la promessa di sorprendere ed elevare ulteriormente l’esperienza di produttori, appassionati e professionisti del settore. Scopriamo insieme le dieci novità che i produttori presenteranno a Verona del 14 al 17 Aprile.

Graziano Prà, Valpolicella Superiore e un’edizione speciale di “Otto”

Dai vigneti in altura della Valpolicella nasce “Morandina“, il nuovo Valpolicella Superiore dell’azienda di Monteforte d’Alpone (Verona, un vino nel segno della sostenibilità: dal tappo a vite alla confezione in legno riciclato. Graziano Prà presenta così il nuovo frutto delle sue vigne nella Valpolicella: una selezione di vigne di oltre 20 anni. Il cofanetto che custodisce le bottiglie è realizzato a mano grazie all’esperienza di un artigiano locale, con legno riciclato da vecchi pallet di cui viene incoraggiato il riutilizzo mentre il tappo scelto per il Valpolicella Superiore è quello a vite.

Al Vinitaly tra gli assaggi sarà disponibile anche l’edizione speciale di “Otto“, Soave Classico DOC, prodotta sin dalla prima annata: era il 1984 (Info: www.vinipra.it). Padiglione 7 Stand E3

Morandina Valpolicella Superiore (Foto © Salvo Ognibene).

Fattoria di Grignano – Fedra

Rosso di Toscana IGT, “Fedra” nasce nei vigneti della storica tenuta sulle colline fiorentine, nel cuore del Chianti Rufina. Un nome, tante storie: enologia e arte, due mondi sempre più vicini nei quali la perfezione sta nell’interpretazione più autentica della materia. È Tommaso Inghirami, titolare dell’azienda, ad unire queste due diverse anime avendo ideato il “progetto artistico” Fedra, dopo un lavoro lungo tre anni che ha dato vita al millesimo 2019 distribuito in sole 1.200 bottiglie e 100 magnum. Blend di Merlot e Cabernet Sauvignon, tannini setosi e un mantello di frutta rossa avvolgente, allungato da una spiccata acidità, fanno presagire un vino dal lunghissimo invecchiamento, un’etichetta da collezione (Info: www.grignanowinery.com). Padiglione 9 Stand D10

Fedra di Fattoria di Grignano.

Donnafugata – Opera Unica 2018

L’azienda siciliana si presenta alla 56esima edizione del Vinitaly con il nuovo “Opera Unica 2018“: uno Chardonnay frutto di condizioni climatiche insolite. Una piccola produzione di pregio dalle campagne della Sicilia Occidentale. Le precipitazioni intense registrate a cavallo di Ferragosto hanno favorito la comparsa della forma nobile della botrytis cinerea sui grappoli. Vinificazione in acciaio e oltre 4 anni di affinamento in bottiglia danno vita a 6.574 bottiglie (Info: www.donnafugata.it). Padiglione 2, Stand 54

Opera Unica (Foto © Donnafugata).

Terenzuola – I pini di Corsano

Ottenuto dalla parcella storica di vermentino del vigneto del Fosso di Corsano, da cui è nata l’azienda in provincia di Massa Carrara, e piantate unicamente con le selezioni massali del Vermentino così chiamato “a gambo rosso”: si tratta di un Vermentino in purezza capace di esprimere compiutamente il rapporto tra uomo e terra, pronto al debutto con l’annata 2021. Le bottiglie prodotte di “I pini di Corsano” sono circa 1400 (Info: www.terenzuola.it). Padiglione 9 Stand C10

Fina, quante novità

La famiglia Fina, che da vent’anni contribuisce a diffondere il vino siciliano nel mondo, si presenta al Vinitaly con due nuovi vini: il “Catarratto 2023” (da una vigna in contrada spagnola a Marsala) che si caratterizza per sentori vegetali e di frutta gialla, un bel bere che chiude in leggera amarezza ed una mandorla ben presente. L’altra novità è il “Vitrarolo” (probabilmente la prima volta commercializzata come varietà dopo le sperimentazioni nell’isola) che si presenta come un grande succo d’uva, spalla acida interessante e piacevolezza che sarà apprezzata dal mercato (Info: cantinefina.it). Padiglione 2 Stand G79

