Gazzetta del Vino

Dalla vigna alla bottiglia, il vino secondo Luca D’Attoma

È l’enologo delle scommesse vincenti, creatore di prodotti autentici e territoriali. Presso la Fondazione Italiana Sommelier di Roma, la degustazione di nove etichette da lui firmate, in un vero e proprio Giro d’Italia del vino

Luca D'Attoma: il vino secondo l’enologo delle grandi sfide
Luca D’Attoma, enologo di fama internazionale e fondatore della Wine Evolution Consulting (Foto © Maurizio Gjivovich)

Potrebbe essere ribattezzato l’enologo delle grandi sfide Luca D’Attoma, l’uomo che lascia il segno in cantina per caparbietà e originalità, padre putativo di vini dall’approccio schietto e sincero. In tempi non sospetti, anche un visionario, un pioniere della viticoltura biologica: quella che oggi, infatti, sembra essere diventata una moda, per Luca D’Attoma era invece una necessità di vita. Sin dagli anni 90.

Luca D’Attoma, l’enologo dai riconoscimenti da record

Ogni etichetta non è mai un numero ma uomini e sacrifici, con vitigni e territori al centro di nuovi orizzonti e nuove tecniche non convenzionali. La quadratura perfetta del cerchio, insomma, è nella complessità della natura e la complicità che Luca D’Attoma riesce a creare con essa.

Una missione, un patto di fiducia che l’enologo toscano, definito dalla stampa di settore “l’enologo dai riconoscimenti da record” non tradirà mai. 

Luca D'Attoma: l’enologo delle grandi sfide
Foll, Chardonnay Trentino Dop Bio di Cantina Toblino, uno dei vini creati da Luca D’Attoma (Foto © Malinda Sassu)

«Realizzare un vino è come cucire un abito su misura»: dal nord al sud per creare prodotti unici

Che siano chardonnay di alta montagna o vitigni difficili come il Sagrantino, i vini di Luca D’Attoma piacciono, e anche tanto, con quell’approccio da avanguardista che fa la differenza e che lo ha portato alle vette dell’enologia mondiale con prodotti dalla grande personalità, identitari e mai uguali. Soprattutto, territoriali.

«Mi piacciono le sfide, andare contro mano, se è necessario, senza farmi condizionare dalle mode perché se devi creare un vino nuovo, devi avere il coraggio di osare. Magari riscoprendo vecchi vitigni dimenticati o meno conosciuti, oppure adottando tecniche di vinificazione diverse».

Fondatore della Wine Evolution Consulting, azienda che, dal 1999, fornisce consulenza tecnica e strategica alle aziende vitivinicole, Luca D’Attoma è anche produttore di vino a Duemani, tra Riparbella e Castellina Marittima, in provincia di Pisa, l’azienda biodinamica che conduce con Elena Celli, apprezzata dal pubblico e dalla critica.

Paolo Lauciani e Luca D’Attoma nell’evento romano presso la Fondazione Italiana Sommelier (Foto © Malinda Sassu).

Il Giro d’Italia di Luca D’Attoma: i nove vini presentati nell’evento della Fondazione Italiana Sommelier di Roma

Frutto di creatività e intuito, ingegno e determinazione propri di Luca D’Attoma: sono ritratti di vini d’autore le nove etichette presentate nella splendida cornice del Rome Cavalieri Hilton, in un evento organizzato dalla Fondazione Italiana Sommelierlo scorso 16 giugno.

Una splendida degustazione condotta da Paolo Lauciani e Luca D’Attoma di una parte delle aziende seguite dall’enologo toscano: sono, infatti, più di venticinque le realtà vitivinicole italiane che si avvalgono della consulenza dell’enologo, con climi, terroir e vitigni estremamente diversi tra loro, da cui D’Attoma riesce a trarre sempre il massimo affinché il prodotto finale sia davvero unico.

Le nove etichette degustate

Rosset Terroir – Chardonnay 770 Vallée d’Aoste DOP 2019

Una piccola perla che nasce a 770 metri in un territorio estremo, difficile per clima e terreni, poveri di argilla; una sfida che Luca D’Attoma ha vinto creando un superbo Chardonnay di montagna, elegantissimo nei suoi profumi di pesca e nespola, erbe di montagna e pera, arancia candita, sambuco e ricordi fumé. Burroso al palato ma nettamente sapido e fresco, lungo il finale fruttato. Macerazione pellicolare e malolattica parziale in botte grande. Info: www.rosseterroir.it

Cantina Toblino – Foll Chardonnay Trentino Dop BIO 2019

La Valle dei Laghi, dove l’Ora del Garda, il vento che viene dalle Dolomiti, crea una zona altamente vocata per lo Chardonnay, su terreni alluvionali e rocciosi. Il risultato creato da Luca D’Attoma è un vino di granito, unico ed elegante, che al naso si apre su toni floreali, delicatamente erbacei di fieno, menta e frutta gialla. Sapido e fresco al sorso, pieno e strutturato con finale speziato. Fermentazione parte in acciaio e parte in anfora. Info: www.toblino.it

