Calabria Gazzetta del Vino

Poderi Greco Wines, il gusto e i colori della Calabria

Dal Magliocco al Mantonico e uno splendido rosato: il giovane mondo green della cantina di Spezzano Albanese, in provincia di Cosenza

Lo spirito autoctono della Calabria nei vini di Poderi Greco Wines (Foto © Malinda Sassu).

C’è tanto sole e sincerità nei vini di Poderi Greco Wines, la giovane azienda ai piedi del Parco del Pollino, in quel meraviglioso mosaico di climi, territori e paesaggi che è la Calabria.

L’antica Enotria è la regione dove l’equilibrio tra uomo e natura è parte integrante della cultura contadina e arriva a noi con oltre 300 varietà autoctone, un patrimonio enologico ancora oggi troppo poco comunicato. 

Ne sono consapevoli Giuseppe Porco ed Emilia Lauria, la giovane coppia i cui vini sono parte, a pieno titolo, di quel nuovo rinascimento del vino calabrese dove è la terra che li lega e la voglia di futuro in una parte di Sud poco conosciuto ma dalle grandi risorse.

Il senso delle radici, la famiglia e l’autenticità sono punti fermi, anche nel loro modo di intendere il vino, mai disgiunto dall’ambiente e dal territorio.

Vini che riflettono tutti i colori e il gusto dei vigneti di una grande regione. Il sole e il mare della Calabria fanno tutto il resto.

Vini Poderi Greco: gusto e colori della Calabria
Emilia Lauria e Giuseppe Porco, fondatori dell’azienda (Foto © Emilia Lauria) . 

Poderi Greco Wines, un “affare di famiglia”

Padri e figli insieme che si avvicendano, non un obbligo ma una scelta naturale, una strada già tracciata che viene intrapresa con passione e orgoglio.

Poderi Greco Wines è un’azienda giovane, nata però da un’idea antica, quella di nonno Michele che, a inizio secolo, produceva vino ad uso familiare, come tante famiglie del nostro Sud.

Una passione ereditata da Giuseppe, condivisa con il cognato medico, Pierpaolo Greco e con lui, l’idea di una svolta nel 2015: dare finalmente un’identità e un’etichetta a un vino già apprezzato in passato da amici e parenti.

Nelle terre della Magna Grecia, dove il vino esiste da sempre

Il Pollino da un lato e il luccicante Mar Jonio dall’altro: siamo nella Valle dell’Esaro, ricca di storia, di antichi insediamenti che ci parlano di un passato importante, come la Torre del Mordillo dell’XI secolo, il muto guardiano dei quattro ettari di proprietà di Emilia e Giuseppe.

Un microclima adatto alla coltivazione di uve autoctone come il Magliocco dolce e il Mantonico bianco, che qui non sembrano soffrire delle comuni malattie, grazie all’esposizione a nord-ovest e alla costante ventilazione che proviene dal mare. Rese molto basse e un regime rigorosamente biologico, quello vero, non di moda: l’omaggio di 10.000 bottiglie alla tradizione, alla natura, alla storia delle terre di Cosenza.

Magliocco Dolce e Mantonico Bianco, il futuro del vino calabrese

Nasce su terreni argillosi l’IGT Hector 2018, da uve di Magliocco dolce in purezza, il vitigno delle terre di Cosenza.

Igt Hector 2018, il rosso da Magliocco dolce in purezza di Poderi Greco (Foto © Malinda Sassu). 

Rosso rubino profondo nel calice, che si apre su aromi di piccoli frutti di bosco, more e ribes ma anche prugna e ciliegia. Delicate note mediterranee di alloro ed eucalipto, carrubo ed erba tagliata contornano un profilo olfattivo deciso e intenso. Morbido l’approccio al palato, ricco di tannini vellutati, lungo il finale sapido che abbraccia una leggera nota di liquirizia.

Potenza ed eleganza donata da terreni argillosi, una grande personalità per un vino che vede solo acciaio per sei mesi e due o tre mesi in bottiglia, lasciando che sia il frutto a parlare: un Magliocco schietto e sincero come solo i vini di queste zone sanno essere.

IGT Andromaca 2019: l’eleganza magno-greca di Poderi Greco Wines

Un grande bianco autoctono, il Mantonico Bianco è alla base di questo vino di Poderi Greco Wines, dorato come il sole della Calabria, lucente come i campi di grano che circondano i terreni pietrosi su cui nasce.

Un giallo sfavillante che abbraccia un bouquet di carattere. Sfumature odorose che rimandano al territorio, con pesca gialla e nespole; fiori di campo, miele e ginestra e una sottile essenza d’agrume. Un sorso sapido e dinamico, elegante, pulito e lineare, ricco nel lungo finale. Anche qui, il riposo in acciaio per sei mesi dona finezza ed autenticità ad un vitigno dalla lunga storia.

IGT Donnada 2019, l’elegante rosato da uve Cabernet Sauvignon (Foto © Malinda Sassu).

IGT Donnada 2019, il fascino in rosa del Cabernet Sauvignon

Frutto di una scelta non scontata, addirittura ardita: un rosato da Cabernet Sauvignon nato dalla precisa volontà di dare quel tocco di innovazione alle terre calabresi.

Esperimento più che riuscito per il Donnada 2019 di Poderi Greco Wines, l’IGT che nasce dai terreni argillosi di Contrada Stragolia e che riposa per sei mesi in acciaio. Un vino elegante che, alla sua prima uscita, si è aggiudicato il quarto posto al Concorso Internazionale dei Rosati del Mediterraneo.

Bellissimo nel suo colore a metà tra l’arancio e il salmone, un rosato dai profumi netti e puliti: rosa e ciliegia si alternano a sottili note di fragoline di bosco, lampone e ribes.

Ammalianti i sentori mediterranei di rosmarino e salvia, vivaci le sfumature agrumate. Intrigante al palato, freschezza e sapidità si fondono con la sensuale morbidezza. Straordinaria la lunga chiusura salina, a ricordo indelebile del mare di questa splendida terra.

Poderi Greco Wines
C.da Stragolia Piccola – Spezzano Albanese (CS)
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Malinda Sassu

Giornalista, sommelier per passione e autore Wine, Food & Travel per diverse testate giornalistiche cartacee e online. Appassionata prima di tutto, del mondo e della vita, dei viaggi e della gente. Tra le mie cento passioni? Lo champagne, naturalmente…

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