Tenuta Mazzolino: debutta il super cru Henry

Nel 2024 la famiglia enoica di Tenuta Mazzolino si amplia: debutta “Henry 2017“, una limited edition di Pinot Nero che incarna l’anima la passione della cantina dell’Oltrepò Pavese. Una produzione unica e rara: un’edizione limitata di sole 495 bottiglie, ciascuna numerata e con diversi dettagli in etichetta. Curiosità: Henry è anche la mascotte dell’azienda, un asino che simboleggia l’autenticità e la tradizione della tenuta lombarda (Info: www.tenuta-mazzolino.com). Palaexpo Lombardia Stand B12

Vecchie Terre di Montefili – Vigna nel bosco

Frutto di una piccola produzione di sole 2400 bottiglie nel Chianti Classico, il “Vigna nel Bosco IGT Toscana 2019” è una selezione proveniente dalla vigna di Montefioralle, la più alta dell’azienda (540m) che, nella sua essenza, riesce a incarnare e racchiudere la filosofia produttiva di tre amici statunitensi (Nicola Marzovilla, Frank Bynum e Tom Peck Jr) e dell’enologa e agronoma Serena Gusmeri a capo dell’azienda. Siamo nel Chianti Classico, nel distretto di Panzano (Info: montefiliwines.com). Azienda rappresentata da Padiglione 8 Stand F3-F4 AGB SELEZIONE

Pietroso – Berni Domenico, omaggio al fondatore

Siamo a Montalcino in una piccola azienda di 13 ettari totali di cui 5 coltivati a vigneto, qui Gianni Pignattai ha deciso di omaggiare lo zio Domenico Berni, fondatore dell’azienda negli anni ’70, dedicandogli questo sangiovese in purezza affinato per due anni in botti grandi. “Domenico Berni 2020” si aggiunge alla produzione di Brunello e Rosso di Montalcino (Info: www.pietroso.com). Padiglione 9 Stand B8 – 50

Cantina Tollo – Deìvaì

L’ultima delle 10 novità da degustare al Vinitaly 2024, c’è la nuova creazione del gruppo teatino che porta il nome della divinità abruzzese: un Cerasuolo d’Abruzzo Dop che incarna pienamente la tradizione regionale. Cantina Tollo racconta con il “Deìvaì” un omaggio alla terra dei sanniti che porta il nome della dea del raccolto e delle messi adorata dalle comunità che anticamente abitavano le terre abruzzesi (Info: www.cantinatollo.it). Padiglione 12 Stand G2

Zaccagnini – Ecco il Tralcetto Montepulciano d’Abruzzo Riserva

Dal 1978 la cantina Zaccagnini porta nel mondo l’espressione del vino abruzzese raccontando la storia, le tradizioni locali e le testimonianze artistiche di una terra dal fascino millenario: simbolo dell’azienda è il “Tralcetto“, la linea di vini che porta sul collo della bottiglia un piccolo tralcio di vite che, ancora oggi, viene legato manualmente. La linea, tradizionalmente costituita da sei etichette, si arricchisce quest’anno di un nuovo prodotto, il Montepulciano d’Abruzzo Riserva (Info: www.cantinazaccagnini.it).

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Salvo Ognibene

Nato in Toscana ma cresciuto a Menfi, ama la pasta, la bici e la Sicilia. E’ laureato in Giurisprudenza all’Università di Bologna ed ha conseguito due master di cui uno in Marketing digitale alla LUMSA. Sommelier e giornalista, si occupa di comunicazione con attività di ufficio stampa e PR. Degustatore e collaboratore di guide enogastronomiche, è autore di 5 libri.

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