Azienda Agricola Le Rose – La Faiola IGT Lazio bianco 2018

La scommessa riuscitissima di un vino dalla grande personalità nei Castelli Romani. Un blend di Verdicchio (da sempre presente e qui chiamato Trebbiano) al 60%, con Bombino e Grechetto in parti uguali che si uniscono sui terreni vulcanici di Genzano e danno vita ad un vino intrigante, dai toni fruttati di pesca gialla e mimosa, agrumi e sbuffi fumé. Sorso sapido e persistente, finale fruttato. Macerazione sulle bucce a freddo e affinamento in cemento. Info: aziendaagricolalerose.com

Vistamare – Fiammarossa Rubicone Trebbiano IGT 2020

Lo chef Carlo Cracco e sua moglie Rosa Fanti hanno voluto al loro fianco Luca D’Attoma, sulle colline di Sant’Arcangelo di Romagna, tra antiche vigne e vecchie piante da frutto. Un paradiso bio per un vecchio clone di Trebbiano Romagnolo che vede una lunga macerazione e affinamento in anfora. Un vero e proprio progetto di recupero d’identità per un vino dai toni di mela matura, albicocca e fiori gialli, soffi balsamici e di fiori di campo. Ricco e importante al gusto, con lungo finale sapido. Info: carlocracco.it

Cantina FonzoneGreco di Tufo DOCG 2020

Nasce a Paternopoli, nel cuore dell’Irpinia, l’elegante concezione del Greco di Tufo di Luca D’Attoma, tra noccioleti e alberi da frutto, da vigne che tappezzano alte colline, che arrivano fino ai 700 metri. Un vino dai raffinati sentori agrumati e frutta gialla, pesca e albicocca, pompelmo e lime, fiori d’acacia ed erbe aromatiche. Raffinato il gusto, sapido e balsamico il finale, con ritorni gessosi che lasciano una piacevole sensazione di viva freschezza. Info: www.fonzone.it

Luca D'Attoma al lavoro in cantina
Luca D’Attoma al lavoro in cantina (Foto © Maurizio Gjivovich).

Il talento indiscusso nel creare vini bianchi eccellenti ma anche grandissimi rossi

Terra Costantino – Contrada Blandano Etna Rosso DOC Riserva 2016

Le sfide di Luca D’Attoma continuano sul versante sud-est dell’Etna, a 400 metri di altezza su suoli altamente minerali. Un raffinato Nerello Mascalese dal bellissimo colore che nasce da cemento e tonneau di rovere; brevi macerazioni regalano profumi delicati di agrumi e mirtillo, sottobosco ed effluvi balsamici e minerali. Carezzevole il tannino, sapido e fresco il sorso dal lungo e raffinato finale balsamico e fumé. Info: www.terracostantino.it

Azienda San ValentinoTerra di Covignano Romagna Sangiovese Superiore Riserva 2016

Un vero Sangiovese di Romagna che si distinguesse per raffinatezza e personalità: era questa l’idea di Luca D’Attoma che ha dato vita ad un vino dai toni “toscaneggianti”, che nasce da terreni argillosi e limosi sulle colline dei Colli Riminesi. Al naso è un tripudio di ciliegia e fragola, cuoio e tabacco, accenni di pepe e foglie secche. Tannini eleganti ed eleganza al sorso, completano un quadro dipinto con maestria. Info: www.vinisanvalentino.com

Fattoria La Valentina – Bellovedere Montepulciano d’Abruzzo doc Terre dei Vestini Riserva 2017

Un’azienda che ha dato lustro al Montepulciano d’Abruzzo. La mano di Luca D’Attoma qui vede eleganza e un lavoro attento, parte in tonneau e parte negli stessi tini di fermentazione per proseguire poi in cemento. Macerazioni più corte per rispettare l’anima importante di un vino che regala amarena e ciliegia al naso, seguita da liquirizia e cacao. Eleganza e raffinatezza al palato, lungo il finale balsamico. Info: www.lavalentina.it

Tenute Lunelli – Carapace Montefalco Sagrantino DOCG 2016

Un vitigno complicato il Sagrantino, un’altra sfida che Luca D’Attoma ha saputo cogliere per un’azienda importantissima. Sorprende la morbidezza del Sagrantino della Tenuta di Castelbuono, al naso è un trionfo di confettura di more e mirtillo, note di ciliegia sotto spirito, carrubo e petali di rosa. Complesso anche al sorso, con tannini presenti ma vellutati, dal finale di cioccolata e cenni di liquirizia. Il degno risultato del sapiente lavoro in vigna e del prolungato affinamento in grandi botti di legno. Info: tenutelunelli.it

Wine Evolution Consulting di Luca D’Attoma 
Via per San Martino, 9 | San Martino in Colle – Capannori (LU)
Sito web

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Malinda Sassu

Giornalista, sommelier per passione e autore Wine, Food & Travel per diverse testate giornalistiche cartacee e online. Appassionata prima di tutto, del mondo e della vita, dei viaggi e della gente. Tra le mie cento passioni? Lo champagne, naturalmente…

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